Via Francigena, lo chef-pellegrino Marco Della Giovanna a Bitonto

La presidente Mintrone racconta la crescita delle presenze sul percorso tra fede e natura

venerdì 5 giugno 2026
È partito il 23 marzo dalla Val d'Aosta e sta percorrendo a piedi l'antico cammino, un percorso di oltre duemila chilometri. Marco lavora come chef in un albergo della Val Pusteria. Il giovane fidentino si è preso un anno sabbatico per realizzare un viaggio a piedi sulla via Francigena portando in zaino "Il progetto Twalk", un viaggio di storie e racconti: " il progetto twalk - dice Marco Dalla Giovanna - mi sta facendo capire quanto siano belli l'incontro e l'ascolto durante il cammino. Conoscere persone penso che sia la cosa più bella del mondo. - Il progetto Twalk è un'idea che nasce da un concetto molto semplice: camminare insieme e parlare davvero. "

Marco continuerà il suo cammino verso Corato, si fermerà a Ruvo e Bitonto , e procederà verso il sud.
Il pellegrino è accolto e ospitato dal Comitato "Via Francigena del sud" con presidente Adele Mintrone per le tappe Corato, Andria, Ruvo e Bitonto, dove sarà ospitato dai suoi follower .

"Gli abbiamo offerto - ha spiegato - supporto per gli alloggi in diverse tappe Francigene di Puglia durante il suo cammino . Marco è uno dei tanti pellegrini che da marzo stanno compiendo il cammino lungo la via Francigena, chi a piedi e chi in bici, come Roberto che è partito da Canterbury, pedalando verso il sud d'Europa; chi si ferma a Santa Maria di Leuca e chi va oltre sino a Gerusalemme. Quest'anno numerosi pellegrini sono arrivati dal Canada e continuano ad arrivare dalla Francia soprattutto donne over 70 anni, il pellegrino più grande che abbiamo accolto ha 82 anni. Le motivazioni del cammino sono sempre più spirituali, specialmente per i più giovani: i pellegrini raccontano di aver desiderio di ritrovarsi, di riprendere le redini della propria vita rallentando il ritmo di una quotidianità sempre più frenetica. Sempre più frequente, ormai, sono non solo i pellegrini che si fermano a Corato e Andria, tappe scelte come mete, anche da gruppi che desiderano fermarsi per tre quattro giorni per visitare anche i dintorni; ma anche che partono da Corato. Ad esempio, ricordiamo il pellegrino coratino Norberth, che porta nella zaino una storia da condividere e un messaggio di rinascita alla vita; i gruppi di professionisti e i segnati che sono partiti da Andria con mete a nord di Roma; e quest'anno anche partenze da Bitonto per il cammino micaelico .
Ma tra tanti arrivi di pellegrini che abbiamo accolto, desideriamo fare un omaggio alla prima donna che ha ricevuto la carica di Arcivescovo a Londra, Sarah Mullaly, ricordando l'accoglienza e l'ospitalità che abbiamo offerto dal 25 maggio 2025 sulle quattro tappe Francigene (Andria, Corato, Ruvo, Bitonto) di cui ci occupiamo, e suo marito Eamonn.

Così il pellegrino Eamonn che camminava, in incognito, ci saluta e ci ringrazia: "Sono davvero colpito dal modo in cui voi e la vostra organizzazione trattate lo straniero. Questa è una vera testimonianza cristiana." E , in riferimento alla tappa Corato , così ci scrive: "volevo solo ringraziarti in modo speciale per la fantastica visita guidata di oggi. È stato davvero speciale ascoltare la vita di Luisa Piccarreta e come il suo lavoro di mistica abbia ispirato altre persone.
Grazie anche per l'introduzione al Santuario della Madonna Greca di Corato. Questa storia è davvero speciale. Il modo in cui la speranza può nascere dalla disperazione è chiaramente dimostrato dal modo in cui le persone furono salvate dalla peste. È un esempio di come Gesù possa cambiare la vita di ognuno di noi se lo lasciamo entrare, indipendentemente da quanto difficili possano essere le nostre circostanze personali" .

"Sono questi i ringraziamenti che estendiamo a tutti quegli uomini e donne di buona volontà ,che credono nel cammino Francigeno, grazie, grazie a tutti loro e a tutti noi - dice Adele Mintrone che si occupa della via Francigena da ben 10 anni -. Abbiamo costruito in tutti questi anni ciò che era inesistente in Puglia e nel nostro territorio un comitato di Accoglienza con una rete vera e stabile di ospitalità ( in rete col Gargano e il Salento ) per pellegrini che apprezzano, ringraziano . È stato faticoso e ha richiesto sacrifici , ma senza questa stretta collaborazione con vari soggetti del territorio che riconoscono il pellegrino come non-turista , saremmo stati nel buio per ben 6 anni . Abbiamo realizzato un gran lavoro col territorio e per il territorio e per sostenere e sviluppare il fenomeno del cammino solo ed esclusivamente con "persone di buona volontà".