Micro-telecamere nei muri: smantellato il Grande Fratello del clan

Così la zona di Porta Robustina era tenuta sotto controllo. In manette due 46enni bitontini, sequestrati oltre 170 grammi di droga

giovedì 12 febbraio 2026 10.59
A cura di Nicola Miccione
Erano nascoste nei posti più impensabili del centro storico di Bitonto per osser­vare gli spostamenti delle for­ze dell'ordine e controllare il territorio di competenza. Sei microcamere so­no state scovate dai Carabinieri che hanno arrestato i 46enni Antonio Bellavista e Giuseppe Muzio e sequestrato oltre 170 grammi di droga.

Per la terza volta in pochi mesi, quindi, Bitonto è stata interessata da un'attività contro i clan cittadini, rimarcata dal comandante provinciale dell'Arma, il generale Gianluca Trombetti, che ha evidenziato come «l'attività rappresenta un segnale tangibile dell'attenzione rivolta ai centri storici cittadini e in particolare a Bitonto». Le videocamere erano state installate in modo abusivo, mime­tizzate sui terrazzi, nei muri o nelle edicole votive, fra Porta Robustina e il Monastero delle Vergini.

A piazzarle i personaggi di spicco della criminalità bitontina in una zona, quella del centro storico, enclave del gruppo Cipriano, che aveva pensato di difendere le proprie abitazioni e gli affari illeciti filmando e re­gistrando, in tempo reale, tutto ciò che accadeva nell'area circostante. Ogni an­golo era immortalato dalle mi­cro-telecamere; gli occhi elettronici, installati ovunque, erano collegati a dei sofisticati sistemi di videosorveglianza per poter controllare tutto quello che acca­deva.

Dall'arrivo delle forze dell'ordine, ai movi­menti dei pusher, ma anche even­tuali incursioni dei gruppi rivali. Pro­babilmente, gli arresti, le scarcerazioni ed il ricambio dei luogotenenti che si contendono il mercato della droga ha consi­gliato al gruppo di Francesco Colasuonno, in una zona oggi interessata dalla presenza di nuovi assetti, di pren­dere qualche precauzione. Ieri sera, circa 100 militari hanno cinturato il centro storico in un mirato servizio di controllo straordinario del territorio.

All'operazione hanno partecipato i militari della Compagnia di Modugno, le unità cinofile e i reparti d'élite dell'Arma che, col supporto aereo di un elicottero, hanno disattivato le videocamere montate nei vicoli e arrestato i due 46enni, entrambi ritenuti legati alla cosca dei Cipriano. Le perquisizioni, invece, hanno consentito di sequestrare 80,05 grammi di hashish (tra cui 1,65 grammi di wax, il cosiddetto "miele dello sballo"), 62 di marijuana e 28 di cocaina, oltre a 460 euro in contanti.

Tanti gli accorgimenti usati per mimetizzare le telecamere. I militari sono riusciti comunque a smascherarle, mentre gli indagati, assistiti dagli avvocati Michele Pasculli e Damiano Somma, sono stati confinati ai domiciliari per detenzione ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti, in attesa della direttissima di domattina.