Palombaio, marciapiede dissestato da mesi. Santoruvo: «Giusto riconoscere disagio e chiedere scusa»
Il vicesindaco: «Necessario rendere più efficace e tempestivo il rapporto tra indirizzo politico e attività amministrativa»
giovedì 16 luglio 2026
Un problema segnalato più volte, rimasto però irrisolto per mesi. È quanto denuncia il vicesindaco e assessore al Decoro urbano di Bitonto, Giuseppe Santoruvo, intervenendo sulla situazione di un cordolo dissestato lungo un marciapiede di Palombaio, ritenuto particolarmente pericoloso per l'incolumità dei pedoni.
L'esponente della giunta comunale ricostruisce l'iter delle segnalazioni, spiegando che la prima risale addirittura allo scorso mese di ottobre, quando alcuni residenti della frazione gli avevano evidenziato la criticità. Successivamente, a novembre, anche il delegato sindaco Emanuele Avellis aveva portato la questione alla sua attenzione, seguita da ulteriori sollecitazioni nel corso dei mesi.
Secondo quanto riferito dal vicesindaco, non sono mancati i contatti con il responsabile del procedimento e con gli uffici comunali competenti, ai quali sarebbe stata più volte rappresentata l'urgenza di intervenire. Nonostante ciò, i lavori non sarebbero mai stati eseguiti e, nel frattempo, diverse persone sarebbero cadute proprio a causa del dissesto del marciapiede.
La vicenda è tornata al centro dell'attenzione dopo il sopralluogo effettuato alcuni giorni fa dallo stesso Santoruvo insieme al consigliere comunale Arcangelo Putignano, che nei giorni scorsi aveva chiesto di verificare personalmente la situazione.
«Constatare tra le altre cose che, dopo tanti mesi, quella situazione sia ancora irrisolta impone una riflessione e, prima di tutto, delle scuse ai cittadini di Palombaio», afferma il vicesindaco. «Le segnalazioni, infatti, non sono mancate. Sono state raccolte, trasmesse anche per iscritto e più volte sollecitate. Ma quando un problema resta tale per così tanto tempo, è giusto riconoscere il disagio vissuto dai cittadini e chiedere loro scusa».
Per Santoruvo, tuttavia, il caso del marciapiede rappresenta solo la manifestazione di una problematica più ampia che riguarda la manutenzione ordinaria dell'intero territorio comunale. «Questa vicenda, però, non riguarda soltanto quel marciapiede. È il simbolo di una difficoltà più ampia che interessa la manutenzione ordinaria. Le buche presenti sulle strade di Bitonto, così come le criticità che interessano Palombaio, Mariotto e altri quartieri, dimostrano quanto sia necessario rendere più efficace e tempestivo il rapporto tra indirizzo politico e attività amministrativa».
Il vicesindaco non nasconde le difficoltà che interessano la macchina comunale e riconosce come l'impegno richiesto dalla gestione dei numerosi progetti finanziati con il PNRR abbia inevitabilmente rallentato parte dell'attività amministrativa. Allo stesso tempo, però, sottolinea che il cittadino è interessato soprattutto ai risultati concreti.
«Un assessore ha il dovere di ascoltare i cittadini, raccogliere le segnalazioni, stabilire le priorità, programmare gli interventi e sollecitare costantemente gli uffici. L'amministrazione, attraverso gli uffici tecnici e i responsabili dei procedimenti, ha invece il compito di tradurre quegli indirizzi in atti e lavori concreti, rispettando procedure e tempi. È vero che la macchina amministrativa comunale ha subito rallentamenti a causa degli importanti progetti del PNRR, pendenti. È vero e me ne rendo conto, ma la comunità non comprende».
«Il cittadino non distingue tra competenze politiche e amministrative: vede soltanto una buca che resta aperta, un marciapiede pericoloso che non viene riparato, un problema che continua a creare disagi e rischi. Ed è una percezione comprensibile, perché chi amministra ha il dovere di dare risposte».
