Riordino scolastico, Ricci punta su commissione consultiva: «Arriviamo a scelta condivisa»
Il nodo resta aperto: al momento non è stata individuata una soluzione in grado di mettere tutti d'accordo
sabato 10 ottobre 2026
Sul tema del riordino scolastico, a Bitonto, l'amministrazione comunale sceglie la strada del confronto e prova a costruire le condizioni per una decisione condivisa. È questa la linea indicata dal sindaco Francesco Ricci, che nelle scorse ore ha annunciato l'istituzione di una commissione consultiva chiamata a elaborare, quando sarà il momento, una proposta capace di tenere insieme le diverse esigenze della comunità scolastica.
La decisione, spiega il primo cittadino, «arriva al termine di settimane di ascolto e interlocuzioni con i protagonisti del mondo della scuola e con la politica cittadina». Al tavolo del confronto sarebbero stati coinvolti dirigenti scolastici, sindacati, insegnanti, consigli d'istituto, collegi dei docenti, gruppi consiliari e la conferenza dei capigruppo, dunque rappresentanti sia della maggioranza sia dell'opposizione. A questi momenti si sono aggiunti gli spunti emersi durante le assemblee pubbliche.
Un percorso che ha permesso di raccogliere posizioni e necessità differenti, dalla tutela del personale ai piani dell'offerta formativa, passando per l'equilibrio tra gli istituti. Al centro della riflessione, sottolinea Ricci, dovrà esserci soprattutto il benessere di bambini e ragazzi, chiamati a essere i principali destinatari delle scelte che riguardano l'organizzazione scolastica.
Il nodo, tuttavia, resta aperto: al momento non è stata individuata una soluzione in grado di mettere tutti d'accordo. Da qui la scelta di istituire un organismo consultivo che possa diventare uno spazio di confronto concreto, nel quale le diverse componenti siano chiamate a dialogare e a cercare un punto d'incontro. «Ciascuno sappia anche fare un passo indietro per consentire alla comunità di farne due avanti insieme», è l'auspicio del sindaco.
La composizione della commissione e le relative modalità di lavoro saranno definite nelle prossime ore. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è arrivare a una scelta seria e sostenibile, quanto più possibile condivisa, che tenga conto delle esigenze del sistema scolastico e dell'intera città. Il tema del riordino resta, dunque, una partita aperta, con la ricerca di una sintesi tra le diverse posizioni come prossimo passaggio decisivo.
La decisione, spiega il primo cittadino, «arriva al termine di settimane di ascolto e interlocuzioni con i protagonisti del mondo della scuola e con la politica cittadina». Al tavolo del confronto sarebbero stati coinvolti dirigenti scolastici, sindacati, insegnanti, consigli d'istituto, collegi dei docenti, gruppi consiliari e la conferenza dei capigruppo, dunque rappresentanti sia della maggioranza sia dell'opposizione. A questi momenti si sono aggiunti gli spunti emersi durante le assemblee pubbliche.
Un percorso che ha permesso di raccogliere posizioni e necessità differenti, dalla tutela del personale ai piani dell'offerta formativa, passando per l'equilibrio tra gli istituti. Al centro della riflessione, sottolinea Ricci, dovrà esserci soprattutto il benessere di bambini e ragazzi, chiamati a essere i principali destinatari delle scelte che riguardano l'organizzazione scolastica.
Il nodo, tuttavia, resta aperto: al momento non è stata individuata una soluzione in grado di mettere tutti d'accordo. Da qui la scelta di istituire un organismo consultivo che possa diventare uno spazio di confronto concreto, nel quale le diverse componenti siano chiamate a dialogare e a cercare un punto d'incontro. «Ciascuno sappia anche fare un passo indietro per consentire alla comunità di farne due avanti insieme», è l'auspicio del sindaco.
La composizione della commissione e le relative modalità di lavoro saranno definite nelle prossime ore. L'obiettivo dichiarato dall'amministrazione è arrivare a una scelta seria e sostenibile, quanto più possibile condivisa, che tenga conto delle esigenze del sistema scolastico e dell'intera città. Il tema del riordino resta, dunque, una partita aperta, con la ricerca di una sintesi tra le diverse posizioni come prossimo passaggio decisivo.