Allestito alla chiesa di San Giorgio un altare devozionale per i Santi Medici

Sarà possibile visitarlo da giovedì 15 ottobre alle ore 19

mercoledì 14 ottobre 2026
Erano state destinate alla chiesa di San Giorgio quando il parroco Giuseppe Carlo Minnuto, nel 1733, commissionò ad una bottega napoletana le teste lignee dei Santi Medici Cosma e Damiano. Appena tre anni di venerazione nella chiesa di San Giorgio, dal 1733 al 1736, sarebbero stati sufficienti a lanciare un fenomeno devozionale di vasta portata e a consolidare una storia cultuale che nemmeno la morte del parroco committente e il successivo affido delle immagini agli spazi privati della famiglia Minnuto avrebbero potuto compromettere.

A nulla sarebbe servita neppure la traslazione delle immagini nella parrocchia di Santa Caterina per volontà dell'erede Francesco Minnuto: era l'anno 1766. L'esperienza processuale che nel 1827 riconosce a San Giorgio e non a Santa Caterina la legittimità del culto mediceo viene a sancire una situazione di fatto che al popolo già appartiene perché questa 'storia devozionale' inizia e appartiene alla chiesa di San Giorgio.

Anche quest'anno la chiesa di San Giorgio torna ad essere la chiesa dei Santi Medici e a rinnovarne la memoria è il Centro Ricerche di Storia e Arte, attuale concessionario degli ambienti di pertinenza della sede cultuale. In occasione dell'ottobre mediceo, a partire da giovedì 15 ottobre alle 19, sarà possibile visitare l'altare devozionale allestito nel vestibolo della chiesa di San Giorgio ad iniziativa del Centro Ricerche di Storia e Arte.

Domenica 18 ottobre, durante l'intorciata (ore 12.45 circa) le immagini dei santi saranno incensate al cospetto della stessa chiesa che ha promosso la genesi di questo grande fenomeno di fede e di identità; mercoledì 21 ottobre il vicario don Marino Cutrone celebrerà la Santa Messa nello slargo antistante la chiesa di San Giorgio.

Esigenze di memoria e di culto, ma anche di tutela del patrimonio storico artistico, rendono ormai indifferibile l'urgenza della riapertura di San Giorgio, spazio di fede e di arte, spazio di memoria e di identità, spazio dei Santi Medici.