Il messaggio conclusivo è un impegno affinché episodi di questo tipo possano diventare sempre meno frequenti. «Noi svolgiamo il nostro ruolo con determinazione, sollecitando gli interventi necessari e mantenendo un confronto costante con gli uffici, affinché episodi come questo diventino sempre meno rari. La sicurezza dei cittadini, il decoro urbano e la manutenzione devono restare una priorità assoluta, a Palombaio come a Mariotto e in ogni angolo della nostra Bitonto».
L'esponente della giunta comunale ricostruisce l'iter delle segnalazioni, spiegando che la prima risale addirittura allo scorso mese di ottobre, quando alcuni residenti della frazione gli avevano evidenziato la criticità. Successivamente, a novembre, anche il delegato sindaco Emanuele Avellis aveva portato la questione alla sua attenzione, seguita da ulteriori sollecitazioni nel corso dei mesi.
Secondo quanto riferito dal vicesindaco, non sono mancati i contatti con il responsabile del procedimento e con gli uffici comunali competenti, ai quali sarebbe stata più volte rappresentata l'urgenza di intervenire. Nonostante ciò, i lavori non sarebbero mai stati eseguiti e, nel frattempo, diverse persone sarebbero cadute proprio a causa del dissesto del marciapiede.
La vicenda è tornata al centro dell'attenzione dopo il sopralluogo effettuato alcuni giorni fa dallo stesso Santoruvo insieme al consigliere comunale Arcangelo Putignano, che nei giorni scorsi aveva chiesto di verificare personalmente la situazione.
«Constatare tra le altre cose che, dopo tanti mesi, quella situazione sia ancora irrisolta impone una riflessione e, prima di tutto, delle scuse ai cittadini di Palombaio», afferma il vicesindaco. «Le segnalazioni, infatti, non sono mancate. Sono state raccolte, trasmesse anche per iscritto e più volte sollecitate. Ma quando un problema resta tale per così tanto tempo, è giusto riconoscere il disagio vissuto dai cittadini e chiedere loro scusa».
Per Santoruvo, tuttavia, il caso del marciapiede rappresenta solo la manifestazione di una problematica più ampia che riguarda la manutenzione ordinaria dell'intero territorio comunale. «Questa vicenda, però, non riguarda soltanto quel marciapiede. È il simbolo di una difficoltà più ampia che interessa la manutenzione ordinaria. Le buche presenti sulle strade di Bitonto, così come le criticità che interessano Palombaio, Mariotto e altri quartieri, dimostrano quanto sia necessario rendere più efficace e tempestivo il rapporto tra indirizzo politico e attività amministrativa».
Il vicesindaco non nasconde le difficoltà che interessano la macchina comunale e riconosce come l'impegno richiesto dalla gestione dei numerosi progetti finanziati con il PNRR abbia inevitabilmente rallentato parte dell'attività amministrativa. Allo stesso tempo, però, sottolinea che il cittadino è interessato soprattutto ai risultati concreti.
«Un assessore ha il dovere di ascoltare i cittadini, raccogliere le segnalazioni, stabilire le priorità, programmare gli interventi e sollecitare costantemente gli uffici. L'amministrazione, attraverso gli uffici tecnici e i responsabili dei procedimenti, ha invece il compito di tradurre quegli indirizzi in atti e lavori concreti, rispettando procedure e tempi. È vero che la macchina amministrativa comunale ha subito rallentamenti a causa degli importanti progetti del PNRR, pendenti. È vero e me ne rendo conto, ma la comunità non comprende».
«Il cittadino non distingue tra competenze politiche e amministrative: vede soltanto una buca che resta aperta, un marciapiede pericoloso che non viene riparato, un problema che continua a creare disagi e rischi. Ed è una percezione comprensibile, perché chi amministra ha il dovere di dare risposte».
Il messaggio conclusivo è un impegno affinché episodi di questo tipo possano diventare sempre meno frequenti. «Noi svolgiamo il nostro ruolo con determinazione, sollecitando gli interventi necessari e mantenendo un confronto costante con gli uffici, affinché episodi come questo diventino sempre meno rari. La sicurezza dei cittadini, il decoro urbano e la manutenzione devono restare una priorità assoluta, a Palombaio come a Mariotto e in ogni angolo della nostra Bitonto».