Ritardi al campo "Rossiello", Acquafredda: «Gravi inefficienze e scarsa trasparenza»
Il consigliere di maggioranza: «Da adesso in poi valuterò di volta in volta il merito delle scelte amministrative, perché la responsabilità viene prima»
sabato 31 gennaio 2026
«Gravi inefficienze e scarsa trasparenza: adesso é corsa contro il tempo per i lavori al polisportivo comunale 'Nicola Rossiello'». A ribadirlo è il consigliere comunale Nicola Acquafredda (Strada in Comune) nel corso dell'incontro con le associazioni sportive organizzato ieri, venerdì 30 gennaio, a Bitonto per fare il punto della situazione su un'opera attesa da parecchio. Avviati a gennaio 2024, i lavori si sarebbero dovuti concludere tra settembre e ottobre dello stesso anno. Ma così non è stato. Ritardi e sospensioni poco chiare che continuano a provocare disagi enormi per le società sportive, per gli atleti, che necessitano di spazi idonei per allenarsi e per praticare i loro sport, e per i tifosi.
Il consigliere Acquafredda ha svelato alle associazioni, punto per punto, tutte le mancanze: ben 520 sono i giorni di sospensione dei lavori accumulati per il cluster 1, che comprende la tensostruttura, il cui completamento era previsto in data 26 ottobre 2024. Ancora maggiore è il dato relativo al cluster 2, che comprende la pista di atletica, la pista di pattinaggio, il percorso vita e il campo da basket: 491 giorni, con fine lavori inizialmente prevista il 26 settembre 2024. Ritardi dovuti ad incomprensibili motivi meteorologici o a non meglio specificate questioni tecniche.
E ad oggi non si intravede ancora una data di riconsegna delle opere. Il consigliere denuncia la scarsa chiarezza delle risposte giunte finora: «L'incontro con le associazioni sportive è stato necessario e doveroso. Dopo oltre dodici mesi rispetto alla data di completamento inizialmente prevista, è indispensabile per me chiarire con trasparenza quale sia oggi lo stato reale dei lavori di riqualificazione dell'impianto sportivo 'Nicola Rossiello', quali siano state le inefficienze, le sospensioni e perché ci troviamo ora a dover rincorrere scadenze fondamentali come quelle del PNRR, fissate a giugno di quest'anno».
Il consigliere Acquafredda ha provato a dare indicazioni per provare a risolvere la questione: "Al completamento delle opere non mancherebbe molto. Per quanto riguarda il cluster 2, se si riprendesse a febbraio con la redazione degli ordini di servizio, i lavori potrebbero riprendere a marzo per concludersi il mese successivo e consentire l'inaugurazione a maggio, in tempo per la scadenza di giugno 2026". "Più complessa è la situazione per il cluster 1, per il quale, a causa di errori progettuali, urge una perizia di variante - spiega Acquafredda -. Se fosse pronta per febbraio, a marzo riprenderebbero i lavori per consentire l'apertura della tensostruttura ad agosto".
Per Acquafredda «non siamo di fronte a una questione meramente tecnica o burocratica. Qui c'è un tema politico e generazionale, che riguarda il modo in cui si amministra il bene pubblico e si rispettano gli impegni presi con la città. La programmazione, il rispetto delle tempistiche, la responsabilità amministrativa e la professionalità degli attori coinvolti non possono essere considerati elementi accessori, soprattutto quando in gioco ci sono risorse pubbliche e diritti collettivi».
L'esponente di 'Strada in Comune', che oltre ad essere consigliere comunale è componente della III Commissione, assicura di aver svolto tutti i passaggi istituzionali e politici nelle sue possibilità: «Ho chiesto e convocato commissioni, ho incontrato l'assessore competente e il sindaco, ho rappresentato puntualmente le criticità emerse a tutti i consiglieri di maggioranza. L'ho fatto con spirito costruttivo, nella convinzione che solo affrontando i problemi nel merito si possano trovare soluzioni concrete. Evidentemente però alcuni hanno preferito il politichese alla verità e a me questo non sta bene».
E ancora: «Parlo da tecnico, da ingegnere, abituato a misurare i processi e a leggere i dati, ma parlo anche da sportivo. Su quel campo sono cresciuto, mi sono formato, ho costruito relazioni e amicizie che ancora oggi fanno parte della mia vita. Esperienze che oggi vengono negate a tanti ragazzi e a tante associazioni, private da troppo tempo di un luogo dove svolgere attività sportiva. Questo non è accettabile, perché lo sport non è un lusso, ma un diritto e un presidio sociale fondamentale».
