Tarip, l'assessore Santoruvo: «Cambiamento necessario, disinformazione non aiuta»
Al centro della replica dell'assessore c'è il tema del conferimento del secco residuo nel mastello marrone
martedì 30 giugno 2026
8.18
L'assessore all'Ambiente, Giuseppe Santoruvo, interviene nel dibattito sulla Tarip e risponde alle critiche sollevate dal consigliere comunale Franco Natilla, difendendo le scelte dell'amministrazione e chiarendo il funzionamento del sistema di rilevazione dei conferimenti dei rifiuti.
Al centro della replica dell'assessore c'è il tema del conferimento del secco residuo nel mastello marrone, modalità che entrerà in vigore da giovedì 2 luglio nell'ambito del percorso di avvicinamento alla Tariffa puntuale. Santoruvo respinge le contestazioni avanzate dall'esponente di opposizione, sostenendo che vi sia stata confusione tra il codice a barre presente sui contenitori e il sistema effettivamente utilizzato per registrare gli svuotamenti.
«Il codice a barre stampato sul mastello marrone – afferma l'assessore – non ha alcun collegamento con la misurazione degli svuotamenti ai fini della Tarip. La rilevazione avviene attraverso un tag RFID integrato all'interno del mastello, che viene letto automaticamente dai dispositivi installati sui mezzi di raccolta. Come è stato più volte sostenuto, gli effetti concreti della tariffazione puntuale si rifletteranno sulle tasche dei cittadini a partire dal 2028, quando il nuovo sistema entrerà pienamente a regime».
Per Santoruvo, dunque, parlare di presunti "bluff tecnologici" sarebbe fuorviante. «Prima di criticare il funzionamento del sistema – aggiunge – sarebbe opportuno conoscerne almeno gli aspetti tecnici, illustrati più volte nel corso degli ultimi mesi e anche durante la recente conferenza stampa dedicata alla Tarip. Altrimenti il rischio è che l'unica cosa davvero puntuale sia la disinformazione».
L'assessore riconosce comunque che il cambiamento possa generare perplessità tra i cittadini. «È comprensibile che una parte della popolazione possa sentirsi vessata da questa novità. Ogni modifica delle abitudini quotidiane comporta inevitabilmente qualche disagio», osserva.
Tuttavia, secondo Santoruvo, la transizione verso il nuovo modello di raccolta rappresenta un passaggio necessario. «Dobbiamo abituarci a un modo diverso di gestire i rifiuti. È un cambiamento non più rinviabile, richiesto dalla normativa e indispensabile per migliorare la raccolta differenziata, ridurre gli sprechi e responsabilizzare tutti i cittadini».
Al centro della replica dell'assessore c'è il tema del conferimento del secco residuo nel mastello marrone, modalità che entrerà in vigore da giovedì 2 luglio nell'ambito del percorso di avvicinamento alla Tariffa puntuale. Santoruvo respinge le contestazioni avanzate dall'esponente di opposizione, sostenendo che vi sia stata confusione tra il codice a barre presente sui contenitori e il sistema effettivamente utilizzato per registrare gli svuotamenti.
«Il codice a barre stampato sul mastello marrone – afferma l'assessore – non ha alcun collegamento con la misurazione degli svuotamenti ai fini della Tarip. La rilevazione avviene attraverso un tag RFID integrato all'interno del mastello, che viene letto automaticamente dai dispositivi installati sui mezzi di raccolta. Come è stato più volte sostenuto, gli effetti concreti della tariffazione puntuale si rifletteranno sulle tasche dei cittadini a partire dal 2028, quando il nuovo sistema entrerà pienamente a regime».
Per Santoruvo, dunque, parlare di presunti "bluff tecnologici" sarebbe fuorviante. «Prima di criticare il funzionamento del sistema – aggiunge – sarebbe opportuno conoscerne almeno gli aspetti tecnici, illustrati più volte nel corso degli ultimi mesi e anche durante la recente conferenza stampa dedicata alla Tarip. Altrimenti il rischio è che l'unica cosa davvero puntuale sia la disinformazione».
L'assessore riconosce comunque che il cambiamento possa generare perplessità tra i cittadini. «È comprensibile che una parte della popolazione possa sentirsi vessata da questa novità. Ogni modifica delle abitudini quotidiane comporta inevitabilmente qualche disagio», osserva.
Tuttavia, secondo Santoruvo, la transizione verso il nuovo modello di raccolta rappresenta un passaggio necessario. «Dobbiamo abituarci a un modo diverso di gestire i rifiuti. È un cambiamento non più rinviabile, richiesto dalla normativa e indispensabile per migliorare la raccolta differenziata, ridurre gli sprechi e responsabilizzare tutti i cittadini».