Presentata la Festa dei Santi Medici 2026
La processione con le sacre effigi prevista per domenica 18 ottobre
giovedì 15 ottobre 2026
19.40
Si è svolta giovedì 15 ottobre, all'interno della Sala "Mons. Magrassi" della Fondazione Santi Medici, la presentazione della festa esterna dedicata ai due Santi Cosma e Damiano. Vi hanno partecipato don Gaetano Coviello, rettore della Basilica pontificia, il sindaco Francesco Paolo Ricci, l'assessore alle Politiche Culturali e Turismo, Rino Rocco Mangini, il suo omologo alla Polizia Locale, Cosimo Bonasia, ed il Comandante della Polizia Locale di Bitonto, Michele Perrulli.
L'ASPETTO RELIGIOSO
Don Gaetano Coviello ha evidenziato come i Santi Medici siano «martiri della pace, perché i valori da loro vissuti si possono tutti riassumere nell'aspirazione alla pace, nell'aiutare la gente a trovare pace e quindi aiutare anche i popoli.
Una vocazione alla pace e alla fraternità dei popoli sottolineata anche da Papa Giovanni Paolo II - ha evidenziato il rettore -, il quale parlando ai Vescovi pugliesi nel 1986 citò la venerazione dei Santi Cosma e Damiano come un importante fattore di unità e di incontro tra la Chiesa d'Oriente e la Chiesa d'Occidente». Un passaggio affatto scontato, dati i tempi che stiamo vivendo a livello planetario e secondo il sacerdote «questo concetto va ripreso anche oggi come testimonianza, come profilo di relazione tra le persone e i popoli, come impegno a crescere in questa misura unica possibile per il mondo, la misura della pace».
In chiusura di intervento don Gaetano ha quindi inteso rivolgere «n saluto va ai tantissimi pellegrini che saranno a Bitonto in questo cammino di fede e speranza: troveranno ad accoglierli una complessa macchina organizzativa, composta da numerose realtà istituzionali e associative, a cui va un sincero ringraziamento».
Con lui Davide Cuoccio, volontario della Parrocchia Santi Medici, il quale ha ricordato come in occasione della festa esterna di domenica 18 ottobre saranno 80 i volontari che si occuperanno dell'accoglienza dei pellegrini, distribuiti su più turni in modo da garantire assistenza e accoglienza durante la processione e le messe in programma in giornata. L'obiettivo è quello di far sì che la festa sia vissuta in totale sicurezza da pellegrini e residenti.
LE PAROLE DEGLI AMMINISTRATORI
Nella sala dedicata all'indimenticato prelato Mons. Mariano Magrassi, il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci ha ringraziato «tutti i soggetti - e non sono pochi - coinvolti nell'organizzazione della Festa dei Santi Medici: una sinergia che in questi anni è andata via via consolidandosi. Alla parte religiosa affianchiamo con l'Ottobre Mediceo vari momenti socio-culturali, che accompagnano la festa. Un impegno organizzativo tutto finalizzato ad accrescere lo spirito di comunità nella nostra città.
Un grazie speciale ai vertici dell'ASL - ha rimarcato il primo cittadino -, che quest'anno ha potenziato i presidi sanitari disponibili per la domenica della festa, e alla prefetta Rosanna Riflesso, che ieri ha voluto fare il punto della situazione in merito all'organizzazione dell'ordine pubblico e la sicurezza, tenendo conto che decine di migliaia di pellegrini affluiranno a Bitonto, per fortuna distribuiti nel corso della giornata e in varie zone della città.
Per la gestione di eventuali emergenze domenica sarà operativo il Centro Operativo Comunale (COC).
Ringraziamenti sono doverosi alla Polizia locale, qui rappresentata dall'assessore Bonasia e dal comandante Perrulli, e all'assessore Mangini per aver organizzato in poco tempo il complessivo programma dell'Ottobre Mediceo.
Un pensiero particolare - ha continuato Ricci - poi, va a tutti i malati che guardano con fiducia e speranza ai Santi Medici: tra loro la nostra Angelica, in lotta contro il tumore al pancreas scoperto durante la gravidanza del suo bambino, che ha commosso l'Italia con la sua storia alla ricerca di una possibilità di cura con un farmaco non ancora disponibile in Europa.
