"Civici Progressisti", nasce un nuovo gruppo consiliare a Palazzo Gentile
Sarà formato da cinque consiglieri comunali: Avellis, Mangini, Gesualdo, Marrone e Giordano
sabato 7 marzo 2026
Nuovo sviluppo nello scenario politico cittadino, già scosso nelle ultime settimane dalla crisi interna alla maggioranza e dall'azzeramento di tutta la Giunta comunale varato lo scorso 5 marzo dal sindaco Ricci. A Palazzo Gentile nasce, infatti, un nuovo gruppo consiliare denominato "Civici Progressisti", formato da cinque consiglieri provenienti da diverse esperienze civiche.
Ad annunciarlo è una nota diffusa alla stampa dagli stessi componenti, che spiegano come la scelta maturi alla luce dei cambiamenti intervenuti nel quadro politico locale negli ultimi quattro anni. Il nuovo gruppo è composto dai consiglieri comunali Emanuele Avellis, Rocco Mangini, Mariagrazia Gesualdo, Vincenzo Marrone e Francesco Giordano, che hanno deciso di riunirsi in un'unica formazione politica all'interno dell'assise cittadina.
Secondo quanto spiegato nel comunicato, il percorso che ha portato alla nascita del gruppo affonda le radici nelle più recenti dinamiche politiche regionali, in particolare nell'affermazione della lista Antonio Decaro Presidente alle scorse Elezioni regionali. Una lista che, sottolineano i promotori, ha ottenuto risultati significativi anche a Bitonto e nelle frazioni di Palombaio e Mariotto, raccogliendo oltre il 26% dei consensi e circa 4.500 voti.
«Diversi consiglieri comunali appartenenti a gruppi civici locali – si legge nella nota – hanno deciso di impegnarsi nel sostegno a questa esperienza elettorale, ritrovandosi in valori e percorsi comuni». Da qui la scelta di strutturare anche in città un nuovo gruppo consiliare che si riconosca in quell'area politica.
La nascita dei "Civici Progressisti" comporta anche una ridefinizione degli assetti consiliari. Con la nuova formazione, infatti, vengono sciolte tre liste civiche che avevano contribuito alla vittoria della coalizione Ricci alle Amministrative del 2022.
La prima, Strada in Comune, rappresentata originariamente in Consiglio comunale da Emanuele Avellis, Rocco Mangini e Nicola Acquafredda e in Giunta dall'ormai ex assessore alla Pubblica istruzione Christian Farella; la seconda, Più Bitonto, che faceva riferimento al consigliere Vincenzo Marrone e all'ex assessora allo Sport Dalila Cariello e la terza, Civitas Lab Bitonto, con il solo consigliere Francesco Giordano.
Resta fuori, dunque, dal nuovo progetto Acquafredda, che poco più di una settimana fa aveva annunciato il suo allontanamento dalla maggioranza di centrosinistra salvo - tuttavia - precisare che «la porta al dialogo resta aperta, ma serve un cambiamento reale, non cosmetico. Non è possibile continuare come se niente fosse: i cittadini meritano di meglio. E io, finché avrò questo mandato, continuerò a dirmelo ogni volta prima di entrare in Consiglio».
Il gruppo "Civici Progressisti" conta cinque componenti, diventando al momento - in attesa di possibili comunicazioni da parte di ulteriori forze politiche - la realtà numericamente più consistente all'interno della maggioranza consiliare.
Nella nota siglata da "Civici Progressisti", si parla inoltre dell'avvio di una fase "costituente" che punta a costruire un progetto civico più strutturato, capace di superare i confini della politica locale e collegarsi a una rete più ampia a livello regionale. L'obiettivo dichiarato è quello di contribuire a tenere unito il campo progressista.
Ad annunciarlo è una nota diffusa alla stampa dagli stessi componenti, che spiegano come la scelta maturi alla luce dei cambiamenti intervenuti nel quadro politico locale negli ultimi quattro anni. Il nuovo gruppo è composto dai consiglieri comunali Emanuele Avellis, Rocco Mangini, Mariagrazia Gesualdo, Vincenzo Marrone e Francesco Giordano, che hanno deciso di riunirsi in un'unica formazione politica all'interno dell'assise cittadina.
Secondo quanto spiegato nel comunicato, il percorso che ha portato alla nascita del gruppo affonda le radici nelle più recenti dinamiche politiche regionali, in particolare nell'affermazione della lista Antonio Decaro Presidente alle scorse Elezioni regionali. Una lista che, sottolineano i promotori, ha ottenuto risultati significativi anche a Bitonto e nelle frazioni di Palombaio e Mariotto, raccogliendo oltre il 26% dei consensi e circa 4.500 voti.
«Diversi consiglieri comunali appartenenti a gruppi civici locali – si legge nella nota – hanno deciso di impegnarsi nel sostegno a questa esperienza elettorale, ritrovandosi in valori e percorsi comuni». Da qui la scelta di strutturare anche in città un nuovo gruppo consiliare che si riconosca in quell'area politica.
La nascita dei "Civici Progressisti" comporta anche una ridefinizione degli assetti consiliari. Con la nuova formazione, infatti, vengono sciolte tre liste civiche che avevano contribuito alla vittoria della coalizione Ricci alle Amministrative del 2022.
La prima, Strada in Comune, rappresentata originariamente in Consiglio comunale da Emanuele Avellis, Rocco Mangini e Nicola Acquafredda e in Giunta dall'ormai ex assessore alla Pubblica istruzione Christian Farella; la seconda, Più Bitonto, che faceva riferimento al consigliere Vincenzo Marrone e all'ex assessora allo Sport Dalila Cariello e la terza, Civitas Lab Bitonto, con il solo consigliere Francesco Giordano.
Resta fuori, dunque, dal nuovo progetto Acquafredda, che poco più di una settimana fa aveva annunciato il suo allontanamento dalla maggioranza di centrosinistra salvo - tuttavia - precisare che «la porta al dialogo resta aperta, ma serve un cambiamento reale, non cosmetico. Non è possibile continuare come se niente fosse: i cittadini meritano di meglio. E io, finché avrò questo mandato, continuerò a dirmelo ogni volta prima di entrare in Consiglio».
Il gruppo "Civici Progressisti" conta cinque componenti, diventando al momento - in attesa di possibili comunicazioni da parte di ulteriori forze politiche - la realtà numericamente più consistente all'interno della maggioranza consiliare.
Nella nota siglata da "Civici Progressisti", si parla inoltre dell'avvio di una fase "costituente" che punta a costruire un progetto civico più strutturato, capace di superare i confini della politica locale e collegarsi a una rete più ampia a livello regionale. L'obiettivo dichiarato è quello di contribuire a tenere unito il campo progressista.