Amministrative 2027, Pd: «Prima di stabilire con chi stare, bisogna stabilire per cosa stare»
I Dem bitontini tornano a sollecitare una risposta da parte delle altre forze politiche di centrosinistra sul futuro politico in città
mercoledì 7 ottobre 2026
Il centrosinistra bitontino prova a fare chiarezza sul proprio percorso verso le elezioni amministrative del 2027, ma il confronto, almeno per il momento, sembrerebbe non essere ancora decollato. A dieci giorni dall'invio del documento politico, approvato dall'assemblea cittadina del Partito Democratico il 25 settembre, il Pd torna a sollecitare una risposta da parte delle altre forze politiche della città.
Il documento, elaborato su proposta del coordinamento cittadino, era stato concepito come una base di confronto sui valori e sui principi ai quali dovrebbe ispirarsi il futuro centrosinistra bitontino. Una scelta che i Dem rivendicano anche come criterio per definire il perimetro di una possibile alleanza in vista del voto amministrativo del prossimo anno.
Secondo quanto riferito dai democratici, a dieci giorni dalla trasmissione della proposta non sarebbero arrivati «cenni di intesa» né dalle forze che oggi siedono in maggioranza o all'opposizione, né dai soggetti che potrebbero rientrare nel cosiddetto campo largo. Il partito guidato dal segretario Nino Colasanto precisa di non voler attribuire «significati arbitrari» a questa mancata risposta, ma allo stesso tempo sottolinea che una proposta politica, prima o poi, necessita di «una risposta altrettanto politica».
È questo il punto sul quale i Dem intendono impostare la fase di avvicinamento alle amministrative 2027. Prima ancora di discutere di candidature, alleanze o possibili coalizioni, il Pd chiede di mettere a fuoco l'identità politica e i valori condivisi. «Perché prima di stabilire con chi stare, è necessario stabilire per cosa stare», è la sintesi scelta per ribadire la propria posizione.
Il documento, spiegano, non deve essere considerato un testo chiuso. «Resta il punto di partenza aperto ai contributi di tutti», ribadisce il coordinamento, che considera la condivisione preventiva di valori e principi una condizione necessaria per costruire un'alleanza che possa definirsi credibile. Da qui anche un'altra precisazione: non sarebbe una questione di sigle, ma di identità. Il Pd punta quindi a un confronto che parta dai contenuti e dalla visione politica, rinviando a una fase successiva le decisioni relative alla composizione della coalizione e alle candidature.
L'appello viene rivolto in particolare alle «forze progressiste, civiche e di sinistra» della città, alle quali il Pd chiede di chiarire il proprio posizionamento in vista del prossimo appuntamento elettorale. Un passaggio che, nelle intenzioni dei democratici, dovrebbe servire a capire quali siano realmente le condizioni per ricostruire un centrosinistra con una precisa connotazione politica.
Il messaggio arriva mentre la corsa verso il 2027 è ancora nella sua fase iniziale e il quadro delle possibili alleanze resta tutto da definire. Il Pd, per ora, sceglie di fissare il proprio punto di partenza e di affidarlo nuovamente al confronto con gli altri soggetti politici cittadini.
«Il nostro documento resta il punto di partenza aperto ai contributi di tutti», ribadiscono i democratici, accompagnando questa apertura a un richiamo alla responsabilità delle altre forze. Il percorso, dunque, resta aperto, ma il Pd chiede che il confronto sui valori non venga rinviato. La conclusione della nota è anche una dichiarazione di continuità rispetto alla linea indicata dall'assemblea cittadina: «Il Pd c'è e ci sarà, con coerenza».
Il documento, elaborato su proposta del coordinamento cittadino, era stato concepito come una base di confronto sui valori e sui principi ai quali dovrebbe ispirarsi il futuro centrosinistra bitontino. Una scelta che i Dem rivendicano anche come criterio per definire il perimetro di una possibile alleanza in vista del voto amministrativo del prossimo anno.
Secondo quanto riferito dai democratici, a dieci giorni dalla trasmissione della proposta non sarebbero arrivati «cenni di intesa» né dalle forze che oggi siedono in maggioranza o all'opposizione, né dai soggetti che potrebbero rientrare nel cosiddetto campo largo. Il partito guidato dal segretario Nino Colasanto precisa di non voler attribuire «significati arbitrari» a questa mancata risposta, ma allo stesso tempo sottolinea che una proposta politica, prima o poi, necessita di «una risposta altrettanto politica».
È questo il punto sul quale i Dem intendono impostare la fase di avvicinamento alle amministrative 2027. Prima ancora di discutere di candidature, alleanze o possibili coalizioni, il Pd chiede di mettere a fuoco l'identità politica e i valori condivisi. «Perché prima di stabilire con chi stare, è necessario stabilire per cosa stare», è la sintesi scelta per ribadire la propria posizione.
Il documento, spiegano, non deve essere considerato un testo chiuso. «Resta il punto di partenza aperto ai contributi di tutti», ribadisce il coordinamento, che considera la condivisione preventiva di valori e principi una condizione necessaria per costruire un'alleanza che possa definirsi credibile. Da qui anche un'altra precisazione: non sarebbe una questione di sigle, ma di identità. Il Pd punta quindi a un confronto che parta dai contenuti e dalla visione politica, rinviando a una fase successiva le decisioni relative alla composizione della coalizione e alle candidature.
L'appello viene rivolto in particolare alle «forze progressiste, civiche e di sinistra» della città, alle quali il Pd chiede di chiarire il proprio posizionamento in vista del prossimo appuntamento elettorale. Un passaggio che, nelle intenzioni dei democratici, dovrebbe servire a capire quali siano realmente le condizioni per ricostruire un centrosinistra con una precisa connotazione politica.
Il messaggio arriva mentre la corsa verso il 2027 è ancora nella sua fase iniziale e il quadro delle possibili alleanze resta tutto da definire. Il Pd, per ora, sceglie di fissare il proprio punto di partenza e di affidarlo nuovamente al confronto con gli altri soggetti politici cittadini.
«Il nostro documento resta il punto di partenza aperto ai contributi di tutti», ribadiscono i democratici, accompagnando questa apertura a un richiamo alla responsabilità delle altre forze. Il percorso, dunque, resta aperto, ma il Pd chiede che il confronto sui valori non venga rinviato. La conclusione della nota è anche una dichiarazione di continuità rispetto alla linea indicata dall'assemblea cittadina: «Il Pd c'è e ci sarà, con coerenza».