La storia di Bitonto rivive con l’intelligenza artificiale: il progetto di Mimmo Latilla
Il videomaker bitontino ha riadattato alcuni scatti della Bitonto del passato
lunedì 19 gennaio 2026
Ci sono immagini che non raccontano solo ciò che siamo stati, ma che aiutano a comprendere meglio ciò che siamo diventati. Gli scatti che accompagnano questo articolo appartengono proprio a questa categoria: fotografie storiche di Bitonto, frammenti di memoria collettiva tornati oggi a nuova vita grazie a un lavoro paziente e intelligente di recupero e rielaborazione.
A riportarle alla luce è stato Mimmo Latilla, che ha scelto di affidarsi all'intelligenza artificiale non come semplice esercizio estetico, ma come strumento culturale. Attraverso la colorazione e l'aggiornamento digitale di immagini in bianco e nero, spesso ingiallite dal tempo, il videomaker bitontino ha reso questi scatti più immediati, leggibili ed emotivamente coinvolgenti, permettendo ai cittadini di osservare il passato con occhi nuovi.
Il risultato è sorprendente: strade, piazze, volti e scorci di Bitonto sembrano improvvisamente più vicini, quasi contemporanei. La città di ieri dialoga con quella di oggi, mostrando trasformazioni urbanistiche, cambiamenti sociali e dettagli che spesso sfuggono nelle fotografie tradizionali. Un ponte visivo tra generazioni, capace di suscitare curiosità nei più giovani e nostalgia consapevole in chi quei luoghi li ha vissuti davvero.
Si tratta di un esempio virtuoso di come la tecnologia, se utilizzata con sensibilità e rispetto della storia, possa diventare alleata della memoria. Non una riscrittura del passato, ma una sua valorizzazione, che aiuta a riscoprire l'identità di una comunità e a riflettere su quanto il tempo abbia modellato il volto della città.
Una trovata positiva, quella di Mimmo Latilla, che regala a Bitonto l'opportunità di rivedersi sotto una luce diversa, più viva, più vicina, più umana. Un invito a soffermarsi su queste immagini non solo per confrontare "com'era" e "com'è", ma per riconoscere nella storia le radici di ciò che oggi chiamiamo casa.
Fotogallery a cura di Mimmo Latilla.
A riportarle alla luce è stato Mimmo Latilla, che ha scelto di affidarsi all'intelligenza artificiale non come semplice esercizio estetico, ma come strumento culturale. Attraverso la colorazione e l'aggiornamento digitale di immagini in bianco e nero, spesso ingiallite dal tempo, il videomaker bitontino ha reso questi scatti più immediati, leggibili ed emotivamente coinvolgenti, permettendo ai cittadini di osservare il passato con occhi nuovi.
Il risultato è sorprendente: strade, piazze, volti e scorci di Bitonto sembrano improvvisamente più vicini, quasi contemporanei. La città di ieri dialoga con quella di oggi, mostrando trasformazioni urbanistiche, cambiamenti sociali e dettagli che spesso sfuggono nelle fotografie tradizionali. Un ponte visivo tra generazioni, capace di suscitare curiosità nei più giovani e nostalgia consapevole in chi quei luoghi li ha vissuti davvero.
Si tratta di un esempio virtuoso di come la tecnologia, se utilizzata con sensibilità e rispetto della storia, possa diventare alleata della memoria. Non una riscrittura del passato, ma una sua valorizzazione, che aiuta a riscoprire l'identità di una comunità e a riflettere su quanto il tempo abbia modellato il volto della città.
Una trovata positiva, quella di Mimmo Latilla, che regala a Bitonto l'opportunità di rivedersi sotto una luce diversa, più viva, più vicina, più umana. Un invito a soffermarsi su queste immagini non solo per confrontare "com'era" e "com'è", ma per riconoscere nella storia le radici di ciò che oggi chiamiamo casa.
Fotogallery a cura di Mimmo Latilla.