Bitonto non è più "comune ad economia prevalentemente turistica". FdI attacca l'amministrazione

Presentata un’interrogazione urgente al Sindaco per fare chiarezza sulle ragioni della revoca e chiedere un piano concreto per rilanciare il turismo e l’immagine della città

lunedì 2 novembre 2026
Bitonto perde la qualifica di "Comune ad economia prevalentemente turistica". Una notizia grave, che rappresenta l'ennesima occasione mancata per una città che possiede un patrimonio storico, artistico, architettonico, religioso e culturale di straordinario valore, ma che continua a non essere adeguatamente valorizzato.

La Regione Puglia, il 13 ottobre 2026, ha cancellato Bitonto dall'elenco regionale dei Comuni ad economia prevalentemente turistica. Un provvedimento che impone una seria riflessione sulle responsabilità politiche e amministrative di chi, negli ultimi anni, avrebbe dovuto investire nella promozione e nello sviluppo turistico del territorio e, invece, non è riuscito a costruire una strategia efficace.

«È un fatto gravissimo – dichiarano i consiglieri comunali di Fratelli d'Italia Domenico Damascelli, Francesco Toscano e Carmela Rossiello –. Bitonto ha tutte le caratteristiche per essere una destinazione turistica di primo piano: il suo centro antico, la Cattedrale, le Chiese, i palazzi storici, le bellezze architettoniche, le tradizioni e le eccellenze enogastronomiche costituiscono un patrimonio straordinario. Eppure, mentre altre realtà investono e crescono, Bitonto perde persino una qualifica che avrebbe dovuto rappresentare un'opportunità per il territorio. È il risultato di anni di assenza di programmazione e di politiche amministrative inadeguate da parte delle amministrazioni di centrosinistra, quella precedente e quella attuale».

«Non basta avere bellezze da mostrare – proseguono – se poi non si è capaci di renderle realmente fruibili e attrattive. Servono servizi, accoglienza, promozione, decoro urbano, manutenzione, pulizia e sicurezza. Il centro storico dovrebbe essere il nostro principale biglietto da visita, ma troppo spesso presenta criticità che ne compromettono la vivibilità e la fruizione. Pensiamo alla circolazione incontrollata di biciclette elettriche e monopattini tra i vicoli e le piazze, con situazioni di pericolo per pedoni, famiglie, bambini, anziani e visitatori. Occorrono controlli costanti e una strategia seria di sicurezza urbana. Siamo grati alle Forze dell'Ordine per il loro lavoro quotidiano, ma tante responsabilità competono all'Amministrazione comunale».

Per queste ragioni, i tre consiglieri di FdI hanno presentato un'interrogazione urgente al Sindaco, chiedendo di conoscere le ragioni che hanno determinato la perdita della qualifica, quali iniziative siano state eventualmente assunte per evitarla e quali investimenti siano stati attivati negli ultimi anni per la promozione turistica della città.

«Esiste un vero piano strategico per il turismo? Quali risorse sono state stanziate, quali finanziamenti sono stati intercettati e soprattutto quali risultati sono stati conseguiti. Chiediamo inoltre quali interventi si intendano mettere in campo per migliorare la sicurezza, il decoro e la fruibilità del centro storico e per recuperare la qualifica perduta.
Turismo significa sviluppo economico, opportunità di lavoro, sostegno alle attività commerciali e valorizzazione delle nostre identità. La città necessita di un'Amministrazione capace di programmare, promuovere il territorio. Questa vicenda è l'ennesima dimostrazione del fallimento politico e amministrativo del centrosinistra alla guida della città»,
concludono Damascelli, Toscano e Rossiello.