Sp 231 bloccata: gli olivicoltori in protesta a Bitonto
Il sindaco Francesco Paolo Ricci tra di loro per ascoltarne le istanze
lunedì 5 ottobre 2026
11.16
Invasione di prodotti di scarsa qualità dopo la campagna olearia del 2025/2026, tanto invenduto che resta un mistero ed assoluta assenza di una strategia nazionale e regionale che tuteli l'olivicoltura di qualità del comparto della Terra di Bari.
Per questo oltre 300 olivicoltori bitontini e non solo hanno bloccato lo svincolo della strada provinciale 231 per Palombaio e Mariotto. Un'azione forte ma concordata con le forze dell'ordine che hanno presidiato l'area e con la Polizia Locale impegnata a deviare il traffico su strade secondarie.
Le loro rivendicazioni rimbalzeranno nelle prossime ore su tutti i media nazionali e regionali, ma quel che più conta è che il loro grido di allarme sia recepito sia dal governo sia dalla Regione Puglia. Impossibile andare avanti per tante famiglie con i costi di produzione aumentati e una letterale invasione sugli scaffali della grande distribuzione di un olio di dubbia provenienza, sovente "assemblato" con altri prodotti arrivati dal Nord Africa.
Ad ascoltare le loro istanze c'era anche il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, che nelle prossime ore riferirà del suo incontro con i manifestanti previsto nuovamente alle 16.00 a Palazzo di Città. L'olio d'oliva extravergine è l'oro verde della Terra di Bari e del comparto compreso tra i comuni di Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Corato ed Andria: tutelarlo a qualsiasi livello significa tutelare migliaia di famiglie e tutelare una fetta di economia locale vitale.
Per questo oltre 300 olivicoltori bitontini e non solo hanno bloccato lo svincolo della strada provinciale 231 per Palombaio e Mariotto. Un'azione forte ma concordata con le forze dell'ordine che hanno presidiato l'area e con la Polizia Locale impegnata a deviare il traffico su strade secondarie.
Le loro rivendicazioni rimbalzeranno nelle prossime ore su tutti i media nazionali e regionali, ma quel che più conta è che il loro grido di allarme sia recepito sia dal governo sia dalla Regione Puglia. Impossibile andare avanti per tante famiglie con i costi di produzione aumentati e una letterale invasione sugli scaffali della grande distribuzione di un olio di dubbia provenienza, sovente "assemblato" con altri prodotti arrivati dal Nord Africa.
Ad ascoltare le loro istanze c'era anche il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci, che nelle prossime ore riferirà del suo incontro con i manifestanti previsto nuovamente alle 16.00 a Palazzo di Città. L'olio d'oliva extravergine è l'oro verde della Terra di Bari e del comparto compreso tra i comuni di Bitonto, Giovinazzo, Terlizzi, Ruvo di Puglia, Corato ed Andria: tutelarlo a qualsiasi livello significa tutelare migliaia di famiglie e tutelare una fetta di economia locale vitale.