8 marzo, esami clinici per le donne anche all'ospedale di riferimento dei bitontini
La nota ed i numeri dell'ASL Bari
lunedì 9 marzo 2026
Prosegue il programma straordinario di recall e recupero delle prestazioni avviato dalla ASL Bari per facilitare l'accesso dei cittadini alle cure. Nel fine settimana del 7 e 8 marzo le strutture aziendali hanno eseguito complessivamente 269 prestazioni diagnostiche e specialistiche, tutte con priorità U (urgente) e B (breve), nell'ambito del piano regionale straordinario per l'abbattimento delle liste di attesa, che prevede l'estensione delle attività anche nei giorni festivi.
Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, sono state inoltre programmate 37 sedute dedicate di ginecologia con l'apertura straordinaria degli ambulatori negli ospedali San Paolo (riferimento dei bitontini) e Di Venere di Bari, dove saranno effettuate rispettivamente 25 e 12 prime visite ginecologiche ed ecografie, tutte con priorità breve o urgente.
Nel dettaglio, le prestazioni programmate per branche sono:
TAC: 93 esami
Risonanze magnetiche (RMN): 74 esami
Visite di Neurochirurgia: 19
Visite di Urologia con uroflussometria: 25
Ecografie: 21
Visite ginecologiche ed ecografie: 37
Le attività sono state effettuate negli ospedali Di Venere e San Paolo di Bari, Molfetta, Corato e Altamura, oltre che nel Poliambulatorio di Mola di Bari.
Il piano straordinario della ASL Bari, inserito nel provvedimento regionale per il recupero delle liste di attesa, è coordinato dalla Direzione sanitaria aziendale in collaborazione con RULA, CUP manager e Controllo di gestione, con un sistema organizzato di recall telefonico degli assistiti e riprogrammazione anticipata delle prestazioni.
Finora, proprio attraverso il recall e l'anticipazione degli appuntamenti, sono state già recuperate 3.779 prestazioni. Il programma è partito inizialmente dalle branche di Radiodiagnostica e Urologia, per poi essere progressivamente esteso con l'inserimento di Cardiologia e, più di recente, anche di Gastroenterologia e Ginecologia.
Per quanto riguarda in particolare la ginecologia, le prestazioni oggetto di monitoraggio PNLGA (Piano Nazionale di Governo delle Liste d'Attesa) sono complessivamente 1.678: di queste circa 900 risultano prenotate negli ospedali, mentre le restanti sono distribuite nelle strutture territoriali dell'azienda.
«Il piano straordinario per il recupero delle liste di attesa – sottolinea la direttrice sanitaria della ASL Bari, Rosella Squicciarini – nasce da un lavoro di coordinamento tra Direzione sanitaria, strutture operative e servizi aziendali che si occupano di programmazione e monitoraggio delle prestazioni. Il sistema di recall ci consente di contattare direttamente i cittadini e anticipare visite ed esami, migliorando in modo concreto l'accesso ai servizi».
«In occasione dell'8 marzo abbiamo inoltre voluto programmare alcune sedute dedicate alla ginecologia, per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della salute delle donne. Partiamo da questa domenica con una programmazione che si svilupperà anche nelle prossime settimane, coinvolgendo progressivamente le diverse strutture aziendali. Un ringraziamento particolare – conclude Squicciarini – va a tutte le operatrici e gli operatori sanitari e amministrativi che garantiscono queste attività anche nei fine settimana, contribuendo con il loro impegno a migliorare la risposta ai bisogni di salute della comunità».
Domenica 8 marzo, in occasione della Giornata internazionale della donna, sono state inoltre programmate 37 sedute dedicate di ginecologia con l'apertura straordinaria degli ambulatori negli ospedali San Paolo (riferimento dei bitontini) e Di Venere di Bari, dove saranno effettuate rispettivamente 25 e 12 prime visite ginecologiche ed ecografie, tutte con priorità breve o urgente.
Nel dettaglio, le prestazioni programmate per branche sono:
TAC: 93 esami
Risonanze magnetiche (RMN): 74 esami
Visite di Neurochirurgia: 19
Visite di Urologia con uroflussometria: 25
Ecografie: 21
Visite ginecologiche ed ecografie: 37
Le attività sono state effettuate negli ospedali Di Venere e San Paolo di Bari, Molfetta, Corato e Altamura, oltre che nel Poliambulatorio di Mola di Bari.
Il piano straordinario della ASL Bari, inserito nel provvedimento regionale per il recupero delle liste di attesa, è coordinato dalla Direzione sanitaria aziendale in collaborazione con RULA, CUP manager e Controllo di gestione, con un sistema organizzato di recall telefonico degli assistiti e riprogrammazione anticipata delle prestazioni.
Finora, proprio attraverso il recall e l'anticipazione degli appuntamenti, sono state già recuperate 3.779 prestazioni. Il programma è partito inizialmente dalle branche di Radiodiagnostica e Urologia, per poi essere progressivamente esteso con l'inserimento di Cardiologia e, più di recente, anche di Gastroenterologia e Ginecologia.
Per quanto riguarda in particolare la ginecologia, le prestazioni oggetto di monitoraggio PNLGA (Piano Nazionale di Governo delle Liste d'Attesa) sono complessivamente 1.678: di queste circa 900 risultano prenotate negli ospedali, mentre le restanti sono distribuite nelle strutture territoriali dell'azienda.
«Il piano straordinario per il recupero delle liste di attesa – sottolinea la direttrice sanitaria della ASL Bari, Rosella Squicciarini – nasce da un lavoro di coordinamento tra Direzione sanitaria, strutture operative e servizi aziendali che si occupano di programmazione e monitoraggio delle prestazioni. Il sistema di recall ci consente di contattare direttamente i cittadini e anticipare visite ed esami, migliorando in modo concreto l'accesso ai servizi».
«In occasione dell'8 marzo abbiamo inoltre voluto programmare alcune sedute dedicate alla ginecologia, per richiamare l'attenzione sull'importanza della prevenzione e della salute delle donne. Partiamo da questa domenica con una programmazione che si svilupperà anche nelle prossime settimane, coinvolgendo progressivamente le diverse strutture aziendali. Un ringraziamento particolare – conclude Squicciarini – va a tutte le operatrici e gli operatori sanitari e amministrativi che garantiscono queste attività anche nei fine settimana, contribuendo con il loro impegno a migliorare la risposta ai bisogni di salute della comunità».