Pd Bitonto, assemblea iscritti respinge le dimissioni del segretario Colasanto
Il leader dei Dem bitontini aveva rassegnato le dimissioni qualche giorno fa
giovedì 26 febbraio 2026
Sembrerebbe essere rientrato, almeno per ora, il caso politico interno al circolo cittadino del Partito Democratico. Dopo le dimissioni annunciate nei giorni scorsi dal segretario Nino Colasanto, l'assemblea degli iscritti della sezione locale ha respinto con decisione la sua scelta, riaffidandogli la guida politica del partito in una fase definita «delicata» per la città.
Nel documento diffuso al termine dell'incontro, il Pd sottolinea la consapevolezza del momento che Bitonto sta attraversando, segnato da numerosi interventi strutturali destinati a incidere in modo significativo sull'assetto urbano e sulle prospettive di sviluppo. Proprio per questo, secondo il partito, serve stabilità politica e senso di responsabilità.
L'assemblea si è espressa in maniera favorevole rispetto all'approvazione del bilancio di previsione 2026, indicato come atto fondamentale per la vita dell'ente. «Garantire l'approvazione del bilancio – si legge nella nota – significa assicurare continuità amministrativa, piena operatività alla macchina comunale e stabilità nell'erogazione dei servizi ai cittadini». Una posizione che viene presentata come un'assunzione di responsabilità nei confronti della comunità.
Ma accanto al sostegno al bilancio, il Pd pone anche un tema di rilancio politico. Il passaggio in Consiglio dovrà essere, nelle intenzioni del partito, il punto di partenza per rafforzare l'azione amministrativa insieme alle forze che sostengono il centrosinistra, sia a livello locale sia regionale.
Nel documento non manca un richiamo esplicito alla «chiarezza politica»: chi fa parte di una coalizione di centrosinistra, viene ribadito, non può sostenere in modo strutturale partiti di destra o appoggiare candidati di schieramenti contrapposti in altre competizioni elettorali. «La coerenza non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per la credibilità di un progetto politico», sottolinea il circolo.
Lo sguardo è già rivolto alla conclusione naturale del mandato amministrativo e, soprattutto, alle prossime elezioni comunali. In questa prospettiva viene richiamato il tema del "campo largo", più volte evocato dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, come modello di alleanza ampia del centrosinistra, «senza ambiguità né trasformismi».
Nel frattempo, nei confronti dell'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Paolo Ricci, il Pd ribadisce un atteggiamento di responsabilità, dichiarando di voler continuare a stare accanto al primo cittadino «come fatto sin dall'inizio del mandato», ma chiedendo al contempo un segnale politico chiaro e identitario all'interno della coalizione.
Con la conferma di Colasanto alla guida del circolo, il Partito Democratico prova dunque a ricompattarsi, rilanciando su due fronti: stabilità amministrativa nel breve periodo e definizione di un perimetro politico coerente in vista delle prossime sfide elettorali.
Nel documento diffuso al termine dell'incontro, il Pd sottolinea la consapevolezza del momento che Bitonto sta attraversando, segnato da numerosi interventi strutturali destinati a incidere in modo significativo sull'assetto urbano e sulle prospettive di sviluppo. Proprio per questo, secondo il partito, serve stabilità politica e senso di responsabilità.
L'assemblea si è espressa in maniera favorevole rispetto all'approvazione del bilancio di previsione 2026, indicato come atto fondamentale per la vita dell'ente. «Garantire l'approvazione del bilancio – si legge nella nota – significa assicurare continuità amministrativa, piena operatività alla macchina comunale e stabilità nell'erogazione dei servizi ai cittadini». Una posizione che viene presentata come un'assunzione di responsabilità nei confronti della comunità.
Ma accanto al sostegno al bilancio, il Pd pone anche un tema di rilancio politico. Il passaggio in Consiglio dovrà essere, nelle intenzioni del partito, il punto di partenza per rafforzare l'azione amministrativa insieme alle forze che sostengono il centrosinistra, sia a livello locale sia regionale.
Nel documento non manca un richiamo esplicito alla «chiarezza politica»: chi fa parte di una coalizione di centrosinistra, viene ribadito, non può sostenere in modo strutturale partiti di destra o appoggiare candidati di schieramenti contrapposti in altre competizioni elettorali. «La coerenza non è un dettaglio, ma una condizione essenziale per la credibilità di un progetto politico», sottolinea il circolo.
Lo sguardo è già rivolto alla conclusione naturale del mandato amministrativo e, soprattutto, alle prossime elezioni comunali. In questa prospettiva viene richiamato il tema del "campo largo", più volte evocato dal presidente della Regione Puglia Antonio Decaro, come modello di alleanza ampia del centrosinistra, «senza ambiguità né trasformismi».
Nel frattempo, nei confronti dell'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Paolo Ricci, il Pd ribadisce un atteggiamento di responsabilità, dichiarando di voler continuare a stare accanto al primo cittadino «come fatto sin dall'inizio del mandato», ma chiedendo al contempo un segnale politico chiaro e identitario all'interno della coalizione.
Con la conferma di Colasanto alla guida del circolo, il Partito Democratico prova dunque a ricompattarsi, rilanciando su due fronti: stabilità amministrativa nel breve periodo e definizione di un perimetro politico coerente in vista delle prossime sfide elettorali.