Ricorsi, Damascelli prova a prendersi un seggio in Regione Puglia
Tanti i non eletti che si sono rivolti al TAR
giovedì 12 febbraio 2026
Tanti ricorsi al Tribunale Amministrativo Regionale contro la legge pugliese che ha determinato l'assegnazione dei seggi dopo le consultazioni elettorali dello scorso novembre. Sono sette le istanze depositate presso il TAR e che avevano come termine ultimo la mezzanotte di martedì 10 febbraio. L'udienza è stata fissata per il 6 maggio prossimo.
Per quel che riguarda da più vicino Bitonto, tra i sei ricorsi per l'attribuzione dei seggi nelle diverse circoscrizioni c'è anche quello di Domenico Damascelli. Il leader del centrodestra cittadino, primo dei non eletti nelle liste di Fratelli d'Italia, nonostante le oltre 10mila preferenze, contesta dunque l'assegnazione del seggio ad Andrea Ferri. La decisione di maggio potrebbe ribaltare quanto stabilito in primissima istanza e portare Damascelli di nuovo in Regione Puglia o almeno è ciò che sperano tanti nel partito a Bitonto.
Tra i ricorsi, però, vanno evidenziate due sostanziali linee: quella a cui fa riferimento Damascelli contesta la distribuzione dei seggi e l'attribuzione del premio di maggioranza, con una particolare attenzione alla ripartizione degli stessi tra le province; altri, contestano invece il criterio di calcolo della soglia di sbarramento e tra questi ci sono anche Avanti Popolari ed Alleanza Verdi e Sinistra. La contestazione in questo specifico caso è la seguente: con la legge regionale, peraltro voluta dal centrosinistra nelle passate legislature, si sarebbe prodotta una sorta di soglia reale rispetto a quella formale. In sostanza le liste minori sarebbero state così penalizzate.
Dirimenti, il 6 maggio, le decisioni dei giudici.
Per quel che riguarda da più vicino Bitonto, tra i sei ricorsi per l'attribuzione dei seggi nelle diverse circoscrizioni c'è anche quello di Domenico Damascelli. Il leader del centrodestra cittadino, primo dei non eletti nelle liste di Fratelli d'Italia, nonostante le oltre 10mila preferenze, contesta dunque l'assegnazione del seggio ad Andrea Ferri. La decisione di maggio potrebbe ribaltare quanto stabilito in primissima istanza e portare Damascelli di nuovo in Regione Puglia o almeno è ciò che sperano tanti nel partito a Bitonto.
Tra i ricorsi, però, vanno evidenziate due sostanziali linee: quella a cui fa riferimento Damascelli contesta la distribuzione dei seggi e l'attribuzione del premio di maggioranza, con una particolare attenzione alla ripartizione degli stessi tra le province; altri, contestano invece il criterio di calcolo della soglia di sbarramento e tra questi ci sono anche Avanti Popolari ed Alleanza Verdi e Sinistra. La contestazione in questo specifico caso è la seguente: con la legge regionale, peraltro voluta dal centrosinistra nelle passate legislature, si sarebbe prodotta una sorta di soglia reale rispetto a quella formale. In sostanza le liste minori sarebbero state così penalizzate.
Dirimenti, il 6 maggio, le decisioni dei giudici.