Lavori piazza Moro e via Repubblica, Forza Italia: «Gestione fallimentare»
La richiesta all'Amministrazione: «Si convochi un Consiglio Comunale monotematico urgente, aperto alla città»
venerdì 16 gennaio 2026
«Forza Italia Bitonto – Palombaio e Mariotto denuncia la gestione fallimentare della riqualificazione di piazza Moro e via Repubblica Italiana, con chiusure e modifiche alla viabilità dal 12 gennaio al 30 giugno senza un piano chiaro o un progetto aggiornato. A oltre tre anni dall'affidamento e nonostante un anticipo di circa 780 mila euro di fondi pubblici, il cantiere non è mai partito e non ci sono comunicazioni ufficiali sullo stato dei lavori». Comincia così la nota del circolo locale di Forza Italia riguardo i lavori di restyling di piazza Aldo Moro e via Repubblica italiana.
«Le ordinanze impongono inoltre la soppressione di molti parcheggi, creando gravi disagi: i commercianti rischiano di perdere clienti e di avere difficoltà con carico e scarico merci, i residenti ordinari restano senza posti auto vicino alle proprie abitazioni e anche i residenti del centro storico perdono un'area utile per parcheggiare grazie alla vicinanza a casa. La mancanza di parcheggi in quest'area dimostra la totale assenza di una visione complessiva della mobilità e della vivibilità della zona», prosegue il comunicato stampa.
«Il nostro partito, segnala inoltre il rischio di non rispettare le scadenze PNRR, con possibile revoca di circa 5 milioni di euro e un cantiere aperto a lungo. Chiede chiarezza immediata, pubblicazione del progetto aggiornato e cronoprogramma vincolante, per evitare che l'incapacità dell'Amministrazione paralizzi il cuore commerciale della città - commenta Forza Italia -. Resta infine una domanda politica di fondo: era davvero una priorità per Bitonto intervenire su Piazza Moro in questo modo e con questi tempi, oppure sarebbe stato più urgente destinare risorse e programmazione alla manutenzione di strade e marciapiedi, alla sicurezza urbana e alla riqualificazione della Villa comunale, rimasta di fatto l'unico vero centro di aggregazione per i giovani? Una scelta di priorità che oggi appare quanto meno discutibile».
«Fermatevi, in giro non si parla d'altro, i cittadini sono preoccupati. Per questo motivo noi di Forza Italia riteniamo opportuno che si convochi un Consiglio Comunale monotematico urgente, aperto alla città. Una trasformazione così importante, che riguarda la totalità dei cittadini, non può essere decisa da pochi rappresentanti anche se democraticamente eletti», conclude.
«Le ordinanze impongono inoltre la soppressione di molti parcheggi, creando gravi disagi: i commercianti rischiano di perdere clienti e di avere difficoltà con carico e scarico merci, i residenti ordinari restano senza posti auto vicino alle proprie abitazioni e anche i residenti del centro storico perdono un'area utile per parcheggiare grazie alla vicinanza a casa. La mancanza di parcheggi in quest'area dimostra la totale assenza di una visione complessiva della mobilità e della vivibilità della zona», prosegue il comunicato stampa.
«Il nostro partito, segnala inoltre il rischio di non rispettare le scadenze PNRR, con possibile revoca di circa 5 milioni di euro e un cantiere aperto a lungo. Chiede chiarezza immediata, pubblicazione del progetto aggiornato e cronoprogramma vincolante, per evitare che l'incapacità dell'Amministrazione paralizzi il cuore commerciale della città - commenta Forza Italia -. Resta infine una domanda politica di fondo: era davvero una priorità per Bitonto intervenire su Piazza Moro in questo modo e con questi tempi, oppure sarebbe stato più urgente destinare risorse e programmazione alla manutenzione di strade e marciapiedi, alla sicurezza urbana e alla riqualificazione della Villa comunale, rimasta di fatto l'unico vero centro di aggregazione per i giovani? Una scelta di priorità che oggi appare quanto meno discutibile».
«Fermatevi, in giro non si parla d'altro, i cittadini sono preoccupati. Per questo motivo noi di Forza Italia riteniamo opportuno che si convochi un Consiglio Comunale monotematico urgente, aperto alla città. Una trasformazione così importante, che riguarda la totalità dei cittadini, non può essere decisa da pochi rappresentanti anche se democraticamente eletti», conclude.