Dura la chiosa finale del consigliere di maggioranza: «In altri ambiti ho dimostrato che, quando si lavora con metodo e determinazione, i risultati arrivano. Penso, ad esempio, alla riapertura del bar in villa, che ha restituito uno spazio vivo alla comunità. Su dossier più complessi, come gli immobili abbandonati del centro storico, ho contribuito all'elaborazione e all'approvazione del regolamento sulle "case a un euro", pur prendendo atto che l'attuazione concreta di certe iniziative resta spesso ostaggio di priorità politiche non sempre condivise e di una macchina amministrativa che fatica a essere efficiente". "Continuerò a tenere alta l'attenzione su questa vicenda e su tutte le questioni che riguardano il diritto dei cittadini – e in particolare dei più giovani – a strutture sportive adeguate e funzionanti. Lo farò senza sconti: è chiaro che si apre una fase nuova, da adesso in poi valuterò di volta in volta il merito delle scelte amministrative, perché la concretezza e la responsabilità vengono prima di ogni automatismo politico».
Il consigliere Acquafredda ha svelato alle associazioni, punto per punto, tutte le mancanze: ben 520 sono i giorni di sospensione dei lavori accumulati per il cluster 1, che comprende la tensostruttura, il cui completamento era previsto in data 26 ottobre 2024. Ancora maggiore è il dato relativo al cluster 2, che comprende la pista di atletica, la pista di pattinaggio, il percorso vita e il campo da basket: 491 giorni, con fine lavori inizialmente prevista il 26 settembre 2024. Ritardi dovuti ad incomprensibili motivi meteorologici o a non meglio specificate questioni tecniche.
E ad oggi non si intravede ancora una data di riconsegna delle opere. Il consigliere denuncia la scarsa chiarezza delle risposte giunte finora: «L'incontro con le associazioni sportive è stato necessario e doveroso. Dopo oltre dodici mesi rispetto alla data di completamento inizialmente prevista, è indispensabile per me chiarire con trasparenza quale sia oggi lo stato reale dei lavori di riqualificazione dell'impianto sportivo 'Nicola Rossiello', quali siano state le inefficienze, le sospensioni e perché ci troviamo ora a dover rincorrere scadenze fondamentali come quelle del PNRR, fissate a giugno di quest'anno».
Il consigliere Acquafredda ha provato a dare indicazioni per provare a risolvere la questione: "Al completamento delle opere non mancherebbe molto. Per quanto riguarda il cluster 2, se si riprendesse a febbraio con la redazione degli ordini di servizio, i lavori potrebbero riprendere a marzo per concludersi il mese successivo e consentire l'inaugurazione a maggio, in tempo per la scadenza di giugno 2026". "Più complessa è la situazione per il cluster 1, per il quale, a causa di errori progettuali, urge una perizia di variante - spiega Acquafredda -. Se fosse pronta per febbraio, a marzo riprenderebbero i lavori per consentire l'apertura della tensostruttura ad agosto".
Per Acquafredda «non siamo di fronte a una questione meramente tecnica o burocratica. Qui c'è un tema politico e generazionale, che riguarda il modo in cui si amministra il bene pubblico e si rispettano gli impegni presi con la città. La programmazione, il rispetto delle tempistiche, la responsabilità amministrativa e la professionalità degli attori coinvolti non possono essere considerati elementi accessori, soprattutto quando in gioco ci sono risorse pubbliche e diritti collettivi».
L'esponente di 'Strada in Comune', che oltre ad essere consigliere comunale è componente della III Commissione, assicura di aver svolto tutti i passaggi istituzionali e politici nelle sue possibilità: «Ho chiesto e convocato commissioni, ho incontrato l'assessore competente e il sindaco, ho rappresentato puntualmente le criticità emerse a tutti i consiglieri di maggioranza. L'ho fatto con spirito costruttivo, nella convinzione che solo affrontando i problemi nel merito si possano trovare soluzioni concrete. Evidentemente però alcuni hanno preferito il politichese alla verità e a me questo non sta bene».
E ancora: «Parlo da tecnico, da ingegnere, abituato a misurare i processi e a leggere i dati, ma parlo anche da sportivo. Su quel campo sono cresciuto, mi sono formato, ho costruito relazioni e amicizie che ancora oggi fanno parte della mia vita. Esperienze che oggi vengono negate a tanti ragazzi e a tante associazioni, private da troppo tempo di un luogo dove svolgere attività sportiva. Questo non è accettabile, perché lo sport non è un lusso, ma un diritto e un presidio sociale fondamentale».
Dura la chiosa finale del consigliere di maggioranza: «In altri ambiti ho dimostrato che, quando si lavora con metodo e determinazione, i risultati arrivano. Penso, ad esempio, alla riapertura del bar in villa, che ha restituito uno spazio vivo alla comunità. Su dossier più complessi, come gli immobili abbandonati del centro storico, ho contribuito all'elaborazione e all'approvazione del regolamento sulle "case a un euro", pur prendendo atto che l'attuazione concreta di certe iniziative resta spesso ostaggio di priorità politiche non sempre condivise e di una macchina amministrativa che fatica a essere efficiente". "Continuerò a tenere alta l'attenzione su questa vicenda e su tutte le questioni che riguardano il diritto dei cittadini – e in particolare dei più giovani – a strutture sportive adeguate e funzionanti. Lo farò senza sconti: è chiaro che si apre una fase nuova, da adesso in poi valuterò di volta in volta il merito delle scelte amministrative, perché la concretezza e la responsabilità vengono prima di ogni automatismo politico».