TARIP, Natilla attacca: «A Bitonto sperimentazione infinita, non tariffa puntuale»

«L'amministrazione comunale vende come "gradualità" quello che in realtà è un ritardo cronico e una palese impreparazione tecnica»

martedì 30 giugno 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Nuovo affondo del consigliere comunale Franco Natilla sul percorso di introduzione della TARIP a Bitonto. Nel mirino del rappresentante de I Riformisti – Fronte del Lavoro finiscono tempi, modalità operative e strumenti adottati dall'amministrazione comunale per la fase sperimentale della tariffazione puntuale dei rifiuti.

Secondo Natilla, il rinvio dell'utilizzo del mastello marrone per il conferimento del rifiuto indifferenziato, previsto dal 1° luglio, non rappresenterebbe un passaggio graduale verso il nuovo sistema, bensì il segnale di una macchina organizzativa ancora impreparata.

«L'amministrazione comunale vende come "gradualità" quello che in realtà è un ritardo cronico e una palese impreparazione tecnica», sostiene il consigliere, secondo cui il mantenimento temporaneo delle attuali modalità di raccolta costituirebbe «una proroga mascherata», dettata dall'impossibilità di avviare concretamente il nuovo sistema di tariffazione.

Natilla evidenzia inoltre come, a suo giudizio, i cittadini non dispongano ancora di informazioni fondamentali per comprendere il funzionamento della TARIP. Tra queste indica il numero minimo di svuotamenti compresi nella quota variabile della tariffa e le modalità con cui sarà calcolato il conferimento dell'indifferenziato.

Un'altra critica avanzata dal consigliere riguarda gli strumenti di rilevazione utilizzati per monitorare i conferimenti. «L'amministrazione parla di raccogliere dati corretti – afferma – ma i mastelli oggi in uso non sono dotati di microchip, bensì di semplici codici a barre cartacei, ormai deteriorati dall'usura. Senza un sistema di tracciabilità affidabile, la misurazione rischia di essere priva di efficacia».

Nel suo intervento Natilla richiama anche la normativa tecnica nazionale, sostenendo che l'impiego dei mastelli blu o marroni per il rifiuto indifferenziato non sarebbe conforme agli standard previsti dalla norma UNI 11686:2017, che individua nel grigio il colore di riferimento per questa tipologia di raccolta.

Per Natilla, la scelta di non distribuire nuovi contenitori sarebbe, inoltre, riconducibile a carenze nella programmazione del servizio. «Ci è stato detto che si tratta di una decisione presa per non gravare sulle casse comunali – conclude – ma questa soluzione dimostra piuttosto le lacune del contratto stipulato tra Comune e SANB, che evidentemente non prevedeva la fornitura di kit adeguati. La sensazione è che non si stiano raccogliendo dati per far risparmiare i cittadini, ma soltanto prendendo tempo per nascondere le criticità di una gestione che di "puntuale" ha soprattutto i ritardi».