Un pensiero speciale, infine, va al mondo agricolo, che rappresenta l'asse portante della nostra economia. Gli olivicoltori in questo momento sono in grave difficoltà e lo stanno manifestando con forza. La Festa esterna dei Santi Medici è storicamente legata al mondo agricolo: da 300 anni si celebra la terza domenica di ottobre, perché originariamente chiudeva il periodo dedicato alla vendemmia e apriva la campagna olivicola. Sia pertanto la festa per tutti loro un momento di speranza», è stata la conclusione di Ricci che ha inevitabilmente toccato un tema di grandissima attualità, viste le istanze del settore olivicolo, centrale nell'economia cittadina.
L'assessore alle Politiche culturali e turismo Rino Rocco Mangini ha evidenziato invece come la festa esterna sia il «momento centrale dell'Ottobre Mediceo, lungimirante progetto socio-culturale ideato per guardare alla festa dei Santi Medici, da sempre caratterizzante il mese di ottobre, considerandola nella sua dimensione più ampia: non soltanto come grande appuntamento religioso, ma come fenomeno culturale, sociale e antropologico, capace di raccontare il rapporto profondo tra la città, la devozione popolare e la memoria collettiva.
Una festa che è festa dell'accoglienza - è la sottolineatura da uomo di sinistra - e festa popolare capace di fondere fede e cultura.
E questo viene tutto condensato in una serie di eventi, tra musica, cinema, fotografia, visite guidate, street food, incontri e iniziative culturali, programmati lungo tutto il mese di ottobre: tra gli altri, degna di nota la mostra fotografica sulla processione allestita all'esterno tra Piazza Cavour e Piazza Cattedrale.
La festa esterna - ha anticipato Mangini - sarà annunciata, come tradizione, nel tardo pomeriggio di sabato 17 ottobre con lo spettacolo degli sbandieratori e musici federiciani "Puer Apuliae" (a partire dalle 18 in Piazza XXVI Maggio 1734).
Gli eventi dell'Ottobre Mediceo, che accompagnano la festa dei Santi Medici, hanno il pregio di portare eventi culturali in un'area della città, che ruota intorno alla Basilica dei Santi Medici, differente dalle solite location. Nell'organizzazione del programma è stato prezioso il contributo della funzionaria responsabile del Servizio per le Politiche della cultura e del turismo», ha concluso Mangini.
L'assessore alla Polizia Locale, Cosimo Bonasia ha richiamato il grande senso di responsabilità che richiede l'organizzazione dell'evento più atteso dai bitontini durante l'anno. «Siamo chiamati - ha detto - a gestire sia i flussi interni dei residenti sia quelli esterni dei numerosissimi pellegrini. Un grazie particolare al vigile Franco Di Gioia, per l'attenzione e la cura con cui si occupa da anni degli aspetti amministrativi e tecnici legati all'organizzazione della fiera tradizionalmente legata alla festa esterna.
La fiera si svolge da alcuni anni nella zona artigianale: una localizzazione inizialmente avversata, ma oggi apprezzata da tutti gli operatori commerciali. Invito i residenti a concentrare le visite alle bancarelle nella domenica dell'ottava, lasciando spazio e agevolando l'afflusso in fiera dei pellegrini, e lasciare a casa l'auto, in modo da non alimentare ingorghi», ha voluto rimarcare Bonasia, un aspetto affatto scontato considerata anche l'indisciplina conclamata di tanti bitontini.
LA GESTIONE DELLA VIABILITÀ E DEL TRAFFICO
Il Comandante della Polizia Locale, Michele Perrulli, ha teso a sottolineare come questo evento sia «da ritenersi a rischio medio-alto per l'elevato afflusso di persone, che si riversano in città. Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza sono sul campo da tempo e lo saranno ovviamente durante le ore della festa.
Un contributo importante verrà fornito dai circa 100 volontari - è la novità annunciata da Perrulli -, impegnati sia in ambito logistico, presidiando i punti di filtro degli accessi, sia in ambito sanitario.
