"D'amore acceso", il mito di Didone ed Enea musicato da Traetta in scena il 9 ottobre
Prodotto e interpretato dalla Compagnia AltraDanza, lo spettacolo di danza contemporanea è curato dal coreografo Domenico Iannone
mercoledì 7 ottobre 2026
Ci sono amori che attraversano i secoli senza spegnersi, continuando a interrogare l'uomo, l'arte e il suo bisogno di raccontare passioni, conflitti e fragilità. È da questa materia incandescente, consegnata alla letteratura dal mito e resa immortale dall'Eneide di Virgilio, che prende forma «D'amore acceso», spettacolo di danza contemporanea curato dal coreografo Domenico Iannone, in scena venerdì 9 ottobre, alle ore 20, al Teatro "T. Traetta" di Bitonto, nell'ambito del Traetta Opera Festival.
Prodotto e interpretato dalla Compagnia AltraDanza, «D'amore acceso» nasce come uno studio coreografico dedicato alle storie d'amore narrate nell'epopea virgiliana, a partire da quella, tragica e universale, di Didone ed Enea, che fu musicata anche da Tommaso Traetta, il compositore bitontino considerato uno dei riformatori del melodramma del Settecento. Un sentimento sospeso tra desiderio e destino, abbandono e memoria, che diventa materia viva per il linguaggio del corpo e per una rilettura capace di mettere in dialogo passato e contemporaneità.
La coreografia di Iannone costruisce un percorso nel quale stile contemporaneo, gestualità e sensibilità si trasformano per restituire l'evoluzione di un'arte in continuo movimento. Il corpo dei danzatori diventa il luogo nel quale il mito si rinnova, si scompone e torna a parlare al pubblico di oggi, facendo emergere la forza senza tempo delle passioni raccontate da Virgilio.
Il legame con Tommaso Traetta assume, in questo contesto, un significato particolarmente suggestivo e tutt'altro che casuale. Infatti, il compositore bitontino si confrontò direttamente con l'universo dell'«Eneide» portando sulla scena musicale tanto la tragica vicenda di Didone ed Enea nella «Didone abbandonata» rappresentata nel 1757, quanto le vicende dell'eroe troiano in «Enea nel Lazio» nel 1760. Due opere che testimoniano la capacità di Traetta di trasformare il mito antico in teatro musicale e che stabiliscono un ideale ponte con la ricerca coreografica proposta oggi da «D'amore acceso».
Ed è proprio lungo questo ponte tra musica, teatro e danza che lo spettacolo si inserisce nel Traetta Opera Festival: un percorso che guarda alla tradizione senza rinunciare alla contemporaneità e che ritrova, attraverso il corpo e il movimento, personaggi e passioni già raccontati dalla letteratura e dalla musica. I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili sul circuito DiyTicket e al botteghino del teatro. Info 080.3742636 (WhatsApp) o www.traettafestival.it.
Prodotto e interpretato dalla Compagnia AltraDanza, «D'amore acceso» nasce come uno studio coreografico dedicato alle storie d'amore narrate nell'epopea virgiliana, a partire da quella, tragica e universale, di Didone ed Enea, che fu musicata anche da Tommaso Traetta, il compositore bitontino considerato uno dei riformatori del melodramma del Settecento. Un sentimento sospeso tra desiderio e destino, abbandono e memoria, che diventa materia viva per il linguaggio del corpo e per una rilettura capace di mettere in dialogo passato e contemporaneità.
La coreografia di Iannone costruisce un percorso nel quale stile contemporaneo, gestualità e sensibilità si trasformano per restituire l'evoluzione di un'arte in continuo movimento. Il corpo dei danzatori diventa il luogo nel quale il mito si rinnova, si scompone e torna a parlare al pubblico di oggi, facendo emergere la forza senza tempo delle passioni raccontate da Virgilio.
Il legame con Tommaso Traetta assume, in questo contesto, un significato particolarmente suggestivo e tutt'altro che casuale. Infatti, il compositore bitontino si confrontò direttamente con l'universo dell'«Eneide» portando sulla scena musicale tanto la tragica vicenda di Didone ed Enea nella «Didone abbandonata» rappresentata nel 1757, quanto le vicende dell'eroe troiano in «Enea nel Lazio» nel 1760. Due opere che testimoniano la capacità di Traetta di trasformare il mito antico in teatro musicale e che stabiliscono un ideale ponte con la ricerca coreografica proposta oggi da «D'amore acceso».
Ed è proprio lungo questo ponte tra musica, teatro e danza che lo spettacolo si inserisce nel Traetta Opera Festival: un percorso che guarda alla tradizione senza rinunciare alla contemporaneità e che ritrova, attraverso il corpo e il movimento, personaggi e passioni già raccontati dalla letteratura e dalla musica. I biglietti e gli abbonamenti sono acquistabili sul circuito DiyTicket e al botteghino del teatro. Info 080.3742636 (WhatsApp) o www.traettafestival.it.