4 novembre, Cariello: «Ricordare i caduti significa guardare a ferite del mondo attuale»
Ieri, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, la deposizione della corona d'alloro ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le guerre
giovedì 5 novembre 2026
Anche quest'anno Bitonto ha onorato la memoria dei caduti di tutte le guerre. Ieri, 4 novembre, in occasione della Giornata dell'Unità Nazionale e delle Forze Armate, l'Amministrazione comunale ha predisposto una serie di appuntamenti pubblici ai quali hanno preso parte cittadini, esponenti politici e scolaresche.
In mattinata, da piazza Cavour è partito il via il tradizionale corteo istituzionale, che ha visto fianco a fianco autorità civili e militari, rappresentanti di associazioni e delegazioni di alunni e alunne delle classi quinte delle scuole primarie cittadine. Il corteo ha poi raggiunto la vicina piazza Marconi per la deposizione della corona d'alloro ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le guerre. A presenziare l'evento, in rappresentanza del primo cittadino, la neo vicesindaca Dalila Cariello.
La giornata è proseguita prima con la celebrazione eucaristica all'ingresso monumentale del cimitero di Bitonto e, dopo, con la messa serale alla parrocchia "Maria SS. Immacolata" di Palombaio e la deposizione di una corona per i caduti in piazza Milite Ignoto.
«Ricordare chi è caduto significa, prima di tutto, guardare alle ferite del nostro mondo attuale, significa ricordarci, oggi più che mai, che la pace non è una condizione scontata o un regalo del passato, ma una costruzione fragile che richiede cura, coraggio e responsabilità quotidiana - ha commentato la vicesindaca Cariello -. Il modo più autentico che abbiamo per onorare i nostri caduti è trasformare il ricordo in azione civica, rifiutare i linguaggi dell'odio e scegliere sempre la via del dialogo. A tutti noi spetta il compito di raccogliere quel testimone: custodire la libertà che ci è stata donata e lavorare, giorno dopo giorno, per essere instancabili costruttori di pace».
In mattinata, da piazza Cavour è partito il via il tradizionale corteo istituzionale, che ha visto fianco a fianco autorità civili e militari, rappresentanti di associazioni e delegazioni di alunni e alunne delle classi quinte delle scuole primarie cittadine. Il corteo ha poi raggiunto la vicina piazza Marconi per la deposizione della corona d'alloro ai piedi del Monumento ai Caduti di tutte le guerre. A presenziare l'evento, in rappresentanza del primo cittadino, la neo vicesindaca Dalila Cariello.
La giornata è proseguita prima con la celebrazione eucaristica all'ingresso monumentale del cimitero di Bitonto e, dopo, con la messa serale alla parrocchia "Maria SS. Immacolata" di Palombaio e la deposizione di una corona per i caduti in piazza Milite Ignoto.
«Ricordare chi è caduto significa, prima di tutto, guardare alle ferite del nostro mondo attuale, significa ricordarci, oggi più che mai, che la pace non è una condizione scontata o un regalo del passato, ma una costruzione fragile che richiede cura, coraggio e responsabilità quotidiana - ha commentato la vicesindaca Cariello -. Il modo più autentico che abbiamo per onorare i nostri caduti è trasformare il ricordo in azione civica, rifiutare i linguaggi dell'odio e scegliere sempre la via del dialogo. A tutti noi spetta il compito di raccogliere quel testimone: custodire la libertà che ci è stata donata e lavorare, giorno dopo giorno, per essere instancabili costruttori di pace».