"Market Drugs", colpito il clan Conte: 29 ordini di carcerazione. I NOMI
Le condanne definitive riguardano gli esponenti del gruppo criminale egemone nel quartiere 167 di Bitonto
giovedì 4 dicembre 2025
22.24
Ventinove ordini di carcerazione nei confronti di esponenti ritenuti vicini al clan Conte sono stati eseguiti nella mattinata di oggi a Bitonto. Si tratta dell'atto finale di una delle operazioni antidroga più importanti avvenuta dopo la morte di Anna Rosa Tarantino, l'anziana uccisa per errore nel centro storico quattro anni fa.
Fu definita "Market Drugs" e condotta tre anni fa dagli agenti della Polizia di Stato: l'indagine, a cui i 29 provvedimenti si riferiscono, è la prosecuzione di un'altra inchiesta relativa all'omicidio dell'anziana avvenuto per errore a Bitonto la mattina del 30 dicembre 2017. Il grave fatto di sangue fu causato dallo scontro in atto in quel periodo nella cittadina alle porte del capoluogo per il controllo delle piazze di spaccio, che vedeva contrapposti due gruppi criminali, i Conte e i Cipriano.
Questi ultimi due, nonostante l'importante risposta di contrasto da parte della magistratura e delle forze dell'ordine a seguito di quell'omicidio, hanno continuato a contrapporsi con scontri armati per le strade della città per assicurarsi i profitti derivanti dal traffico di droga. I successivi approfondimenti investigativi si sono concretizzati nell'operazione del 2022 per delitti associativi in tema di stupefacenti, che erano rimasti di contorno alle indagini sugli omicidi, le armi e i ferimenti.
Ventinove, come detto, gli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Bari, a carico di altrettante persone riconducibili al clan Conte, una parte delle quali già reclusa in varie carceri italiani, tutte condannate, in via definitiva per reati in materia di droga con l'aggravante mafiosa e uno per associazione per delinquere di stampo mafioso. Dopo la decisione, dello scorso 14 novembre, della Cassazione, oggi sono scattati gli arresti.
Gli ordini di carcerazione sono stati notificati a 29 imputati, condannati a pene comprese tra i 18 e i 2 anni e 8 mesi. Fra questi anche il boss Domenico Conte (20 anni di reclusione) e il suo braccio destro Mario D'Elia (18 anni). I 29 provvedimenti eseguiti questa mattina, dalla Squadra Mobile di Bari e dal Commissariato di P.S. di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte. Di fondamentale importanza, nell'indagine, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
L'indagine "Market Drugs" ha svelato l'esistenza di una strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico e allo spaccio di stupefacenti nella cittadina bitontina; un'associazione capace, secondo meccanismi ben collaudati nel tempo, di trafficare e di distribuire al dettaglio enormi quantitativi di droga.
Fu definita "Market Drugs" e condotta tre anni fa dagli agenti della Polizia di Stato: l'indagine, a cui i 29 provvedimenti si riferiscono, è la prosecuzione di un'altra inchiesta relativa all'omicidio dell'anziana avvenuto per errore a Bitonto la mattina del 30 dicembre 2017. Il grave fatto di sangue fu causato dallo scontro in atto in quel periodo nella cittadina alle porte del capoluogo per il controllo delle piazze di spaccio, che vedeva contrapposti due gruppi criminali, i Conte e i Cipriano.
Questi ultimi due, nonostante l'importante risposta di contrasto da parte della magistratura e delle forze dell'ordine a seguito di quell'omicidio, hanno continuato a contrapporsi con scontri armati per le strade della città per assicurarsi i profitti derivanti dal traffico di droga. I successivi approfondimenti investigativi si sono concretizzati nell'operazione del 2022 per delitti associativi in tema di stupefacenti, che erano rimasti di contorno alle indagini sugli omicidi, le armi e i ferimenti.
Ventinove, come detto, gli ordini di carcerazione emessi dalla Procura Generale della Repubblica presso la Corte d'Appello di Bari, a carico di altrettante persone riconducibili al clan Conte, una parte delle quali già reclusa in varie carceri italiani, tutte condannate, in via definitiva per reati in materia di droga con l'aggravante mafiosa e uno per associazione per delinquere di stampo mafioso. Dopo la decisione, dello scorso 14 novembre, della Cassazione, oggi sono scattati gli arresti.
Gli ordini di carcerazione sono stati notificati a 29 imputati, condannati a pene comprese tra i 18 e i 2 anni e 8 mesi. Fra questi anche il boss Domenico Conte (20 anni di reclusione) e il suo braccio destro Mario D'Elia (18 anni). I 29 provvedimenti eseguiti questa mattina, dalla Squadra Mobile di Bari e dal Commissariato di P.S. di Bitonto, hanno riguardato soggetti tutti riconducibili al clan Conte. Di fondamentale importanza, nell'indagine, le dichiarazioni dei collaboratori di giustizia.
