Canosa-Bitonto 2-1. La sconfitta non cancella una grande prestazione dei neroverdi

Il Bitonto parte con il piede sull'acceleratore, ma i padroni di casa rimontano

lunedì 7 settembre 2026 08.00
A cura di Massimiliano Dilettuso
Ci sono sconfitte che lasciano il peso dei tre punti persi e altre che, invece, lasciano soprattutto la consapevolezza di aver dato tutto. Quella del Bitonto al "San Sabino" appartiene alla seconda categoria. Il risultato dice 2-1 per il Canosa, ma il campo racconta una partita nella quale i neroverdi avrebbero meritato molto di più. Contro una delle squadre costruite per puntare dichiaratamente alla vittoria del campionato, il Bitonto ha giocato alla pari, mettendo in mostra personalità, qualità e una condotta di gara che lascia ben sperare per il prosieguo della stagione.

E dire che l'avvio aveva fatto pensare al pomeriggio perfetto. Il Bitonto parte con il piede sull'acceleratore e dopo appena pochi minuti trova il vantaggio al termine di un'azione offensiva rapidissima. A finalizzarla è il capitano Palazzo, bravo a leggere lo sviluppo dell'azione e a trasformare la prima grande occasione in un gol che porta avanti gli ospiti.

Il vantaggio non cambia l'atteggiamento della formazione di mister Francesco Modesto. Il Bitonto non si abbassa, non concede campo al Canosa e continua a giocare con personalità, cercando di imporre il proprio ritmo. È una squadra che non sembra affatto intimorita dal valore dell'avversario e che, anzi, per larghi tratti riesce a fare la partita. Nel momento migliore dei neroverdi, però, il Canosa si affida alla qualità dei suoi uomini più esperti per ribaltare l'inerzia dell'incontro. Prima Di Piazza, calciatore con trascorsi importanti nel calcio professionistico, tra cui l'esperienza con l'Akragas, trova la giocata che rimette in equilibrio il match. Poi è l'ex di giornata Lattanzio, altro giocatore di grande esperienza, a completare la rimonta. Due lampi individuali di assoluto livello che permettono ai padroni di casa di andare avanti nel punteggio.

Il Bitonto, tuttavia, non si scompone. E prima dell'intervallo ha anche l'opportunità per riportarsi in parità. È ancora Palazzo a rendersi pericoloso, andando vicino alla doppietta personale con una conclusione che termina di pochissimo a lato. Una questione di centimetri che anticipa quello che sarà il copione della ripresa.

Perché nella seconda frazione il Bitonto prende decisamente in mano la partita. I neroverdi attaccano, costruiscono e arrivano più volte dalle parti della porta avversaria, mettendo alle corde un Canosa che deve soprattutto difendersi e affidarsi alle ripartenze. Almeno tre o quattro le occasioni nitide costruite dalla formazione di Modesto per rimettere il risultato in equilibrio.

La più clamorosa arriva sui piedi di Saani. Palazzo inventa un assist di rara precisione e mette il compagno nelle condizioni ideali per colpire. Sembra fatta: dagli spalti parte quasi all'unisono il grido del gol. Ma la conclusione di Saani, per una di quelle beffe che soltanto il calcio sa regalare, termina incredibilmente fuori.

È l'immagine di una partita nella quale il Bitonto raccoglie molto meno di quanto abbia seminato. I neroverdi ci provano fino alla fine, ma il pareggio non arriva. Il Canosa porta a casa i tre punti, mentre Palazzo e compagni escono dal "San Sabino" con la testa alta e una prestazione che rappresenta probabilmente la migliore risposta possibile alle ambizioni della squadra di casa.

Il risultato pesa sulla classifica, ma non scalfisce le sensazioni lasciate sul campo. Il Bitonto ha dimostrato di poter competere alla pari anche contro le grandi, mostrando un'identità e una solidità che potranno diventare elementi preziosi nel corso del campionato.

La sconfitta, dunque, va archiviata senza dimenticare quanto di buono prodotto. Domenica 13 settembre, al "Città degli Ulivi", arriverà il Brilla Campi. E dopo una partita persa per dettagli e centimetri, il Bitonto avrà voglia di trasformare la sua rabbia nella spinta per tornare a correre.