Pd Bitonto: «Non si può far parte della coalizione e sostenere centrodestra»
L'appello dei Dem: «Attendiamo segnale politico chiaro sulla collocazione della coalizione»
mercoledì 4 marzo 2026
Le fiamme che alimentano la crisi interna alla maggioranza di centrosinistra sembrano non essere state ancora domate. È il circolo locale del Partito Democratico a tornare sulla vicenda, ribadendo con fermezza la propria posizione politica.
Dopo le dimissioni temporanee del segretario Nino Colasanto, necessarie per «smuovere le coscienze di una classe politica al limite del ridicolo», è arrivato il successivo passo indietro del leader locale dei Dem, poiché l'assemblea degli iscritti ha respinto la sua scelta riaffidandogli la guida del partito.
Proprio in tale circostanza, l'assemblea territoriale aveva divulgato un documento con un richiamo esplicito alla «chiarezza». «Chi fa parte di una coalizione di centrosinistra non può, in modo strutturale, sostenere partiti di destra o appoggiare candidati di schieramenti contrapposti in altre competizioni elettorali. La coerenza non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per la credibilità di un progetto politico», scriveva il Pd in una nota pubblica.
Ed è proprio questo appello alla coerenza politica che emerge, ancora una volta, dall'organo interno al partito. «Una coalizione di centro-sinistra deve esserlo nei fatti. Non è compatibile farne parte e, allo stesso tempo, sostenere forze o candidati di centrodestra».
I Dem, dunque, si riferirebbero - anche se non lo esplicitano in maniera diretta - agli "alleati" di "Rete Civica - Italia Popolare", gruppo di maggioranza che sarebbe reo di aver sostenuto la Lega di Matteo Salvini alle scorse Elezioni regionali del novembre 2025.
«Attendiamo un segnale politico chiaro e inequivocabile sulla natura e sulla collocazione della coalizione, che deve essere di centro-sinistra. La coerenza viene prima di tutto», conclude il Pd, passando di fatto la palla alle altre forze che compongono la coalizione a sostegno del sindaco Ricci.
Dopo le dimissioni temporanee del segretario Nino Colasanto, necessarie per «smuovere le coscienze di una classe politica al limite del ridicolo», è arrivato il successivo passo indietro del leader locale dei Dem, poiché l'assemblea degli iscritti ha respinto la sua scelta riaffidandogli la guida del partito.
Proprio in tale circostanza, l'assemblea territoriale aveva divulgato un documento con un richiamo esplicito alla «chiarezza». «Chi fa parte di una coalizione di centrosinistra non può, in modo strutturale, sostenere partiti di destra o appoggiare candidati di schieramenti contrapposti in altre competizioni elettorali. La coerenza non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per la credibilità di un progetto politico», scriveva il Pd in una nota pubblica.
Ed è proprio questo appello alla coerenza politica che emerge, ancora una volta, dall'organo interno al partito. «Una coalizione di centro-sinistra deve esserlo nei fatti. Non è compatibile farne parte e, allo stesso tempo, sostenere forze o candidati di centrodestra».
I Dem, dunque, si riferirebbero - anche se non lo esplicitano in maniera diretta - agli "alleati" di "Rete Civica - Italia Popolare", gruppo di maggioranza che sarebbe reo di aver sostenuto la Lega di Matteo Salvini alle scorse Elezioni regionali del novembre 2025.
«Attendiamo un segnale politico chiaro e inequivocabile sulla natura e sulla collocazione della coalizione, che deve essere di centro-sinistra. La coerenza viene prima di tutto», conclude il Pd, passando di fatto la palla alle altre forze che compongono la coalizione a sostegno del sindaco Ricci.