Punto Primo Intervento, Damascelli: «Elettrocardiogramma non efficiente, Asl intervenga subito»

La motivazione sarebbe legata all'utilizzo di un computer ormai datato che rallenterebbe le procedure di diagnosi

giovedì 8 ottobre 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Un computer ormai datato rallenterebbe le procedure di svolgimento di un elettrocardiogramma proprio nei momenti in cui la tempestività può fare la differenza. È questa la situazione denunciata dal consigliere comunale di Fratelli d'Italia, Domenico Damascelli, che torna a puntare i riflettori sulle condizioni tecnologiche del Punto di Primo Intervento di Bitonto.

Secondo quanto ricostruito dal consigliere, quando al PPI arriva un paziente che necessita di una consulenza cardiologica, l'elettrocardiogramma deve essere trasmesso attraverso il sistema di collegamento Bluetooth al computer, così da consentire ai cardiologi la valutazione da remoto. Il problema, sostiene Damascelli, sarebbe rappresentato proprio dalla dotazione informatica utilizzata per la procedura: un dispositivo che, a suo dire, sarebbe ormai «vecchio, obsoleto e poco funzionale» e che determinerebbe tempi eccessivamente lunghi per il collegamento e la trasmissione dei dati.

Una criticità che, se confermata, assumerebbe particolare rilievo proprio per la natura del servizio. «In un servizio di emergenza-urgenza il tempo è vita», sottolinea l'ex consigliere regionale, ricordando come al Punto di Primo Intervento di Bitonto siano state individuate in diverse occasioni condizioni cardiache gravi e come la tempestività dei professionisti abbia contribuito a salvare vite.

L'esponente del partito di Giorgia Meloni chiede, quindi, alla Asl Bari di verificare «immediatamente» le condizioni delle dotazioni tecnologiche presenti nella struttura e, in particolare, di procedere alla sostituzione del computer utilizzato per la trasmissione degli elettrocardiogrammi.

L'obiettivo, spiega Damascelli, è mettere medici e operatori nelle condizioni di poter lavorare senza ostacoli tecnologici e garantire ai pazienti risposte tempestive. Il timore espresso è che un rallentamento nella trasmissione di un elettrocardiogramma possa diventare particolarmente problematico in presenza di un quadro clinico critico.

A sostegno della richiesta, il consigliere richiama anche i numeri del servizio: circa 4.600 accessi al PPI da gennaio a oggi, un dato che, nella sua lettura, conferma il ruolo della struttura per il territorio bitontino e la necessità di mantenerla adeguatamente attrezzata. Da qui l'appello rivolto all'azienda sanitaria: non soltanto la sostituzione del computer, ma una verifica complessiva delle dotazioni tecnologiche del Punto di Primo Intervento, affinché strumenti e apparecchiature siano adeguati alle esigenze degli operatori e dei cittadini.

«Il Punto di Primo Intervento deve poter contare su strutture, tecnologie e apparecchiature adeguate alle necessità dei cittadini», ribadisce Damascelli, chiedendo alla Asl Bari una risposta concreta. E chiude con una considerazione che sintetizza la sua denuncia: «Sulla salute delle persone non si può perdere tempo. Ed è assurdo e inaccettabile perderlo perché un computer è vecchio».