Al solito, in Piazza Marena sarà attivo un Posto Medico Avanzato (PMA): qui si alterneranno quattro ambulanze al mattino e altrettante al pomeriggio/sera, a cui si aggiungeranno i mezzi del 118. Lungo il percorso della processione opereranno squadre mobili di pronto soccorso appiedate. E un presidio sanitario sarà garantito anche nella zona della fiera», ha concluso il Comandante.
L'ASPETTO RELIGIOSO
Don Gaetano Coviello ha evidenziato come i Santi Medici siano «martiri della pace, perché i valori da loro vissuti si possono tutti riassumere nell'aspirazione alla pace, nell'aiutare la gente a trovare pace e quindi aiutare anche i popoli.
Una vocazione alla pace e alla fraternità dei popoli sottolineata anche da Papa Giovanni Paolo II - ha evidenziato il rettore -, il quale parlando ai Vescovi pugliesi nel 1986 citò la venerazione dei Santi Cosma e Damiano come un importante fattore di unità e di incontro tra la Chiesa d'Oriente e la Chiesa d'Occidente». Un passaggio affatto scontato, dati i tempi che stiamo vivendo a livello planetario e secondo il sacerdote «questo concetto va ripreso anche oggi come testimonianza, come profilo di relazione tra le persone e i popoli, come impegno a crescere in questa misura unica possibile per il mondo, la misura della pace».
In chiusura di intervento don Gaetano ha quindi inteso rivolgere «n saluto va ai tantissimi pellegrini che saranno a Bitonto in questo cammino di fede e speranza: troveranno ad accoglierli una complessa macchina organizzativa, composta da numerose realtà istituzionali e associative, a cui va un sincero ringraziamento».
Con lui Davide Cuoccio, volontario della Parrocchia Santi Medici, il quale ha ricordato come in occasione della festa esterna di domenica 18 ottobre saranno 80 i volontari che si occuperanno dell'accoglienza dei pellegrini, distribuiti su più turni in modo da garantire assistenza e accoglienza durante la processione e le messe in programma in giornata. L'obiettivo è quello di far sì che la festa sia vissuta in totale sicurezza da pellegrini e residenti.
LE PAROLE DEGLI AMMINISTRATORI
Nella sala dedicata all'indimenticato prelato Mons. Mariano Magrassi, il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci ha ringraziato «tutti i soggetti - e non sono pochi - coinvolti nell'organizzazione della Festa dei Santi Medici: una sinergia che in questi anni è andata via via consolidandosi. Alla parte religiosa affianchiamo con l'Ottobre Mediceo vari momenti socio-culturali, che accompagnano la festa. Un impegno organizzativo tutto finalizzato ad accrescere lo spirito di comunità nella nostra città.
Un grazie speciale ai vertici dell'ASL - ha rimarcato il primo cittadino -, che quest'anno ha potenziato i presidi sanitari disponibili per la domenica della festa, e alla prefetta Rosanna Riflesso, che ieri ha voluto fare il punto della situazione in merito all'organizzazione dell'ordine pubblico e la sicurezza, tenendo conto che decine di migliaia di pellegrini affluiranno a Bitonto, per fortuna distribuiti nel corso della giornata e in varie zone della città.
Per la gestione di eventuali emergenze domenica sarà operativo il Centro Operativo Comunale (COC).
Ringraziamenti sono doverosi alla Polizia locale, qui rappresentata dall'assessore Bonasia e dal comandante Perrulli, e all'assessore Mangini per aver organizzato in poco tempo il complessivo programma dell'Ottobre Mediceo.
Un pensiero particolare - ha continuato Ricci - poi, va a tutti i malati che guardano con fiducia e speranza ai Santi Medici: tra loro la nostra Angelica, in lotta contro il tumore al pancreas scoperto durante la gravidanza del suo bambino, che ha commosso l'Italia con la sua storia alla ricerca di una possibilità di cura con un farmaco non ancora disponibile in Europa.
