Il sudcoreano Yoonho Jeong trionfa al concorso di canto lirico "Tommaso Traetta"
Il secondo premio è andato al soprano ucraino Evelina Liubonko. A completare il podio il soprano soprano Suji Kwon
sabato 3 ottobre 2026
L'altra sera sono stati proclamati, nel Teatro Traetta di Bitonto, i vincitori della dodicesima edizione del Concorso internazionale di canto lirico "Tommaso Traetta", appuntamento di riferimento del Traetta Opera Festival, la manifestazione dedicata al grande compositore bitontino, protagonista nel Settecento di una profonda stagione di rinnovamento e riforma del melodramma. A conquistare il primo premio è stato il baritono sudcoreano Yoonho Jeong, ventottenne, che si è imposto al termine della competizione per le sue qualità vocali e interpretative.
Il secondo premio è andato al soprano ucraino Evelina Liubonko, trent'anni, che ha conquistato anche il Premio del pubblico. Ancora la Corea del Sud sul podio con il terzo premio, assegnato al soprano Suji Kwon, ventinove anni. Il Premio speciale "Tommaso Traetta" è stato invece assegnato ex aequo al soprano giapponese Futaeda Yui e al mezzosoprano Valeria Girardello.
La finale ha rappresentato il momento conclusivo di una competizione che ha confermato la forte vocazione internazionale del concorso e la sua capacità di intercettare i nuovi talenti della scena lirica. Ai nastri di partenza si erano presentati 95 concorrenti, provenienti da 23 Paesi: dall'Italia al Giappone, dalla Corea alla Russia, dalla Norvegia all'Albania, dalla Spagna al Cile e al Messico, passando per Ucraina, Brasile, Australia, Regno Unito, Georgia, Svizzera, Taiwan, Canada, Austria, Grecia, Portogallo, Turchia, Lettonia e Moldavia. Una vera e propria geografia della lirica del domani, che ha trovato a Bitonto un punto d'incontro, di confronto e di crescita, nel segno della musica e della grande tradizione operistica europea.
A valutare i concorrenti è stata una giuria di alto profilo presieduta da Vito Clemente, direttore artistico dell'Orchestra Metropolitana di Bari, e composta dal direttore d'orchestra Maurizio Colasanti, da Juan José Navarro Hernandez, direttore artistico della Stagione musicale dell'Universidad de Almería, da Barbara Andreini della Fondazione Renata Tebaldi di San Marino e da Maurizio Pellegrini, direttore artistico del Festival Ad Libitum.
Ad accompagnare i concorrenti al pianoforte durante le diverse fasi della competizione è stato il maestro Ettore Papadia, contribuendo alla qualità musicale delle esibizioni e al percorso artistico dei giovani interpreti.
Il secondo premio è andato al soprano ucraino Evelina Liubonko, trent'anni, che ha conquistato anche il Premio del pubblico. Ancora la Corea del Sud sul podio con il terzo premio, assegnato al soprano Suji Kwon, ventinove anni. Il Premio speciale "Tommaso Traetta" è stato invece assegnato ex aequo al soprano giapponese Futaeda Yui e al mezzosoprano Valeria Girardello.
La finale ha rappresentato il momento conclusivo di una competizione che ha confermato la forte vocazione internazionale del concorso e la sua capacità di intercettare i nuovi talenti della scena lirica. Ai nastri di partenza si erano presentati 95 concorrenti, provenienti da 23 Paesi: dall'Italia al Giappone, dalla Corea alla Russia, dalla Norvegia all'Albania, dalla Spagna al Cile e al Messico, passando per Ucraina, Brasile, Australia, Regno Unito, Georgia, Svizzera, Taiwan, Canada, Austria, Grecia, Portogallo, Turchia, Lettonia e Moldavia. Una vera e propria geografia della lirica del domani, che ha trovato a Bitonto un punto d'incontro, di confronto e di crescita, nel segno della musica e della grande tradizione operistica europea.
A valutare i concorrenti è stata una giuria di alto profilo presieduta da Vito Clemente, direttore artistico dell'Orchestra Metropolitana di Bari, e composta dal direttore d'orchestra Maurizio Colasanti, da Juan José Navarro Hernandez, direttore artistico della Stagione musicale dell'Universidad de Almería, da Barbara Andreini della Fondazione Renata Tebaldi di San Marino e da Maurizio Pellegrini, direttore artistico del Festival Ad Libitum.
Ad accompagnare i concorrenti al pianoforte durante le diverse fasi della competizione è stato il maestro Ettore Papadia, contribuendo alla qualità musicale delle esibizioni e al percorso artistico dei giovani interpreti.