L'indagine "Market Drugs" ha svelato l'esistenza di una strutturata organizzazione criminale dedita prevalentemente al traffico e allo spaccio di stupefacenti nella cittadina bitontina; un'associazione capace, secondo meccanismi ben collaudati nel tempo, di trafficare e di distribuire al dettaglio enormi quantitativi di droga.
Elenco condanne:
- Conte Domenico, nato a Bitonto l'11/02/1970, ivi residente, alias «Mimm U' Negr» (20 anni di reclusione);
- D'Elia Mario, nato a Bitonto il 24/03/1971, ivi residente, alias «Mariolin se desct» (18 anni di reclusione);
- Amendolara Francesco, nato a Bitonto il 23/04/1961, ivi residente, alias «Franchino Calze Corte» (6 anni di reclusione);
- Antuofermo Giuseppe, nato a Bitonto l'11/01/1989, ivi residente, alias «Cifarelli» (11 anni e 4 mesi di reclusione);
- Belardi Paolo, nato a Bitonto il 06/03/1996, ivi residente, alias «Cagnetta» (4 anni e 2 mesi di reclusione);
- Bonasia Francesco, nato a Bitonto il 12/02/1984, ivi residente, alias «Nascone» (13 anni e 4 mesi di reclusione);
- Caputo Vincenzo, nato a Bitonto il 10/12/1988, ivi residente (11 anni, 5 mesi e 10 giorni di reclusione);
- Castellaneta Alessandro, nato a Bitonto il 27/05/1993, ivi residente, alias «U' Alum o «U' Custod» (6 anni, 2 mesi e 20 giorni di reclusione);
- Castellaneta Angelo, nato a Bitonto il 25/06/1980, ivi residente, alias «U' Custod o «U' Alum» (6 anni di reclusione);
- Cataldi Donato, nato a Bitonto il 02/05/1996, ivi residente, alias «Zip e zap» (6 anni e 6 mesi di reclusione);
- D'Elia Alessandro, nato a Bitonto il 19/09/1990, ivi residente, alias «U' Russ» o «Louis Miguel» (14 anni di reclusione);
- Giordano Damiano, nato a Bitonto il 09/11/1974, ivi residente, alias «Semeraro Damiano» (9 anni, 9 mesi e 10 giorni di reclusione);
- Liso Cosimo cl. '87, nato a Bitonto il 15/12/1987, ivi residente, alias «U' Struzz» (9 anni di reclusione);
- Liso Domenico, nato a Bitonto il 01/11/1990, ivi residente, alias «U' Struzz» (9 anni di reclusione);
- Maggiulli Giuseppe, nato a Bitonto il 06/06/1991, ivi residente, alias «U Polacc» (6 anni di reclusione);
- Natilla Rosa, nata a Bitonto il 18/06/1962, ivi residente, alias «Rosa Scapezz» (6 anni e 6 mesi di reclusione);
- Palmieri Giovanni, nato a Bitonto il 01/06/1987, ivi residente, alias «Pin pin» o «Capavacand» (10 anni di reclusione);
- Palmieri Mauro, nato a Bitonto il 28/03/1997, ivi residente (10 anni e 6 mesi di reclusione);
- Palmieri Michelangelo, nato a Bari il 16/01/1987, ivi residente (8 anni di reclusione);
- Rafaschieri Francesco Alessandro, nato a Bari il 15/11/1985, ivi residente (6 anni di reclusione);
- Ricci Coletto Ruggiero, nato a Bitonto il 05/11/1990, residente in Palombaio (13 anni di reclusione);
- Ruggiero Tommaso, nato a Bari il 29/12/1990, ivi residente (8 anni di reclusione);
- Vitariello Arcangelo, nato a Bitonto il 28/05/1996, ivi residente, alias «U Iun» (6 anni di reclusione);
- Semeraro Maria, nata a Bitonto il 25/09/1965, ivi residente, alias «Maria Patana» (6 anni e 6 mesi di reclusione);
- Papaleo Rocco, nato a Bari il 12/06/1980, alias «Papaleo» - Servizio Centrale di Protezione (2 anni e 8 mesi di reclusione);
- Grottola Francesco, nato a Bitonto il 09/02/1999, ivi residente (6 anni e 5 mesi di reclusione);
- Nanocchio Vincenzo, nato a Bitonto il 18/03/1982, ivi residente, alias «La zanchett» (9 anni di reclusione);
- Brilli Michelangelo, nato a Bitonto il 28/10/1999, ivi residente (8 anni e 8 mesi di reclusione);
- De Vito Antonello, nato a Bitonto il 14/06/1991, ivi residente, alias «Giovinco» (6 anni e 8 mesi di reclusione).