A Bitonto una comunità in festa per San Pio
Grande partecipazione alla messa ed alla processione di mercoledì pomeriggio
venerdì 25 settembre 2026
Un'autentica festa di comunità, un sentire collettivo che ha dimostrato quanto sia viva la parrocchia di San Leone Magno.
Mercoledì 23 settembre ha avuto luogo la processione della sacra effigie di San Pio da Pietrelcina, nel giorno a lui dedicato dal calendario delle solennità della Chiesa Cattolica, nel giorno del suo dies natalis.
La messa vespertina all'esterno del convento-parrocchia è stata partecipatissima da tanti fedeli, trasversali alle generazioni. Quindi la processione per le strade del quartiere, tra due ali di devoti in tanti casi commossi. Questo è il senso profondo della festa di San Pio a Bitonto, forse quello centrale: una comunità che sa ritrovarsi in quartiere popolare e che si stringe attorno ad una effigie, portando al Santo che caricava su di sé i peccati altrui il peso delle proprie angosce e la speranza di un domani con minor dolore.
«Ci sono feste che ritornano ogni anno. E poi ci sono feste che, anno dopo anno, crescono, crescono nella partecipazione, nella devozione, nell'affetto e nel cuore di un'intera comunità - è il commento dei frati francescani di San Leone Magno -. Quella vissuta il 23 settembre 2026, festa di San Pio da Pietrelcina, è stata una giornata che difficilmente dimenticheremo. Una festa che continua il suo cammino e che, ancora una volta, ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di fedeli.
Alle ore 17.30 la Celebrazione eucaristica, presieduta dal Ministro Provinciale, fra Nicola Violante, ha dato inizio al momento centrale dei festeggiamenti. Poi la processione: un lungo cammino di fede e di preghiera, accompagnato da tantissima gente, fino al rientro.
Al termine, il ringraziamento del parroco e la benedizione finale hanno suggellato una giornata intensa, vissuta insieme con profonda partecipazione. E l'immagine più bella resta proprio questa: un popolo in cammino.
Anno dopo anno - è l'ulteriore sottolineatura - , San Pio richiama sempre più persone. La sua festa prende sempre più piede, diventa sempre più sentita, partecipata, attesa. È un crescendo che racconta meglio di tante parole quanto questa devozione sia ormai profondamente radicata.
E mentre si chiude questa edizione, lo sguardo è già rivolto al 2027, quando celebreremo un traguardo particolarmente significativo:
il 25° anniversario della Festa di San Pio. Venticinque anni di fede, devozione, incontri, preghiera e comunità. Un anniversario che si preannuncia davvero speciale», concludono i frati.
Quel popolo ha preso a camminare speditamente ogni giorno, grazie al senso di comunità che sta tornando con forza a farsi sentire in quelle strade e tra quelle case. Il merito è dei frati francescani, che rinnovano quotidianamente, con pazienza ed enorme fede, l'esercizio della Chiesa in uscita di cui tanto si è discorso in questi anni. Le porte sono sempre spalancate, non è un tempio dove adorare un Dio lontano; è Dio stesso che resta in mezzo a noi per avvolgere con la sua misericordia tutti, davvero tutti, senza lasciare indietro nessuno. Sì, Padre Pio ne sarebbe davvero contento, ne siamo certi.
Mercoledì 23 settembre ha avuto luogo la processione della sacra effigie di San Pio da Pietrelcina, nel giorno a lui dedicato dal calendario delle solennità della Chiesa Cattolica, nel giorno del suo dies natalis.
La messa vespertina all'esterno del convento-parrocchia è stata partecipatissima da tanti fedeli, trasversali alle generazioni. Quindi la processione per le strade del quartiere, tra due ali di devoti in tanti casi commossi. Questo è il senso profondo della festa di San Pio a Bitonto, forse quello centrale: una comunità che sa ritrovarsi in quartiere popolare e che si stringe attorno ad una effigie, portando al Santo che caricava su di sé i peccati altrui il peso delle proprie angosce e la speranza di un domani con minor dolore.
«Ci sono feste che ritornano ogni anno. E poi ci sono feste che, anno dopo anno, crescono, crescono nella partecipazione, nella devozione, nell'affetto e nel cuore di un'intera comunità - è il commento dei frati francescani di San Leone Magno -. Quella vissuta il 23 settembre 2026, festa di San Pio da Pietrelcina, è stata una giornata che difficilmente dimenticheremo. Una festa che continua il suo cammino e che, ancora una volta, ha fatto registrare una straordinaria partecipazione di fedeli.
Alle ore 17.30 la Celebrazione eucaristica, presieduta dal Ministro Provinciale, fra Nicola Violante, ha dato inizio al momento centrale dei festeggiamenti. Poi la processione: un lungo cammino di fede e di preghiera, accompagnato da tantissima gente, fino al rientro.
Al termine, il ringraziamento del parroco e la benedizione finale hanno suggellato una giornata intensa, vissuta insieme con profonda partecipazione. E l'immagine più bella resta proprio questa: un popolo in cammino.
Anno dopo anno - è l'ulteriore sottolineatura - , San Pio richiama sempre più persone. La sua festa prende sempre più piede, diventa sempre più sentita, partecipata, attesa. È un crescendo che racconta meglio di tante parole quanto questa devozione sia ormai profondamente radicata.
E mentre si chiude questa edizione, lo sguardo è già rivolto al 2027, quando celebreremo un traguardo particolarmente significativo:
il 25° anniversario della Festa di San Pio. Venticinque anni di fede, devozione, incontri, preghiera e comunità. Un anniversario che si preannuncia davvero speciale», concludono i frati.
Quel popolo ha preso a camminare speditamente ogni giorno, grazie al senso di comunità che sta tornando con forza a farsi sentire in quelle strade e tra quelle case. Il merito è dei frati francescani, che rinnovano quotidianamente, con pazienza ed enorme fede, l'esercizio della Chiesa in uscita di cui tanto si è discorso in questi anni. Le porte sono sempre spalancate, non è un tempio dove adorare un Dio lontano; è Dio stesso che resta in mezzo a noi per avvolgere con la sua misericordia tutti, davvero tutti, senza lasciare indietro nessuno. Sì, Padre Pio ne sarebbe davvero contento, ne siamo certi.