Giornata in ricordo vittime delle mafie, Dagostino: «Forza sta nella scelta di conoscere»
Oggi, a Torino, la manifestazione nazionale che cade ogni anno il 21 marzo
sabato 21 marzo 2026
17.30
L'Amministrazione comunale di Bitonto si unisce alle celebrazioni della Giornata nazionale della memoria e dell'impegno in ricordo delle vittime delle mafie, rinnovando il proprio impegno istituzionale e civile nella promozione della legalità, della giustizia e della partecipazione attiva della comunità. La Giornata, che cade ogni anno il 21 marzo, primo giorno di primavera, rappresenta un momento fondamentale per ricordare tutte le vittime innocenti delle mafie e, al contempo, rafforzare una coscienza collettiva fondata sui valori della Costituzione e sul rifiuto di ogni forma di sopraffazione e illegalità.
Il momento più toccante dell'odierna manifestazione nazionale, che si è svolta a Torino, è stato segnato dalla lettura in piazza Vittorio Veneto dei nomi delle 1.117 vittime delle mafie, tra i quali figura anche quello di Anna Rosa Tarantino. A rappresentare la comunità bitontina a Torino una delegazione del presidio scolastico di Libera, intitolato proprio alla sarta 84enne uccisa il 30 dicembre 2017 durante un brutale scontro a fuoco tra clan nel centro storico.
«Il senso di questa Giornata della memoria nel ricordo delle vittime innocenti di mafia - dichiara l'assessora alle Legalità e ai diritti civili, Lizia Dagostino - è ripensare e prenderci cura di una visione di vita nella legalità e nel rispetto dei princìpi della Costituzione. Apprendere a riconoscere i comportamenti di mafia, le frasi di mafia, le scelte di mafia, è impegno di ogni persona che creda in una nuova antropologia umana, che decida di sentirsi unita e di generare comunità. La mafia si è finora nutrita di ignoranza, di complicità inconsapevole, di persone irrisolte e fragili. La forza è nel discernimento, nella scelta di conoscere, di capire, di resistere. Ci impegniamo a costruire la comune coscienza di essere creature nella relazione e nella ricerca di possibilità differenti di partecipazione e di presa in carico».
«Anche quest'anno – ricorda il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci - il nome di Anna Rosa Tarantino è risuonato nell'elenco nazionale delle vittime innocenti di mafia, letto a Torino in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno promossa da Libera. Un nome che continua a rappresentare una ferita aperta per la città e, allo stesso tempo, un simbolo di impegno civile e responsabilità collettiva. Ricordare le vittime delle mafie non è soltanto un dovere morale ma anche un impegno concreto che interpella ogni istituzione e ogni cittadino. Bitonto vuole essere una comunità vigile, consapevole e capace di reagire, unita nel difendere i valori democratici e nel promuovere opportunità di crescita sana per le nuove generazioni».
«Siamo in costante contatto con la Prefettura e le Forze dell'ordine – spiega Ricci – per garantire maggiore controllo e sicurezza. Ma questo non basta. È fondamentale che ciascun cittadino faccia la propria parte, senza voltarsi dall'altra parte. Per questo è doveroso ringraziare, a nome di tutta la comunità, i nostri concittadini di Libera e dei gruppi scout, che, partecipando alla grande marcia per la legalità a Torino, rappresentano un segno concreto di come la memoria possa trasformarsi in azione, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni».
«L'Amministrazione comunale - concludono Sindaco e Assessora - invita cittadini, scuole, associazioni e realtà del territorio a partecipare attivamente alle iniziative promosse, affinché il ricordo si tramuti in impegno quotidiano e concreto per la costruzione di una società più giusta, consapevole e solidale».
Il momento più toccante dell'odierna manifestazione nazionale, che si è svolta a Torino, è stato segnato dalla lettura in piazza Vittorio Veneto dei nomi delle 1.117 vittime delle mafie, tra i quali figura anche quello di Anna Rosa Tarantino. A rappresentare la comunità bitontina a Torino una delegazione del presidio scolastico di Libera, intitolato proprio alla sarta 84enne uccisa il 30 dicembre 2017 durante un brutale scontro a fuoco tra clan nel centro storico.
«Il senso di questa Giornata della memoria nel ricordo delle vittime innocenti di mafia - dichiara l'assessora alle Legalità e ai diritti civili, Lizia Dagostino - è ripensare e prenderci cura di una visione di vita nella legalità e nel rispetto dei princìpi della Costituzione. Apprendere a riconoscere i comportamenti di mafia, le frasi di mafia, le scelte di mafia, è impegno di ogni persona che creda in una nuova antropologia umana, che decida di sentirsi unita e di generare comunità. La mafia si è finora nutrita di ignoranza, di complicità inconsapevole, di persone irrisolte e fragili. La forza è nel discernimento, nella scelta di conoscere, di capire, di resistere. Ci impegniamo a costruire la comune coscienza di essere creature nella relazione e nella ricerca di possibilità differenti di partecipazione e di presa in carico».
«Anche quest'anno – ricorda il sindaco di Bitonto, Francesco Paolo Ricci - il nome di Anna Rosa Tarantino è risuonato nell'elenco nazionale delle vittime innocenti di mafia, letto a Torino in occasione della Giornata della memoria e dell'impegno promossa da Libera. Un nome che continua a rappresentare una ferita aperta per la città e, allo stesso tempo, un simbolo di impegno civile e responsabilità collettiva. Ricordare le vittime delle mafie non è soltanto un dovere morale ma anche un impegno concreto che interpella ogni istituzione e ogni cittadino. Bitonto vuole essere una comunità vigile, consapevole e capace di reagire, unita nel difendere i valori democratici e nel promuovere opportunità di crescita sana per le nuove generazioni».
«Siamo in costante contatto con la Prefettura e le Forze dell'ordine – spiega Ricci – per garantire maggiore controllo e sicurezza. Ma questo non basta. È fondamentale che ciascun cittadino faccia la propria parte, senza voltarsi dall'altra parte. Per questo è doveroso ringraziare, a nome di tutta la comunità, i nostri concittadini di Libera e dei gruppi scout, che, partecipando alla grande marcia per la legalità a Torino, rappresentano un segno concreto di come la memoria possa trasformarsi in azione, soprattutto attraverso il coinvolgimento delle nuove generazioni».
«L'Amministrazione comunale - concludono Sindaco e Assessora - invita cittadini, scuole, associazioni e realtà del territorio a partecipare attivamente alle iniziative promosse, affinché il ricordo si tramuti in impegno quotidiano e concreto per la costruzione di una società più giusta, consapevole e solidale».