Maggioranza assente in Consiglio, Acquafredda: «Fatto grave: amministrazione preferisce la fuga»

Diversi sono i quesiti che il gruppo politico "Coraggio Bitonto" rivolge al governo cittadino e al sindaco Ricci

domenica 11 ottobre 2026
«L'annuncio del sindaco Ricci di sospendere il dimensionamento scolastico è una decisione giusta, ma arrivata dopo settimane di tensione per scuole, docenti e famiglie che potevano e dovevano essere evitate». "Coraggio Bitonto" interviene nuovamente, tramite il consigliere comunale Nicola Acquafredda, sulla gestione del piano di riordino della rete scolastica cittadina e sulla decisione dell'amministrazione comunale di istituire una commissione consultiva per arrivare ad una proposta condivisa: «Insieme a presidi, docenti, personale scolastico, sindacati e famiglie abbiamo scritto una bellissima pagina di trasparenza e partecipazione: l'amministrazione Ricci ha fatto esattamente ciò che ho chiesto con la mozione presentata il 24 settembre, dopo aver finalmente ascoltato il mondo della scuola. Ma l'amministrazione deve dare risposte chiare alla città».

Diversi sono i quesiti che il gruppo politico rivolge al governo cittadino e al sindaco Ricci: «Perché solo nelle ultime ore hanno preso quella che era la scelta più saggia, considerata impraticabile fino a ieri mattina? Perché due giorni fa è stata presentata ai consiglieri una nuova proposta sconosciuta a scuole e sindacati? Hanno sempre sostenuto che la Regione avrebbe imposto la scelta: era una bugia per giustificare la prima proposta o il referente regionale ha cambiato idea dopo l'incontro organizzato dal PD? E infine: come e da chi sarà costituito il tavolo tecnico?».

«Sono tutti quesiti che avremmo voluto porre in Consiglio comunale - prosegue Acquafredda - ma la maggioranza, fatta eccezione per la consigliera Gesualdo, ha scelto di non presentarsi in aula, facendo andare la seduta deserta. È un fatto grave: la sede istituzionale del confronto è stata svuotata di significato e bypassata con un video sui social. L'amministrazione ha fatto propria la soluzione del rinvio, ma ha preferito la fuga dal dibattito d'aula invece di trasformare un annuncio in un atto formale dell'assise cittadina».

Ripercorrendo le tappe della vicenda, il consigliere rimarca le criticità di una gestione improvvisata: «Le direttive regionali erano note dal 18 agosto, ma il Comune ha avviato brevi confronti informali solo a metà settembre e unicamente con i dirigenti scolastici. I consiglieri comunali sono stati lasciati all'oscuro, mentre si tentava di calare dall'alto scelte mai condivise. Resta inoltre il nodo delle garanzie con Bari: quali interlocuzioni ci sono state con i referenti regionali con cui l'amministrazione ha dichiarato di aver avuto confronti?».

«Se è vero che solo gli stolti non cambiano mai idea, nel teatrino organizzato su questa vicenda abbiamo ben chiaro chi sono i vinti - conclude Acquafredda - A uscire sconfitti sono i metodi e l'arroganza di chi ha sbattuto contro il muro eretto da presidi, docenti, personale, sindacati e famiglie, che chiedevano unicamente di contribuire a disegnare il futuro della scuola nella nostra città. Chiedo che il sindaco definisca ora per atto pubblico tempi, dati e poteri del futuro tavolo di lavoro, per garantire trasparenza e partecipazione reale».