Fare Verde Bitonto protagonista alla Fiera dell'Agricoltura di Sammichele di Bari
Cuore dell’attività è stato il banchetto di idee, sostenibilità e piantine autoprodotte curato dai volontari
martedì 27 ottobre 2026
Si è conclusa con grande successo la partecipazione di Fare Verde Bitonto in sinergia con gli altri gruppi locali della provincia di Bari, all'8ª edizione della Fiera dell'Agricoltura di Sammichele di Bari, svoltasi dal 23 al 25 ottobre. Tre giornate intense e ricche di incontri, condivisione e iniziative dedicate alla tutela dell'ambiente e del territorio.
Cuore dell'attività è stato il banchetto di idee, sostenibilità e piantine autoprodotte curato dai volontari di Fare Verde che per tutta la durata della fiera ha attirato numerosi cittadini e visitatori. Presso lo stand sono stati distribuiti, materiale informativo sulle campagne ambientali dell'associazione, gadget ecologici per promuovere stili di vita sostenibili e piantine autoprodotte, un gesto concreto per sensibilizzare sul valore della biodiversità e della cura del verde. Da registrare la visita presso il banchetto della Senatrice Maria Nocco e di una delegazione del Senegal del progetto FORMA.
Momento centrale della manifestazione è stato il convegno intitolato "Coltivare il futuro, curare il territorio", tenutosi nella mattinata di domenica 25 ottobre. Il dibattito si è concentrato su un tema chiave: agricoltura, ambiente e prevenzione per un territorio più sicuro e sostenibile.
I lavori sono stati aperti da Loris Daddato (Consigliere Nazionale Fare Verde) che ha introdotto il tema mettendo in luce la stretta relazione tra agricoltura, ambiente e territorio, con un focus sulle attuali difficoltà dell'agricoltura meridionale, mentre i saluti istituzionali sono stati portati da Catia Giannoccaro (Vicesindaca di Sammichele di Bari) che ha sottolineato l'importanza della Fiera e il valore della sinergia tra l'amministrazione locale e le associazioni del territorio.
Sono seguiti gli interventi qualificati dei relatori, Dott. Piermatteo Milano (Esperto in materia agraria rurale) che ha analizzato le criticità più urgenti, dai costi di produzione alla redditività aziendale, fino alla crisi olivicola pugliese, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla tutela del territorio, il dott. Maurizio Morea (Referente Protezione Civile) che si è soffermato sulla prevenzione degli incendi, la manutenzione delle aree incolte e la necessità di una collaborazione attiva tra agricoltori, cittadini e istituzioni, l'Avv. Roberto Nicola Toscano (Amministratore unico della SANB S.p.A.) che ha trattato in maniera molto puntuale la piaga dell'abbandono dei rifiuti nelle aree rurali, l'importanza della raccolta differenziata e le azioni utili a migliorare il decoro ambientale, e a finire l'Avv. Beppe Cazzolla (Presidente Fare Verde Puglia) che ha parlato della visione ecologica di Fare Verde del ruolo dell'associazionismo e del dialogo con le istituzioni per coniugare la difesa del comparto agricolo con la tutela del paesaggio, ricordando che da quarant'anni, la bussola culturale di Fare Verde si fonda sull'ecologia profonda e sulla centralità del bene comune.
Per tali ragioni ricordiamo che la tutela della biodiversità e la salvaguardia del patrimonio storico-paesaggistico non sono orpelli estetici, ma la base per costruire città e territori vivibili. Non possiamo difendere l'ambiente dimenticando chi la terra la vive e la lavora ogni giorno, così come l'agricoltura non può prosperare ignorando i limiti ecologici del nostro pianeta. La responsabilità è comune. Fare Verde continuerà a fare la sua parte: pungolo critico ma partner leale di chiunque voglia rimettere la vita, l'uomo e la natura al centro dell'agenda politica e sociale.
Cuore dell'attività è stato il banchetto di idee, sostenibilità e piantine autoprodotte curato dai volontari di Fare Verde che per tutta la durata della fiera ha attirato numerosi cittadini e visitatori. Presso lo stand sono stati distribuiti, materiale informativo sulle campagne ambientali dell'associazione, gadget ecologici per promuovere stili di vita sostenibili e piantine autoprodotte, un gesto concreto per sensibilizzare sul valore della biodiversità e della cura del verde. Da registrare la visita presso il banchetto della Senatrice Maria Nocco e di una delegazione del Senegal del progetto FORMA.
Momento centrale della manifestazione è stato il convegno intitolato "Coltivare il futuro, curare il territorio", tenutosi nella mattinata di domenica 25 ottobre. Il dibattito si è concentrato su un tema chiave: agricoltura, ambiente e prevenzione per un territorio più sicuro e sostenibile.
I lavori sono stati aperti da Loris Daddato (Consigliere Nazionale Fare Verde) che ha introdotto il tema mettendo in luce la stretta relazione tra agricoltura, ambiente e territorio, con un focus sulle attuali difficoltà dell'agricoltura meridionale, mentre i saluti istituzionali sono stati portati da Catia Giannoccaro (Vicesindaca di Sammichele di Bari) che ha sottolineato l'importanza della Fiera e il valore della sinergia tra l'amministrazione locale e le associazioni del territorio.
Sono seguiti gli interventi qualificati dei relatori, Dott. Piermatteo Milano (Esperto in materia agraria rurale) che ha analizzato le criticità più urgenti, dai costi di produzione alla redditività aziendale, fino alla crisi olivicola pugliese, alla gestione sostenibile delle risorse idriche e alla tutela del territorio, il dott. Maurizio Morea (Referente Protezione Civile) che si è soffermato sulla prevenzione degli incendi, la manutenzione delle aree incolte e la necessità di una collaborazione attiva tra agricoltori, cittadini e istituzioni, l'Avv. Roberto Nicola Toscano (Amministratore unico della SANB S.p.A.) che ha trattato in maniera molto puntuale la piaga dell'abbandono dei rifiuti nelle aree rurali, l'importanza della raccolta differenziata e le azioni utili a migliorare il decoro ambientale, e a finire l'Avv. Beppe Cazzolla (Presidente Fare Verde Puglia) che ha parlato della visione ecologica di Fare Verde del ruolo dell'associazionismo e del dialogo con le istituzioni per coniugare la difesa del comparto agricolo con la tutela del paesaggio, ricordando che da quarant'anni, la bussola culturale di Fare Verde si fonda sull'ecologia profonda e sulla centralità del bene comune.
Per tali ragioni ricordiamo che la tutela della biodiversità e la salvaguardia del patrimonio storico-paesaggistico non sono orpelli estetici, ma la base per costruire città e territori vivibili. Non possiamo difendere l'ambiente dimenticando chi la terra la vive e la lavora ogni giorno, così come l'agricoltura non può prosperare ignorando i limiti ecologici del nostro pianeta. La responsabilità è comune. Fare Verde continuerà a fare la sua parte: pungolo critico ma partner leale di chiunque voglia rimettere la vita, l'uomo e la natura al centro dell'agenda politica e sociale.