Distrutto nella notte di Capodanno un bidoncino della spazzatura in piazza Moro

L'amministratore Sanb Toscano: «Neppure questo va accettato come un male minore. Non sarebbe giusto verso tutti i civili, ai quali auguro buon anno»

venerdì 2 gennaio 2026 09.30
Un bidoncino della spazzatura in piazza Aldo Moro, a Bitonto, è stato distrutto nella notte di Capodanno. A darne la notizia, sui social, è Nicola Roberto Toscano, amministratore unico di Sanb, la società che gestisce il servizio di igiene urbana nei comuni di Bitonto, Corato, Ruvo e Terlizzi.

«Qualcuno, non trovando mastelli o sacchetti in giro, si è sfogato su bidoncini stradali come quello di piazza Moro a Bitonto qui sotto. Ovviamente neppure questo va accettato come un male minore che ci sta...non sarebbe giusto verso tutti i civili, ai quali auguro il mio personale buon anno!» - ha commentato Toscano - «È quella dei civili la maggioranza silenziosa che permette ai servizi pubblici di funzionare bene, che tutela il decoro della città e che dimostra che il senso civico esiste ed è più diffuso di quanto a volte sembri».

Nella giornata del 31 dicembre, infatti, la Servizi Ambientali Nord Barese, assieme ai Comuni di Bitonto, Corato, Ruvo di Puglia e Terlizzi, aveva diramato una semplice disposizione: esporre i mastelli e i sacchetti dell'umido dopo l'una di notte, per evitare che restassero fuori durante i festeggiamenti e prevenire comportamenti incivili. Nonostante ciò, però, qualcuno ha preferito percorrere la strada dell'inciviltà, danneggiando un bene pubblico in una delle piazze principali della città.

«Oggi vogliamo ringraziare sinceramente tutti i cittadini che per la gran parte, con senso di responsabilità, hanno rispettato l'indicazione senza clamore. La stragrande maggioranza delle persone fa il proprio dovere ogni giorno: collabora, rispetta le regole, chiede, comprende il perché delle scelte, senza bisogno di urlare sui social. Come anche le operatrici e gli operatori che non si limitano a fare quel che è dovuto da contratto, ma si immedesimano nelle esigenze particolari per curarsi del risultato del loro lavoro con senso di appartenenza e perché ci tengono», ha aggiunto Toscano.