Parco eolico tra Ruvo e Mariotto: la posizione di "Ambiente è Vita" Bitonto

La nota completa del Comitato

giovedì 27 agosto 2026

Il Comitato "Ambiente è Vita" di Bitonto interviene nell'ambito della nuova consultazione pubblica sul progetto del parco eolico "Ruvo" (ID MASE 14070). Il comitato ribadisce con forza di non essere contrario alla transizione ecologica o allo sviluppo delle energie rinnovabili, che anzi promuove attivamente. Tuttavia, contesta in modo assoluto la scelta di compromettere e contaminare un territorio agricolo di altissimo pregio culturale ed economico per una resa energetica stimata come subottimale e marginale.

L'Iter burocratico presso il MASE
Per comprendere appieno la delicatezza del momento, è necessario ripercorrere le tappe principali della procedura amministrativa in corso presso il Ministero dell'Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE):
- 30 Giugno 2025: La società R-Wind S.r.l. presenta formale istanza di Valutazione di Impatto Ambientale (VIA) statale (ID 14070) per un impianto da 105,4 MW, costituito da 17 aerogeneratori alti fino a 200 metri.
- 13 Agosto 2025: Il MASE avvia formalmente la prima fase di consultazione pubblica, raccogliendo le opposizioni e le osservazioni dei territori entro il 12 settembre 2025.
- Settembre - Ottobre 2025: I Comuni coinvolti (Ruvo di Puglia, Terlizzi, Bitonto), Arpa Puglia e i dipartimenti della Regione Puglia depositano pareri tecnici negativi o fortemente condizionati. Presentazno osservazioni anche cittadini, come il bitontino Vito D'Alessandro, e organizzazioni del territorio, come il nostro comitato. Il 22 - -- Ottobre 2025, il Ministero della Cultura (MIC-SABAP) formula una richiesta ufficiale di integrazioni sul posizionamento delle pale.
- Luglio 2026: La società proponente deposita una ponderosa documentazione integrativa e controdeduzioni scritte per superare i pareri contrari.
- 10 Agosto 2026: Il MASE pubblica ufficialmente l'Avviso al pubblico per una nuova consultazione di 15 giorni, fissando la scadenza perentoria per le risposte al 25 agosto 2026.

Aggiornamenti del progetto: nessun cambiamento
L'analisi attenta degli elaborati ridepositati nell'estate del 2026 evidenzia un dato inconfutabile: il layout del parco eolico è rimasto fisicamente identico a quello iniziale del 2025. Le 17 turbine da 200 metri, i 38 km di cavidotto interrato e la sottostazione elettrica (SET) rimangono tutti localizzati nei medesimi punti critici precedentemente contestati. Le gravissime interferenze restano tutte sulla carta: la turbina RP01 insiste ancora su terreni certificati IGP "Olio di Puglia", quattro turbine ricadono su vigneti e oliveti biologici (RP06, RP09, RP13, RP15), mentre le turbine RP15 e RP17 violano i vincoli del PRG di Ruvo sui beni storici tutelati (fascia "A/2"). Sotto il profilo della sicurezza pubblica, gli aerogeneratori RP05 e RP04 sorgono rispettivamente ad appena 96 e 223 metri da unità abitative censite, ben all'interno della gittata teorica di rottura ed espulsione delle pale, calcolata dalla stessa società in 232 metri. Infine, quasi l'intero parco eolico (15 turbine su 17) viola la fascia di rispetto di 5.000 metri posta a tutela dell'Important Bird Area (IBA) 135 "Murge", con la turbina RP05 posta ad appena 361 metri dal confine dell'area protetta.

L'appello ai Comuni
Di fronte all'immobilità del proponente, il Comitato, prima della scadenza del 25 agosto, ha inviato una nota formale e urgente ai Sindaci e agli uffici tecnici dei Comuni di Ruvo di Puglia, Terlizzi e Bitonto. Poiché la società R-Wind si è dichiarata disposta ad attuare varianti localizzative ed espianti solo se formalmente richiesto dalle istituzioni competenti in sede di Conferenza dei Servizi o di Autorizzazione Unica, le amministrazioni hanno il potere di pretendere tali modifiche come condizioni vincolanti ex lege.
Le richieste essenziali riguardano la delocalizzazione della sottostazione elettrica (SET) fuori dall'area a Pericolosità Idraulica PAI, lo spostamento delle pale interferenti con terreni biologici, IGP e aree di rispetto storico, e lo spostamento delle turbine RP04 e RP05 a tutela dell'incolumità dei residenti.

Il Comitato esprime un sincero ringraziamento all'Amministrazione Comunale di Ruvo di Puglia. Grazie alla trasparenza e alla tempestività dell'Informativa urgente pubblicata il 19 agosto 2026, la cittadinanza è stata messa nelle condizioni di esercitare appieno il proprio diritto di partecipazione democratica, permettendo la stesura e l'invio delle nuove osservazioni al MASE entro la perentoria scadenza del 25 agosto, nonostante le evidenti difficoltà del periodo feriale.

La difesa del territorio continua online
La battaglia per la salvaguardia dei nostri uliveti e delle nostre colline non si ferma alle osservazioni cartacee. Invitiamo tutti i cittadini, i residenti, gli agricoltori e le associazioni a seguire l'attività del Comitato visitando il nostro portale ufficiale www.ambienteevitabitonto.it, che da anni rappresenta un punto di riferimento per l'ecologia del nostro territorio.
Dal sito è possibile accedere direttamente ai nostri canali digitali e social ufficiali, partecipare attivamente alle prossime iniziative e rimanere costantemente aggiornati sull'evoluzione di questa e altre cruciali vertenze ambientali locali. Perché tutelare la nostra terra significa tutelare la nostra stessa vita.
Comitato "Ambiente è Vita" di Bitonto
Presidente: Mariantonia Retto