Lavori piazza Moro, Natilla: «Progetto ridimensionato. Chi pagherà questo stravolgimento?»

L'accusa dell'esponente de "I Riformisti – Fronte del Lavoro"

venerdì 27 marzo 2026
A cura di La redazione
Durante il Consiglio comunale monotematico sui lavori di riqualificazione di piazza Aldo Moro e via Repubblica italiana è arrivata anche la presa di posizione del consigliere comunale Franco Natilla, esponente de "I Riformisti – Fronte del Lavoro", che ha posto l'attenzione sugli aspetti procedurali e sulla rimodulazione del progetto.

Nel suo intervento in aula, Natilla ha evidenziato innanzitutto la tempistica dell'intervento: «Ho denunciato i gravi ritardi nella gestione del progetto – afferma – con lavori iniziati solo a gennaio scorso e una scadenza fissata in maniera inderogabile al 30 giugno prossimo».

Un cronoprogramma che, secondo il consigliere di opposizione, rischia di mettere sotto pressione l'intera realizzazione dell'opera, soprattutto alla luce dei vincoli legati ai finanziamenti. Altro punto critico riguarda, inoltre, la revisione economica del progetto. «L'intervento è stato fortemente ridimensionato – sottolinea Natilla – passando da 5,4 a 2,2 milioni di euro e limitandosi di fatto al solo restyling di Piazza Moro».

Una modifica sostanziale che, secondo l'esponente di opposizione, solleva interrogativi ancora senza risposta: «Chi pagherà questo stravolgimento? Dall'Amministrazione non è arrivata alcuna spiegazione plausibile: una totale assenza di responsabilità: sconcertante!».

Nel corso del Consiglio, Natilla ha quindi rilanciato la necessità di un cambio di metodo nella gestione dell'opera, chiedendo «trasparenza, rispetto delle norme e tempi certi», non solo per piazza Moro ma anche per interventi collegati, come il parcheggio multipiano interrato previsto nella vicina piazza Marconi.

Il consigliere ha inoltre sollecitato un dialogo più costante con la città: «Serve un confronto aperto con cittadini e categorie economiche – evidenzia – per evitare che siano loro a pagare il prezzo di questa gestione. Solo così potremo evitare che i cittadini paghino il prezzo di questa gestione fallimentare».

Le parole di Natilla si inseriscono in un quadro politico già teso, in cui il progetto di riqualificazione continua a rappresentare uno dei principali terreni di scontro tra maggioranza e opposizione.