"Non mi uccidi più": storia di un femminicidio mancato. Il nuovo libro di Danilo Cappiello

Terzo romanzo per l'autore e giornalista bitontino

lunedì 1 dicembre 2025
A distanza di cinque anni da "Il cielo mantiene sempre le promesse" – Planetbook e tre da "Tutta la vita che devi dare" - Youcanprint, Danilo Cappiello, autore e pubblicista bitontino, torna col suo terzo romanzo "Non mi uccidi più" edito con Amazon e la cui copertina è stata realizzata da Damiano Lomolino.

Cento quaranta due pagine in cui l'inchiostro che bagna il foglio bianco è un fiume in piena che sovrasta cuori, anime, e coscienze, smuovendole con parole e toni forti che illustrano a nudo, in tutta la propria cruenta, feroce ed inammissibile malvagità, la cronaca di un femminicidio mancato dalla sua nascita al suo (quasi) compimento. Un viaggio all'inferno in cui la quotidianità di Sara viene messa a soqquadro dall'uomo che avrebbe dovuto amarla e proteggerla.

Una storia di tristezza e rinascita messa nero su bianco con due lineari e marcati obiettivi: fare da supporto a tutte quante le ragazze e le donne che hanno vissuto o vivono lo stesso dramma, e far prendere consapevolezza agli uomini di quale sia la forma giusta di amare e quella invece assolutamente da non seguire.

La trama. Cosa resta di un amore malato oltre i lividi, i segni sui muri ed i calcinacci caduti al suolo, piovuti come gocce di terrore? Lo sa bene Sara, che nel grande amore, ci ha sempre creduto fin da bambina. Quel principe dal fisico scolpito e quell'aura di bello e impossibile, che diventerà poi suo marito, si trasformerà ben presto nel suo aguzzino narcisista che si farà padrone del proprio corpo e della propria mente, conducendola in un viaggio all'interno della sua stessa follia, isolandola dal mondo esterno.

Un delirio narcisista in cui alle minacce mentali, si arriverò ben presto alla violenza fisica. Una discesa lungo l'inferno, in cui a peggiorare le cose ci sarà il lockdown che costringerà Sara a convivere giorno e notte col proprio incubo a cui orami non bastano più i segni che le lascia sul corpo, ma vuole di più: vuole la sua stessa vita.

Comincia così la sua battaglia più grande, difendere sé stessa e difendere i propri figli. Ma è proprio quando la morte sembra orami l'unica via di uscita che un angelo sconosciuto stravolgerà il senso logico degli eventi, permettendo a Sara di poter narrare questa testimonianza viva di dolore, forza, attaccamento alla vita e resilienza.