Comune, dimissioni della responsabile del Servizio Territorio: SI-AVS chiede chiarezza

Il partito parla di «ennesimo tassello di un mosaico inquietante» e sostiene che la successione di figure di vertice che hanno lasciato l’incarico meriti un approfondimento

martedì 6 ottobre 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
Le recenti dimissioni della responsabile del Servizio per il Territorio del Comune di Bitonto accendono il dibattito politico cittadino. A intervenire pubblicamente sul tema è Sinistra Italiana – Alleanza Verdi e Sinistra Bitonto, che affida a una nota social una serie di interrogativi sulla gestione di uno dei settori strategici per lo sviluppo della città. Le dimissioni sono state rese note nei giorni scorsi e, secondo quanto riferito dalla stessa forza politica, rappresentano il secondo avvicendamento ai vertici del settore nell'arco di circa tre anni.

Per Sinistra Italiana-AVS non si tratterebbe, dunque, di un episodio isolato. Il partito parla di «ennesimo tassello di un mosaico inquietante» e sostiene che la successione di figure di vertice che hanno lasciato l'incarico meriti un approfondimento da parte della politica e della cittadinanza. Una lettura che il gruppo accompagna alla richiesta di fare luce sulle ragioni che avrebbero portato alla più recente decisione.

Al centro della posizione di Sinistra Italiana-AVS ci sarebbero, secondo quanto riferito nella nota, «profonde e insanabili divergenze con altri uffici comunali», che avrebbero prodotto difficoltà nei rapporti interni e rallentamenti nell'attività amministrativa. Il gruppo politico denuncia in particolare una presunta contrapposizione tra dirigenti di più recente nomina e funzionari con una lunga esperienza all'interno dell'ente, arrivando a parlare di un «muro di gomma» che ostacolerebbe il cambiamento.

Un quadro che, nella ricostruzione politica del partito, avrebbe conseguenze che vanno oltre gli equilibri interni agli uffici. Il Servizio per il Territorio, infatti, è chiamato a occuparsi di ambiti come pianificazione urbanistica, rigenerazione urbana e tutela ambientale: per Sinistra Italiana-AVS eventuali difficoltà organizzative potrebbero incidere sulla capacità del Comune di portare avanti progetti, intercettare finanziamenti e garantire servizi ai cittadini.

La seconda questione sollevata riguarda invece legalità e trasparenza. «La burocrazia deve essere al servizio della politica democratica e della comunità», sostiene il gruppo, secondo cui nessun ufficio o funzionario dovrebbe trasformarsi in un centro autonomo di potere. Da qui l'appello affinché siano garantiti collaborazione tra i diversi settori dell'amministrazione e criteri di rotazione e trasparenza nell'assegnazione degli incarichi.

Infine, Sinistra Italiana-AVS pone il tema dell'attrattività dell'Ente. L'interrogativo è rivolto alla capacità del Comune di Bitonto di coinvolgere in futuro professionalità qualificate, in un contesto che il partito descrive come potenzialmente «ostile e logorante» per chi arriva dall'esterno o assume nuovi incarichi. Nel mirino finisce anche l'amministrazione guidata dal sindaco Francesco Paolo Ricci.

Sinistra Italiana-AVS contesta quella che definisce una «manifesta debolezza d'azione» e pone due possibili interpretazioni, entrambe formulate come interrogativi politici: da una parte una difficoltà dell'amministrazione nel risolvere problemi interni alla macchina comunale, dall'altra l'eventualità di un preciso orientamento gestionale verso il ritorno di figure interne già presenti nell'organizzazione dell'Ente.

Un riferimento che il gruppo collega anche alle recenti vicende legate ai lavori di piazza Aldo Moro, senza però fornire nella nota ulteriori elementi o valutazioni amministrative documentate a sostegno del parallelismo. La richiesta rivolta alla maggioranza è quindi quella di intervenire per garantire «rotazione del personale, trasparenza e collaborazione leale tra uffici».

La posizione di Sinistra Italiana-AVS si conclude con l'annuncio di voler continuare a vigilare sul funzionamento dell'amministrazione comunale. L'obiettivo indicato dal gruppo è quello di un Comune «casa di vetro», nel quale merito, efficienza e interesse collettivo costituiscano i criteri guida dell'azione amministrativa.