Smantellata una rete di furti e rapine: 10 arresti, la base era a Bitonto

Gl indagati sono 16: scoperta un'associazione per delinquere che avrebbe messo a segno colpi tra il 2022 e il 2023

mercoledì 4 marzo 2026 13.01
A cura di Nicola Miccione
In soli tre mesi, tra il 2022 e il 2023, avrebbero messo a segno 6 colpi ai danni di tabaccherie, gioiellerie e sale giochi, con un guadagno di circa 150mila euro tra contanti, tabacchi e gratta e vinci. Il gruppo, come emerso dalle indagini dei carabinieri di Bari, sarebbe stato composto da un "gruppo d'assalto", incaricato di mettere a segno i colpi (progettati di mattina ed eseguiti di sera), e di vedette incaricate di segnalare l'eventuale arrivo delle forze dell'ordine.

La merce rubata, poi, sarebbe stata rimessa sul mercato. Per questo, in 10 sono stati arrestati (cinque in carcere, cinque ai domiciliari) per i reati di associazione a delinquere finalizzata ai furti e rapine ai danni di attività commerciali, riciclaggio e ricettazione, con l'aggravante della disponibilità di armi. Il gruppo aveva base nel comune di Bitonto, i colpi sono stati messi a segno in diversi comuni tra le province di Bari e Barletta-Andria-Trani. Gli indagati in totale sono 16.

L'indagine, chiamata "Giulietta bianca" dal nome della macchina utilizzata dal gruppo, ha consentito di recuperare armi e attrezzi usati per i colpi, tra cui le punte chiodate utilizzate per favorire la fuga, ma ha fatto anche emergere come i tabacchi rubati, in molti casi, venissero reimmessi sul mercato da un indagato titolare di un bar di Bitonto con licenza per la vendita di tabacchi.

Il gruppo, hanno spiegato gli inquirenti in conferenza stampa, usava "metodi imprenditoriali" ed era organizzato con una "struttura verticistica". Gli indagati, come emerso, avrebbero usato linguaggio criptico ("vieni a mangiare un panzerotto" per indicare un colpo) e tra loro si sarebbero vantati delle loro capacità: "Il rubare lo devi avere nel sangue", dice un indagato intercettato dagli inquirenti.