Un pensiero speciale, infine, va al mondo agricolo, che rappresenta l'asse portante della nostra economia. Gli olivicoltori in questo momento sono in grave difficoltà e lo stanno manifestando con forza. La Festa esterna dei Santi Medici è storicamente legata al mondo agricolo: da 300 anni si celebra la terza domenica di ottobre, perché originariamente chiudeva il periodo dedicato alla vendemmia e apriva la campagna olivicola. Sia pertanto la festa per tutti loro un momento di speranza», è stata la conclusione di Ricci che ha inevitabilmente toccato un tema di grandissima attualità, viste le istanze del settore olivicolo, centrale nell'economia cittadina.
L'assessore alle Politiche culturali e turismo Rino Rocco Mangini ha evidenziato invece come la festa esterna sia il «momento centrale dell'Ottobre Mediceo, lungimirante progetto socio-culturale ideato per guardare alla festa dei Santi Medici, da sempre caratterizzante il mese di ottobre, considerandola nella sua dimensione più ampia: non soltanto come grande appuntamento religioso, ma come fenomeno culturale, sociale e antropologico, capace di raccontare il rapporto profondo tra la città, la devozione popolare e la memoria collettiva.
Una festa che è festa dell'accoglienza - è la sottolineatura da uomo di sinistra - e festa popolare capace di fondere fede e cultura.
E questo viene tutto condensato in una serie di eventi, tra musica, cinema, fotografia, visite guidate, street food, incontri e iniziative culturali, programmati lungo tutto il mese di ottobre: tra gli altri, degna di nota la mostra fotografica sulla processione allestita all'esterno tra Piazza Cavour e Piazza Cattedrale.
La festa esterna - ha anticipato Mangini - sarà annunciata, come tradizione, nel tardo pomeriggio di sabato 17 ottobre con lo spettacolo degli sbandieratori e musici federiciani "Puer Apuliae" (a partire dalle 18 in Piazza XXVI Maggio 1734).
Gli eventi dell'Ottobre Mediceo, che accompagnano la festa dei Santi Medici, hanno il pregio di portare eventi culturali in un'area della città, che ruota intorno alla Basilica dei Santi Medici, differente dalle solite location. Nell'organizzazione del programma è stato prezioso il contributo della funzionaria responsabile del Servizio per le Politiche della cultura e del turismo», ha concluso Mangini.
L'assessore alla Polizia Locale, Cosimo Bonasia ha richiamato il grande senso di responsabilità che richiede l'organizzazione dell'evento più atteso dai bitontini durante l'anno. «Siamo chiamati - ha detto - a gestire sia i flussi interni dei residenti sia quelli esterni dei numerosissimi pellegrini. Un grazie particolare al vigile Franco Di Gioia, per l'attenzione e la cura con cui si occupa da anni degli aspetti amministrativi e tecnici legati all'organizzazione della fiera tradizionalmente legata alla festa esterna.
La fiera si svolge da alcuni anni nella zona artigianale: una localizzazione inizialmente avversata, ma oggi apprezzata da tutti gli operatori commerciali. Invito i residenti a concentrare le visite alle bancarelle nella domenica dell'ottava, lasciando spazio e agevolando l'afflusso in fiera dei pellegrini, e lasciare a casa l'auto, in modo da non alimentare ingorghi», ha voluto rimarcare Bonasia, un aspetto affatto scontato considerata anche l'indisciplina conclamata di tanti bitontini.
LA GESTIONE DELLA VIABILITÀ E DEL TRAFFICO
Il Comandante della Polizia Locale, Michele Perrulli, ha teso a sottolineare come questo evento sia «da ritenersi a rischio medio-alto per l'elevato afflusso di persone, che si riversano in città. Polizia Locale, Carabinieri, Polizia di Stato e Guardia di Finanza sono sul campo da tempo e lo saranno ovviamente durante le ore della festa.
Un contributo importante verrà fornito dai circa 100 volontari - è la novità annunciata da Perrulli -, impegnati sia in ambito logistico, presidiando i punti di filtro degli accessi, sia in ambito sanitario.
Al solito, in Piazza Marena sarà attivo un Posto Medico Avanzato (PMA): qui si alterneranno quattro ambulanze al mattino e altrettante al pomeriggio/sera, a cui si aggiungeranno i mezzi del 118. Lungo il percorso della processione opereranno squadre mobili di pronto soccorso appiedate. E un presidio sanitario sarà garantito anche nella zona della fiera», ha concluso il Comandante.