Gran finale in piazza XXVI maggio per il Summer Dance Festival 2026
Oltre 230 ballerini si sono esibiti nella serata conclusiva della rassegna
lunedì 27 luglio 2026
10.00
Una piazza gremita, oltre 230 ballerini sul palco e una serata capace di tenere insieme spettacolo, musica, danza e inclusione. Cala il sipario sulla quattordicesima edizione del Summer Dance Festival, la rassegna organizzata dalla Dance Team De Palo sotto la direzione tecnica e artistica di Gaetano De Palo. Dopo il grande riscontro ottenuto nel corso della prima tappa a Palombaio venerdì 24 luglio, la manifestazione si è conclusa domenica 26 luglio a Bitonto, trasformando piazza XXVI maggio in un grande e partecipato palcoscenico a cielo aperto.
Ballerini di tutte le età, dai piccoli di cinque anni fino agli allievi adulti, hanno dato vita a spettacoli intensi e articolati, condotti da Michele Lonardelli, affiancato da Raimondo Todaro, celebre ballerino, coreografo e volto televisivo: «È sempre un enorme piacere e un onore presentare questi spettacoli. So bene quanto lavoro ci sia dietro un'intera stagione fatta di allenamenti, prove e sacrifici. Che sia la prima volta o la ventesima, la serata di fine anno conserva da sempre un fascino unico: c'è sempre quell'emozione e quell'adrenalina speciale quando ci si esibisce davanti alla propria gente, nella propria città. Gaetano De Palo e tutto il suo team hanno fatto un lavoro davvero eccezionale, realizzando una serata pazzesca. Vedere sul palco oltre 230 ballerini, dai più piccoli agli allievi più adulti, dimostra quanto la danza, proprio come la musica, sia per tutti e riesca a unire ogni generazione. È un momento di gioia, condivisione e divertimento: la scuola di danza non è solo disciplina, diventa una vera e propria seconda famiglia».
Ad alternarsi ai momenti danzati sono stati anche i comici Enzo & Sal, noti al grande pubblico per le partecipazioni a Made in Sud e Colorado, che hanno portato sul palco la loro carica di ironia e leggerezza. Per il direttore tecnico e artistico Gaetano De Palo, «vedere questa piazza così gremita è stata la ricompensa più bella dopo mesi di lavoro. Dietro ogni coreografia ci sono studio, sacrifici, famiglie presenti e soprattutto tanti ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco. Quest'anno abbiamo voluto raccontare anche temi importanti, perché crediamo che la danza possa essere spettacolo ma anche linguaggio, confronto e inclusione. La quattordicesima edizione è stata uno straordinario successo sotto ogni punto di vista. Un risultato incredibile per il quale voglio ringraziare tutti. Vi aspetto già al prossimo anno per il Summer Dance Festival 2027».
Il programma della serata ha saputo coniugare grande intrattenimento, cinema e messaggi di forte rilievo sociale. Particolarmente toccante è stato il momento dedicato ai ragazzi con bisogni educativi speciali, realizzato in collaborazione con dell'associazione di promozione sociale "Una Finestra sul Blu" presieduta da Rossella De Carolis: «Un momento di inclusione nell'arte della danza. È la conclusione di un lungo percorso condiviso con la Dance Team De Palo, che ringraziamo per la sensibilità, la presenza costante e la capacità di coinvolgere concretamente i ragazzi. L'inclusione non deve restare una parola astratta: deve diventare esperienza, partecipazione e possibilità di stare insieme, anche su un palcoscenico».
Esibendosi al fianco della Dance Team De Palo dopo un percorso di lezioni condivise durato diversi mesi, i ragazzi dell'associazione hanno dato corpo a un racconto centrato sull'evoluzione del rapporto genitoriale, la comprensione e il valore concreto dell'inclusione.
La dimensione narrativa dello show ha visto poi gli allievi adulti interpretare un musical ispirato a "The Greatest Showman", dedicato all'accettazione della diversità, e la suite "Ciak, si gira", un viaggio danzato tra le più celebri colonne sonore del cinema. I più giovani si sono invece alternati tra le magiche atmosfere de "La Sirenetta", che ha coinvolto i bambini dai 5 ai 9 anni, e le dinamiche emotive di "Inside Out", interpretate dai ragazzi dagli 11 ai 15 anni. A chiudere l'evento è stata l'energia del "Six Star Mix", un quadro corale costruito sui grandi successi pop di Queen, Lady Gaga, Jennifer Lopez, Mahmood, Shakira e Ricky Martin.
