Cittadinanza onoraria all'Arma dei Carabinieri: riconoscimento unanime del Consiglio comunale

La decisione, sostenuta da tutti i 19 consiglieri presenti alla seduta, riconosce il ruolo svolto quotidianamente dai Carabinieri sul territorio nazionale e locale

sabato 27 giugno 2026
A cura di Massimiliano Dilettuso
L'Arma dei Carabinieri entrerà ufficialmente a far parte della comunità bitontina come cittadina onoraria. Il Consiglio comunale di Bitonto, nella seduta dello scorso 25 giugno, ha approvato all'unanimità dei presenti il conferimento della massima onorificenza civica alla Benemerita, esprimendo un sentimento condiviso di gratitudine nei confronti di un'istituzione che, da oltre due secoli, rappresenta in tutto il Paese uno dei pilastri della legalità e della tutela dei cittadini.

La decisione, sostenuta da tutti i diciannove consiglieri presenti alla seduta, riconosce il ruolo svolto quotidianamente dai Carabinieri sul territorio nazionale e locale, non soltanto nell'attività di contrasto alla criminalità, ma anche nella prevenzione, nella protezione delle fasce più fragili della popolazione e nella promozione della cultura della legalità.

Nel testo della deliberazione viene ripercorsa la lunga storia dell'Arma, fondata nel 1814, ricordandone il contributo nelle principali vicende che hanno segnato il Paese: dall'Unità d'Italia ai due conflitti mondiali, dalla lotta al terrorismo e alla criminalità organizzata, fino agli interventi durante le grandi emergenze nazionali e alle missioni internazionali di pace. Particolare attenzione è dedicata anche all'evoluzione dell'attività svolta negli ultimi decenni, con competenze sempre più estese che spaziano dalla tutela ambientale alla salvaguardia del patrimonio culturale e della salute pubblica.

La deliberazione evidenzia, inoltre, il profondo legame che unisce l'Arma alla città di Bitonto. Un rapporto che affonda le proprie radici nel tempo e che trova una significativa testimonianza nel centenario della sezione cittadina dell'Associazione Nazionale Carabinieri, celebrato proprio nel 2026 con una mostra di cimeli storici allestita a Palazzo Gentile. Viene ricordata anche l'antica Stazione dei Carabinieri Reali di via Amedeo, oggi via Matteotti, simbolo della lunga presenza dell'Arma nel tessuto urbano bitontino, così come il prezioso ruolo svolto dalla locale stazione nei momenti più delicati della storia cittadina, specialmente durante le due guerre mondiali.

Ampio spazio è dedicato anche all'impegno che i Carabinieri continuano a garantire quotidianamente sul territorio pugliese. Oltre cinquemila militari operano nella regione attraverso una rete capillare composta da 226 stazioni e tenenze e 61 nuclei forestali, assicurando una presenza costante nei 257 comuni pugliesi. La delibera richiama, per di più, alcuni dati dell'attività operativa: nel 2024 è stato perseguito oltre il 78% dei reati denunciati in Puglia, con migliaia di arresti, importanti sequestri di sostanze stupefacenti e beni confiscati alla criminalità organizzata.

«La presenza di migliaia di pattuglie, e dei Nuclei Operativi e Radiomobili che garantiscono il pronto intervento 24 ore su 24, permette di interpretare a tutte le ore del giorno e in tempo reale le esigenze del territorio, adottando, di conseguenza, iniziative tempestive e garantendo azioni di prevenzione e rassicurazione per la collettività, attraverso il contatto continuo e costante con la cittadinanza», si legge nella deliberazione n. 33 del Consiglio comunale di Bitonto.

Non meno rilevante è il lavoro svolto sul fronte della prevenzione, con migliaia di servizi di controllo del territorio, campagne informative contro le truffe agli anziani, incontri nelle scuole dedicati ai temi della legalità, del bullismo, della violenza di genere e della sicurezza stradale, oltre all'impegno quotidiano a tutela delle donne vittime di violenza e delle persone più vulnerabili.

Con il conferimento della cittadinanza onoraria, il Comune di Bitonto intende dunque sancire formalmente un rapporto costruito nel tempo sulla fiducia reciproca e sulla collaborazione istituzionale.

La motivazione approvata dal Consiglio comunale recita: «Per il suo costante e prezioso operato a difesa della sicurezza e della legalità, per la sua capacità di interpretare le necessità del territorio con una presenza costante e capillare, come presidio diffuso dello Stato, nella logica non solo della repressione ma anche e soprattutto della prevenzione, con spirito di abnegazione e sacrificio, per i valori di impegno morale e civile, di rispetto, altruismo e generosità, per l'esempio di abnegazione e solidarietà, per la continuità di legame con la nostra comunità».