Parcheggio interrato in piazza Marconi, SI: «Scelta che non può essere presa da pochi»
Per il movimento politico, il tema non riguarda esclusivamente l'opera in sé ma investe il modo con cui vengono assunte le decisioni strategiche per la città
lunedì 3 agosto 2026
La notizia di un progetto che prevederebbe la realizzazione di un parcheggio interrato in piazza Marconi, a Bitonto, accende il confronto politico cittadino. A intervenire sul tema è Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Bitonto, che punta il dito contro il metodo seguito dall'amministrazione comunale, ritenendo che una scelta destinata a incidere in maniera permanente sul cuore della città non possa essere assunta senza un ampio percorso di confronto pubblico e istituzionale.
Secondo il movimento, da tempo il dibattito sul futuro di piazza Marconi evidenzia il rischio di perseguire un modello di sviluppo urbano ritenuto ormai superato, basato sull'incremento degli spazi destinati alle automobili anziché su una strategia di mobilità sostenibile e pianificata.
Le critiche si concentrano anche sulle indiscrezioni relative a una presunta delibera di Giunta comunale riguardante proprio il parcheggio interrato. Sinistra Italiana, infatti, sostiene che il provvedimento sarebbe stato approvato senza il consenso unanime dell'esecutivo e che, allo stato attuale, non risulterebbe ancora pubblicato. Circostanze che, se confermate, secondo il partito rappresenterebbero un ulteriore elemento di preoccupazione sul piano della trasparenza amministrativa.
Per gli esponenti di SI-AVS, il tema non riguarda esclusivamente l'opera in sé, ma investe il modo con cui vengono assunte le decisioni strategiche per la città. Un intervento di tale portata, spiegano, dovrebbe essere inserito all'interno di una visione organica della mobilità urbana e verificato alla luce degli strumenti di pianificazione già elaborati per guidare lo sviluppo del territorio.
«Avevamo già evidenziato come un intervento di questa portata non possa essere affrontato senza una visione complessiva della mobilità urbana e senza verificare la coerenza con gli strumenti di pianificazione esistenti, elaborati da professionisti del settore proprio per guidare le trasformazioni della città. Ma oggi la questione va ben oltre il progetto del parcheggio» - si legge nella nota - «Il vero nodo è il metodo con cui si sta amministrando Bitonto. Non è accettabile che decisioni destinate a modificare in maniera permanente il cuore della città vengano assunte da un ristretto numero di assessori, senza un reale confronto politico, senza un coinvolgimento del Consiglio comunale e senza aprire un percorso di partecipazione con cittadini, associazioni, ordini professionali e realtà sociali».
Da qui la richiesta di aprire un confronto più ampio, che coinvolga non solo la Giunta, ma anche il Consiglio comunale, i cittadini, le associazioni, gli ordini professionali e tutte le realtà interessate. «Piazza Marconi non appartiene a una maggioranza politica – sostengono – né a chi oggi occupa temporaneamente le stanze del potere. Appartiene ai cittadini e rappresenta un luogo identitario della nostra comunità. Per questo ogni scelta che ne riguarda il futuro deve essere trasparente, condivisa e sorretta da una visione complessiva della città, non dalla ricerca di soluzioni estemporanee o da logiche esclusivamente politiche».
Il movimento conclude annunciando che continuerà a monitorare l'evoluzione della vicenda, sostenendo la necessità che ogni intervento destinato a modificare il volto di Bitonto venga discusso pubblicamente e condiviso con la cittadinanza, evitando decisioni calate dall'alto o motivate da equilibri politici interni alla maggioranza.
«Il futuro di Bitonto appartiene ai cittadini, non ai rapporti di forza di una maggioranza ormai concentrata più sulla propria sopravvivenza politica che sulla costruzione di una visione per la città», conclude SI-AVS Bitonto.
Secondo il movimento, da tempo il dibattito sul futuro di piazza Marconi evidenzia il rischio di perseguire un modello di sviluppo urbano ritenuto ormai superato, basato sull'incremento degli spazi destinati alle automobili anziché su una strategia di mobilità sostenibile e pianificata.
Le critiche si concentrano anche sulle indiscrezioni relative a una presunta delibera di Giunta comunale riguardante proprio il parcheggio interrato. Sinistra Italiana, infatti, sostiene che il provvedimento sarebbe stato approvato senza il consenso unanime dell'esecutivo e che, allo stato attuale, non risulterebbe ancora pubblicato. Circostanze che, se confermate, secondo il partito rappresenterebbero un ulteriore elemento di preoccupazione sul piano della trasparenza amministrativa.
Per gli esponenti di SI-AVS, il tema non riguarda esclusivamente l'opera in sé, ma investe il modo con cui vengono assunte le decisioni strategiche per la città. Un intervento di tale portata, spiegano, dovrebbe essere inserito all'interno di una visione organica della mobilità urbana e verificato alla luce degli strumenti di pianificazione già elaborati per guidare lo sviluppo del territorio.
«Avevamo già evidenziato come un intervento di questa portata non possa essere affrontato senza una visione complessiva della mobilità urbana e senza verificare la coerenza con gli strumenti di pianificazione esistenti, elaborati da professionisti del settore proprio per guidare le trasformazioni della città. Ma oggi la questione va ben oltre il progetto del parcheggio» - si legge nella nota - «Il vero nodo è il metodo con cui si sta amministrando Bitonto. Non è accettabile che decisioni destinate a modificare in maniera permanente il cuore della città vengano assunte da un ristretto numero di assessori, senza un reale confronto politico, senza un coinvolgimento del Consiglio comunale e senza aprire un percorso di partecipazione con cittadini, associazioni, ordini professionali e realtà sociali».
Da qui la richiesta di aprire un confronto più ampio, che coinvolga non solo la Giunta, ma anche il Consiglio comunale, i cittadini, le associazioni, gli ordini professionali e tutte le realtà interessate. «Piazza Marconi non appartiene a una maggioranza politica – sostengono – né a chi oggi occupa temporaneamente le stanze del potere. Appartiene ai cittadini e rappresenta un luogo identitario della nostra comunità. Per questo ogni scelta che ne riguarda il futuro deve essere trasparente, condivisa e sorretta da una visione complessiva della città, non dalla ricerca di soluzioni estemporanee o da logiche esclusivamente politiche».
Il movimento conclude annunciando che continuerà a monitorare l'evoluzione della vicenda, sostenendo la necessità che ogni intervento destinato a modificare il volto di Bitonto venga discusso pubblicamente e condiviso con la cittadinanza, evitando decisioni calate dall'alto o motivate da equilibri politici interni alla maggioranza.
«Il futuro di Bitonto appartiene ai cittadini, non ai rapporti di forza di una maggioranza ormai concentrata più sulla propria sopravvivenza politica che sulla costruzione di una visione per la città», conclude SI-AVS Bitonto.