Maltrattamenti a scuola, Sacro Cuore: «Nostro istituto estraneo ai fatti»
La precisazione dell'istituto bitontino dopo la notizia della sospensione di un'insegnante 65enne
martedì 3 marzo 2026
Continua a destare scalpore la notizia della sospensione dall'esercizio di un pubblico ufficio emessa dal G.I.P. del Tribunale di Bari nei confronti di un'insegnante 65enne in servizio presso una scuola dell'infanzia di Bitonto. Il provvedimento scaturisce da una complessa e articolata attività di indagine condotta dagli agenti del Commissariato di PS di Bitonto, avviata nel mese di novembre 2025 a seguito di denuncia presentata dai genitori di alcuni alunni in relazione a presunti maltrattamenti.
Poche ore dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico, lo storico istituto Sacro Cuore di Bitonto ha voluto precisare la propria estraneità ai fatti: «Desideriamo precisare con assoluta chiarezza che il nostro Istituto è totalmente estraneo alla vicenda», chiarisce.
«Nessun episodio riconducibile a quanto riportato dagli organi di informazione riguarda la nostra comunità scolastica, né il nostro personale docente o educativo - scrivono dal Sacro Cuore -. La nostra scuola fonda la propria azione quotidiana sul rispetto, sulla tutela dell'infanzia e sulla costruzione di un ambiente sereno e sicuro per ogni bambino. Professionalità, vigilanza e collaborazione costante con le famiglie rappresentano principi imprescindibili del nostro operato».
Il caso prende piede da una lunga attività investigativa, che è consistita anche in accertamenti tecnici audio-video all'interno dell'istituto scolastico, che avrebbe consentito di acquisire, nell'arco temporale di circa un mese e mezzo, elementi utili a riscontrare reiterate condotte vessatorie nei confronti dei minori affidati alla docente per ragioni di educazione, istruzione e vigilanza.
Le condotte contestate consisterebbero, allo stato delle indagini, in schiaffi, strattonamenti e punizioni ritenute non consone al contesto educativo. Il procedimento, tuttavia, si trova nella fase delle indagini preliminari e, a seguito dell'arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell'indagato, la cui eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo.
«Riteniamo doveroso intervenire per evitare che possano diffondersi accostamenti impropri, insinuazioni o affermazioni false che ledono l'immagine e la reputazione dell'Istituto - precisano dal Sacro Cuore di Bitonto -. Informiamo inoltre che ci siamo già attivati nelle sedi competenti, procedendo per vie legali nei confronti di chiunque abbia insinuato o dichiarato pubblicamente che i responsabili dei fatti fossero riconducibili alla nostra scuola. La tutela del buon nome dell'Istituto, del personale e della comunità educativa non è negoziabile».
Poche ore dopo che la notizia è divenuta di dominio pubblico, lo storico istituto Sacro Cuore di Bitonto ha voluto precisare la propria estraneità ai fatti: «Desideriamo precisare con assoluta chiarezza che il nostro Istituto è totalmente estraneo alla vicenda», chiarisce.
«Nessun episodio riconducibile a quanto riportato dagli organi di informazione riguarda la nostra comunità scolastica, né il nostro personale docente o educativo - scrivono dal Sacro Cuore -. La nostra scuola fonda la propria azione quotidiana sul rispetto, sulla tutela dell'infanzia e sulla costruzione di un ambiente sereno e sicuro per ogni bambino. Professionalità, vigilanza e collaborazione costante con le famiglie rappresentano principi imprescindibili del nostro operato».
Il caso prende piede da una lunga attività investigativa, che è consistita anche in accertamenti tecnici audio-video all'interno dell'istituto scolastico, che avrebbe consentito di acquisire, nell'arco temporale di circa un mese e mezzo, elementi utili a riscontrare reiterate condotte vessatorie nei confronti dei minori affidati alla docente per ragioni di educazione, istruzione e vigilanza.
Le condotte contestate consisterebbero, allo stato delle indagini, in schiaffi, strattonamenti e punizioni ritenute non consone al contesto educativo. Il procedimento, tuttavia, si trova nella fase delle indagini preliminari e, a seguito dell'arresto, si avvierà il confronto con la difesa dell'indagato, la cui eventuale colpevolezza dovrà essere accertata in sede di processo.
«Riteniamo doveroso intervenire per evitare che possano diffondersi accostamenti impropri, insinuazioni o affermazioni false che ledono l'immagine e la reputazione dell'Istituto - precisano dal Sacro Cuore di Bitonto -. Informiamo inoltre che ci siamo già attivati nelle sedi competenti, procedendo per vie legali nei confronti di chiunque abbia insinuato o dichiarato pubblicamente che i responsabili dei fatti fossero riconducibili alla nostra scuola. La tutela del buon nome dell'Istituto, del personale e della comunità educativa non è negoziabile».