Settore olivicolo, la Giunta comunale di Bitonto istituisce Tavolo di crisi permanente
Il documento condiviso anche dalla minoranza
giovedì 22 ottobre 2026
La grande protesta di martedì 20 ottobre per le strade del centro cittadino di Bitonto ha portato i suoi primissimi frutti. Insieme agli olivicoltori anche gli studenti che hanno espresso la loro solidarietà chiedendo maggiori garanzie per il diritto allo studio, magari in modo un po' confusionario nelle idee. E la Giunta comunale ha prodotto una delibera importante che istituirà un Tavolo di Crisi Permanente.
Andando per ordine e riavvolgendo il nastro, gli agricoltori e gli imprenditori del settore olivicolo sono stati ricevuti in Aula consiliare dal sindaco e dalle forze politiche di maggioranza ed opposizione a Palazzo Gentile. Da ambo i settori è arrivata disponibilità a portare le istanze degli agricoltori sino a Bari ed a Roma, poiché un calo del prezzo del carburante agricolo, maggiori controlli sulla filiera dell'olio e un calmiere all'importazione di olii di scarsa qualità soprattutto dal Nord Africa non sono più decisioni differibili.
L'esecutivo, che aveva affrontato in quelle stesse ore la massima assise, ha partorito una delibera con cui istituisce un Tavolo di Crisi Permanente anche per il - si legge nell'atto - «coordinamento delle iniziative da promuovere, garantendo ordine e sicurezza pubblica».
Nella delibera di Giunta si legge anche che il Tavolo di Crisi sarà presieduto dal sindaco Francesco Paolo Ricci, e sarà composto dalla vicesindaca Dalila Cariello, dal comandante della Polizia Locale, Michele Perrulli, dall'assessore con delega alla Polizia Locale, Cosimo Bonasia, dal responsabile del servizio Territorio, nonché dai consiglieri comunali che compongono la seconda Commissione consiliare permanente, ovvero quella commissione che si occupa tra le altre materie di Attività produttive, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura e Problematiche del lavoro.
Un primissimo passo, anche se i risultati concreti adesso debbono arrivare dalla Regione Puglia, che intanto ha stanziato 60 milioni di euro, e dal Governo centrale, impegnato a mediare in queste ore con l'Unione Europea norme più snelle sull'importazione di olii.
Andando per ordine e riavvolgendo il nastro, gli agricoltori e gli imprenditori del settore olivicolo sono stati ricevuti in Aula consiliare dal sindaco e dalle forze politiche di maggioranza ed opposizione a Palazzo Gentile. Da ambo i settori è arrivata disponibilità a portare le istanze degli agricoltori sino a Bari ed a Roma, poiché un calo del prezzo del carburante agricolo, maggiori controlli sulla filiera dell'olio e un calmiere all'importazione di olii di scarsa qualità soprattutto dal Nord Africa non sono più decisioni differibili.
L'esecutivo, che aveva affrontato in quelle stesse ore la massima assise, ha partorito una delibera con cui istituisce un Tavolo di Crisi Permanente anche per il - si legge nell'atto - «coordinamento delle iniziative da promuovere, garantendo ordine e sicurezza pubblica».
Nella delibera di Giunta si legge anche che il Tavolo di Crisi sarà presieduto dal sindaco Francesco Paolo Ricci, e sarà composto dalla vicesindaca Dalila Cariello, dal comandante della Polizia Locale, Michele Perrulli, dall'assessore con delega alla Polizia Locale, Cosimo Bonasia, dal responsabile del servizio Territorio, nonché dai consiglieri comunali che compongono la seconda Commissione consiliare permanente, ovvero quella commissione che si occupa tra le altre materie di Attività produttive, Commercio, Industria, Artigianato, Agricoltura e Problematiche del lavoro.
Un primissimo passo, anche se i risultati concreti adesso debbono arrivare dalla Regione Puglia, che intanto ha stanziato 60 milioni di euro, e dal Governo centrale, impegnato a mediare in queste ore con l'Unione Europea norme più snelle sull'importazione di olii.