Michele Monopoli in protesta per l'invasione di olio a basso costo
L'influencer bitontino aveva lanciato l'allarme sui social mesi fa
lunedì 5 ottobre 2026
12.53
«Gli agricoltori scendono in piazza per difendere il proprio lavoro e il futuro della nostra terra. Tra caro gasolio, impennata delle materie prime e costi di produzione ormai insostenibili, chi coltiva il nostro cibo non riesce più ad arrivare a fine mese. Non si tratta solo di una protesta di settore, ma della tutela di un patrimonio che riguarda tutti noi: quello che portiamo ogni giorno sulle nostre tavole. È il momento di pretendere ascolto, dignità e risposte concrete. Noi stiamo con chi lavora la terra!».
Lo scrive sui canali social lo youtuber ed influencer bitontino, l'agricoltore Michele Monopoli, presente anch'egli questa mattina, 5 ottobre, lungo la strada provinciale 231, all'altezza dello svincolo per Palombaio e Mariotto per la protesta del comparto olivicolo bitontino e non solo.
Monopoli, grazie alla sua enorme popolarità, da mesi aveva lanciato video in cui denunciava una situazione insostenibile: sugli scaffali dei supermercati bottiglie da litro di olio spacciato per extravergine d'oliva a soli 3 euro.
Un prezzo evidentemente figlio di una politica disattenta, che ha permesso l'ingresso in Italia di olii Nord Africani, anche con l'appoggio dell'Unione Europea e di molti europarlamentari di centrosinistra (oggi vediamo molti sindaci darsi da fare, ma non si indignarono all'epoca), convinti che si potesse sostenere la Tunisia in un momento di caos interno anche attraverso queste politiche.
Impossibile vi siano olii extravergine d'oliva a meno di 7-8 euro a litro sui nostri scaffali se si tratta di prodotti di qualità e Michele Monopoli lo aveva denunciato con ampio margine temporale rispetto alle proteste odierne.
Gli olivicoltori bitontini sono in rivolta, pacifica, ma rivolta. Le politiche del governo nazionale di centrodestra appaiono insufficienti a raccogliere questi grido d'aiuto, la Regione Puglia partorisce ogni tanto iniziative di sostegno, ma si scontra spesso con i referenti nazionali che hanno permesso l'ingresso sui nostri mercati di olio di scarsissima qualità.
E poi in ciò che Michele Monopoli dice c'è la saggezza di chi ogni giorno, dall'alba al tramonto, deve portare avanti la sua battaglia per un prodotto di qualità: occorre una consapevolezza dei consumatori al dettaglio. Se un olio extravergine d'oliva costa poco, troppo poco, non è un buon prodotto ed è spesso frutto di olio nazionale tagliato con altri provenienti da Paesi mediterranei. Ci vuole fermezza nella protesta, un aiuto ed azioni concrete dalle istituzioni, al di là degli slogan di bandiera, e solidarietà autentica della cittadinanza.
Infine un'ultima riflessione: erano in 300 oggi e ce ne sono diverse centinaia pronti a sostenerli in altri comparti pugliesi. Ma la loro protesta va anche contro quei frantoi che "tagliano" il loro olio con olii stranieri, vere e proprie truffe ai danni dei consumatori. Vanno non solo sanzionati, a nostro avviso vanno fermati.
Lo scrive sui canali social lo youtuber ed influencer bitontino, l'agricoltore Michele Monopoli, presente anch'egli questa mattina, 5 ottobre, lungo la strada provinciale 231, all'altezza dello svincolo per Palombaio e Mariotto per la protesta del comparto olivicolo bitontino e non solo.
Monopoli, grazie alla sua enorme popolarità, da mesi aveva lanciato video in cui denunciava una situazione insostenibile: sugli scaffali dei supermercati bottiglie da litro di olio spacciato per extravergine d'oliva a soli 3 euro.
Un prezzo evidentemente figlio di una politica disattenta, che ha permesso l'ingresso in Italia di olii Nord Africani, anche con l'appoggio dell'Unione Europea e di molti europarlamentari di centrosinistra (oggi vediamo molti sindaci darsi da fare, ma non si indignarono all'epoca), convinti che si potesse sostenere la Tunisia in un momento di caos interno anche attraverso queste politiche.
Impossibile vi siano olii extravergine d'oliva a meno di 7-8 euro a litro sui nostri scaffali se si tratta di prodotti di qualità e Michele Monopoli lo aveva denunciato con ampio margine temporale rispetto alle proteste odierne.
Gli olivicoltori bitontini sono in rivolta, pacifica, ma rivolta. Le politiche del governo nazionale di centrodestra appaiono insufficienti a raccogliere questi grido d'aiuto, la Regione Puglia partorisce ogni tanto iniziative di sostegno, ma si scontra spesso con i referenti nazionali che hanno permesso l'ingresso sui nostri mercati di olio di scarsissima qualità.
E poi in ciò che Michele Monopoli dice c'è la saggezza di chi ogni giorno, dall'alba al tramonto, deve portare avanti la sua battaglia per un prodotto di qualità: occorre una consapevolezza dei consumatori al dettaglio. Se un olio extravergine d'oliva costa poco, troppo poco, non è un buon prodotto ed è spesso frutto di olio nazionale tagliato con altri provenienti da Paesi mediterranei. Ci vuole fermezza nella protesta, un aiuto ed azioni concrete dalle istituzioni, al di là degli slogan di bandiera, e solidarietà autentica della cittadinanza.
Infine un'ultima riflessione: erano in 300 oggi e ce ne sono diverse centinaia pronti a sostenerli in altri comparti pugliesi. Ma la loro protesta va anche contro quei frantoi che "tagliano" il loro olio con olii stranieri, vere e proprie truffe ai danni dei consumatori. Vanno non solo sanzionati, a nostro avviso vanno fermati.