La serata di Bitonto ha così chiuso un'edizione che ha trasformato per due giorni la danza in una festa collettiva, portando sul palco età, storie ed esperienze differenti unite dallo stesso linguaggio.
Ballerini di tutte le età, dai piccoli di cinque anni fino agli allievi adulti, hanno dato vita a spettacoli intensi e articolati, condotti da Michele Lonardelli, affiancato da Raimondo Todaro, celebre ballerino, coreografo e volto televisivo: «È sempre un enorme piacere e un onore presentare questi spettacoli. So bene quanto lavoro ci sia dietro un'intera stagione fatta di allenamenti, prove e sacrifici. Che sia la prima volta o la ventesima, la serata di fine anno conserva da sempre un fascino unico: c'è sempre quell'emozione e quell'adrenalina speciale quando ci si esibisce davanti alla propria gente, nella propria città. Gaetano De Palo e tutto il suo team hanno fatto un lavoro davvero eccezionale, realizzando una serata pazzesca. Vedere sul palco oltre 230 ballerini, dai più piccoli agli allievi più adulti, dimostra quanto la danza, proprio come la musica, sia per tutti e riesca a unire ogni generazione. È un momento di gioia, condivisione e divertimento: la scuola di danza non è solo disciplina, diventa una vera e propria seconda famiglia».
Ad alternarsi ai momenti danzati sono stati anche i comici Enzo & Sal, noti al grande pubblico per le partecipazioni a Made in Sud e Colorado, che hanno portato sul palco la loro carica di ironia e leggerezza. Per il direttore tecnico e artistico Gaetano De Palo, «vedere questa piazza così gremita è stata la ricompensa più bella dopo mesi di lavoro. Dietro ogni coreografia ci sono studio, sacrifici, famiglie presenti e soprattutto tanti ragazzi che hanno scelto di mettersi in gioco. Quest'anno abbiamo voluto raccontare anche temi importanti, perché crediamo che la danza possa essere spettacolo ma anche linguaggio, confronto e inclusione. La quattordicesima edizione è stata uno straordinario successo sotto ogni punto di vista. Un risultato incredibile per il quale voglio ringraziare tutti. Vi aspetto già al prossimo anno per il Summer Dance Festival 2027».
Il programma della serata ha saputo coniugare grande intrattenimento, cinema e messaggi di forte rilievo sociale. Particolarmente toccante è stato il momento dedicato ai ragazzi con bisogni educativi speciali, realizzato in collaborazione con dell'associazione di promozione sociale "Una Finestra sul Blu" presieduta da Rossella De Carolis: «Un momento di inclusione nell'arte della danza. È la conclusione di un lungo percorso condiviso con la Dance Team De Palo, che ringraziamo per la sensibilità, la presenza costante e la capacità di coinvolgere concretamente i ragazzi. L'inclusione non deve restare una parola astratta: deve diventare esperienza, partecipazione e possibilità di stare insieme, anche su un palcoscenico».
Esibendosi al fianco della Dance Team De Palo dopo un percorso di lezioni condivise durato diversi mesi, i ragazzi dell'associazione hanno dato corpo a un racconto centrato sull'evoluzione del rapporto genitoriale, la comprensione e il valore concreto dell'inclusione.
La dimensione narrativa dello show ha visto poi gli allievi adulti interpretare un musical ispirato a "The Greatest Showman", dedicato all'accettazione della diversità, e la suite "Ciak, si gira", un viaggio danzato tra le più celebri colonne sonore del cinema. I più giovani si sono invece alternati tra le magiche atmosfere de "La Sirenetta", che ha coinvolto i bambini dai 5 ai 9 anni, e le dinamiche emotive di "Inside Out", interpretate dai ragazzi dagli 11 ai 15 anni. A chiudere l'evento è stata l'energia del "Six Star Mix", un quadro corale costruito sui grandi successi pop di Queen, Lady Gaga, Jennifer Lopez, Mahmood, Shakira e Ricky Martin.
La serata di Bitonto ha così chiuso un'edizione che ha trasformato per due giorni la danza in una festa collettiva, portando sul palco età, storie ed esperienze differenti unite dallo stesso linguaggio.