Chiusura col botto per il Beat Onto Jazz Festival

La XXV edizione si è conclusa con successo di pubblico e tanti consensi

giovedì 6 agosto 2026
Con l'energia travolgente di Pino Minafra e della sua "Banda", accompagnati dalle voci delle Faraualla, si è chiusa la XXV edizione del Beat Onto Jazz Festival. Un festival che è stato un viaggio intorno al mondo sulle note del jazz e delle sue svariate contaminazioni, trasformando dal 31 luglio al 4 agosto il cuore del centro storico di Bitonto, ai piedi della maestosa Cattedrale romanica, in un palcoscenico a cielo aperto di risonanza internazionale. L'edizione del venticinquennale ha confermato la vocazione universale e la straordinaria maturità artistica della kermesse, capace di intrecciare sul sagrato monumentale stili, culture ed epoche musicali differenti, celebrando questo traguardo storico con un folto pubblico e un cartellone di primissimo ordine.

I cinque giorni di programmazione hanno proposto un ricco percorso tra diverse anime della musica. Dalla serata inaugurale dedicata al jazz contemporaneo dell'Aaron Goldberg Trio e ai ritmi Astor Piazzolla riproposti dal Nuovo Trio Accord, la kermesse ha viaggiato tra le atmosfere mondiali di "Nova Vojaĝo", le sperimentazioni di Maurizio Rolli e il jazz di frontiera del Giorgio Albanese Group. Tra i momenti culminanti, lo straordinario ritorno sul palco dopo quindici anni di Bill Bruford con il Pete Roth Trio, l'elegante vocalismo della britannica Emma Smith e la fusion internazionale di Chris Minh Doky con i 'The Nomads'. La chiusura ha visto il sentito omaggio a Miles Davis e John Coltrane del quartetto Saxofollia, prima del grande finale affidato alla Banda di Minafra e alle Faraualla per riscoprire e proiettare nel futuro la tradizione bandistica del Sud Italia.

Accanto alla ricca programmazione musicale, la manifestazione ha promosso un'ampia valorizzazione del patrimonio storico-artistico bitontino. I visitatori hanno potuto ripercorrere la storia della kermesse grazie alla mostra fotografica celebrativa allestita presso il Sancti Nicolai Convivium. Determinante è stata anche la sinergia con il Museo Diocesano, il Museo Archeologico DePalo-Ungaro e con la Galleria Nazionale della Puglia "Girolamo e Rosaria Devanna", che durante tutte le giornate del festival ha garantito l'apertura con orari prolungati e visite guidate per tutti i presenti.